Astori, sciacalli senza vergogna: in FIFA 18 speculano sulla morte del giocatore

Una macabra asta in FIFA Ultimate Team

Astori, sciacalli senza vergogna: in FIFA 18 speculano sulla morte del giocatore

EDITORIALE – E’ davvero vergognoso quello che sta succedendo in queste ore nella comunità FUT (ossia FIFA Ultimate Team) di FIFA 18, riguardo il recente decesso del calciatore e capitano della Fiorentina Davide Astori, scomparso durante il sonno a causa di una bradiaritmia, stando al recente risultato autoptico.

A quanto sembra infatti, in FUT si è creata una macabra messa all’asta del giocatore, ancora presente nel database del gioco, ad un valore quasi 10 volte superiore a quello del normale mercato.

Il giocatore infatti, che in FUT ha un overall di 81/100 ed è una carta gold, viene solitamente venduto a circa 1000 crediti di gioco, mentre nelle ultime ore il prezzo è schizzato sino a circa 10.000 crediti.

E se sembra vergognoso questo tentativo di speculare sulla morte del giocatore (seppur in crediti da spendere  all’interno di FUT), altrettanto morboso e folle sembra il fatto che ci sia chi voglia avere il giocatore scomparso nella proria rosa di FIFA Ultimate Team.

Per chi non conoscesse il gioco, in particolare la modalità FUT, è necessario ricordare che è presente all’interno della modalità un vero e proprio calciomercato live dei giocatori, che possono essere comprati e venduti tra i vari partecipanti. E, proprio come nella realtà, l’ideale per guadagnare crediti è cercare di comprare i giocatori ad un prezzo più basso, e poi rivenderlo, se sale la sua valutazione, ad un prezzo più alto.

Ma se nelle modalità online di FIFA 18 (e in quella di FUT in particolare) il massimo di sgradevole che poteva succedere era un rage quit (ossia chi esce dalla partita ancora in corso perchè sta perdendo) o qualche insulto tramite chat vocale (se attiva), quello che sta accedendo in queste ore è un vero e proprio atto di sciacallaggio.

E’ se è vero che molti potrebbero additare tutto questo come la semplice furberia di qualche ragazzino poco sensibile, c’è anche da dire che risultare insensibili a tal punto da cercare addirittura di trarre un profitto virtuale dalla morte di una persona sembra ormai davvero troppo.

Personalmente ho mai amato i giochi online in generale, compreso FIFA 18, nonostante qualche partita live saltuaria. Ho sempre commentato, tra il serio e il faceto, che “l’online è un brutto posto”. E questa storia, ahimè, spiega molto bene cosa intendo.

Webmaster secoli fa di AniGames.it e PlayNow.it, ora fondatore di Videogiocare.it. Appassionato di tecnologia in generale e videogiochi in particolare, inizia il cammino di gamer con una introvabile Irradio TVG 888, per poi innamorarsi completamente del Commodore 64. Il resto è storia. Il suo motto è: "Questo è un problema per il Fabio del futuro".

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi richiesti sono segnati con *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Lost Password