Anteprima FIFA 17: le nostre impressioni sulla versione demo

Abbiamo provato quella che, potenzialmente, resta la migliore simulazione calcistica

Anteprima FIFA 17: le nostre impressioni sulla versione demo

C’è sempre una curiosità particolare nello scaricare (seppur in versione demo) il nuovo capitolo di FIFA, in questo caso nella sua diciassettesima edizione. E non tanto perché si tratta di un gioco estremamente famoso e molto atteso, ma soprattutto perché (almeno nel mio caso) si tratta di uno di quei giochi che so già che mi accompagneranno regolarmente durante tutto l’anno. FIFA infatti è uno di pochissimi giochi (se non forse l’unico) che preferisco comprare in versione digitale e non fisica per poterlo avere sempre pronto, anche mentre dentro alla mia fedele PS4 è inserito un’altro gioco. Infatti so già che, anche mentre mi dedico ad altri titoli, non passeranno molti giorni prima che mi torni la voglia di fare almeno qualche partita al campionato che ho iniziato regolarmente a disputare.

E’ quindi con una certa impazienza che lancio, puntuale come sempre alla fine dell’estate, il nuovo FIFA. Incrociamo le dita.

Piacere, sono Frostbite, il nuovo motore di FIFA 17!

Abbiamo già parlato dei contenuti della demo, quindi non mi dilungherò oltre su cosa troverete in questa ricca demo. Andrò invece dritto a raccontarvi le impressioni riguardo le due modalità principali: la partita normale (che nella demo si chiama semplicemente “Calcio d’inizio”) e quella che mi incurisiva di più, ossia “Il Viaggio“, la nuova e fiammante modalità storia dal taglio fortemente cinematografico.

Decido di iniziare però prima con la classica partita, e mi lancio in una serie di match controllando prima il Chelsea e poi il Manchester United. Le impressioni sono davvero ottime: il gioco mantiene le già eccellenti caratteristiche presenti in FIFA 16, migliorandole. In particolare, la fisicità degli scontri ora sembra ancora più reale e i giocatori più alti e forti hanno un impatto maggiore sugli scontri con giocatori più veloci ma fisicamente più deboli. Inoltre il gioco scorre estremamente fluido e con ottime animazioni, e non si riscontra alcun rallentamento o calo di frame rate.

Molto ben realizzate anche le nuove modalità per eseguire i calci piazzati o i calci d’angolo, più semplici ed intuitivi rispetto al passato e che permettono un’esecuzione decisamente più precisa.

fifa17

Graficamente poi c’è stato un ulteriore passa avanti: i giocatori sono più ricchi di dettagli e si distinguono molto meglio per le loro caratteristiche (altezza, peso, taglio di capelli, etc), avvicinando finalmente FIFA alla cura grafica di PES. Certo, essendoci nella demo principalmente top club è abbastanza normale un’attenzione grafica particolare ai giocatori più famosi, e bisognerà vedere se la stessa cura è stata dedicata anche ai giocatori meno noti. Ma in generale il nuovo motore Frostbite lascia davvero ben sperare.

Insomma, decisamente soddisfatto lascio da parte le partite e mi butto su questa nuova modalità storia, “Il Viaggio“.

La modalità storia: un nuovo gioco nel gioco

Come molti già sapranno, in FIFA 17 è presente una modalità storia tutta nuova e dal forte taglio cinematografico che si chiama “The Journey”, in italiano “Il Viaggio”. In questa nuova modalità vivremo la storia di Alex Hunter, giovane promessa del calcio che, partendo dalla gavetta arriverà al Manchester United sotto la guida di José Mourinho. E’ proprio a questo punto della storia che parte la versione demo, e subito capiamo l’attenzione data a questa nuova modalità: le scene sono molto ben recitate, appassionanti, e sono presenti dialoghi a risposta multipla che cambieranno il rapporto con i compagni di squadra, con l’allenatore e con i fan. Ci sono persino le interviste a fine partita, dove dovremo decidere le risposte da dare al giornalista di turno.

fifa17-alex-intervista

Riguardo la partita giocabile in questa modalità (dove potremo scegliere se controllare solo Alex o tutta la squadra), la demo ci fa entrare al 70′ minuto di Chelsea – Manchester United, sul punteggio di 1 -1, e dovremo cercare di impressionare Mourinho con le nostre abilità e completando una serie di obiettivi che ci darà l’allenatore per avere una valutazione migliore a fine partita. Devo ammettere di aver provato un certo pathos nel vedere il nostro alter ego in panchina accanto ad Ibrahimovic, mentre viene chiamato ad entrare in campo sotto un pubblico che ci ultra contro. Davvero emozionante.

Peccato solo che sul più bello la demo termini, lasciandoci una curiosità terribile su come questa modalità sarà poi gestita (specie riguardo al rigiocabilità una volta terminata). Ma in ogni caso le impressioni sono estremamente positive e questa nuova modalità è probabilmente l’aspetto che incuriosisce di più.

La migliore simulazione calcistica è tornata?

FIFA 17 si conferma, potenzialmente, come la migliore simulazione calcistica anche di questo nuovo anno sportivo che sta per iniziare. Il nuovo capitolo migliora quando già di buono si era visto in FIFA 16, e lo migliora sotto tanti aspetti anche grazie al motore Frostbite. La modalità storia poi sembra molto profonda e appassionante, e se sviluppata a dovere potrebbe essere davvero una marcia in più per questo diciassettesimo capitolo. Noi non vediamo l’ora di mettere le mani sulla versione completa. Voi?
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Webmaster secoli fa di AniGames.it e PlayNow.it, ora fondatore di Videogiocare.it. Appassionato di tecnologia in generale e videogiochi in particolare, inizia il cammino di gamer con una introvabile Irradio TVG 888, per poi innamorarsi completamente del Commodore 64. Il resto è storia. Il suo motto è: "Questo è un problema per il Fabio del futuro".

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