Beyond: Due Anime – Recensione

PS4

UN BELLISSIMO SALTO GENERAZIONALE

Dall’avvento delle nuove console ci sono correnti di pensiero che si scontrano sull’opportunità di pubblicare continuamente vecchi classici rimasterizzati per le macchine di nuova generazione. Uno degli esempi più lampanti è questo Beyond: Due Anime, uno dei titoli più riusciti per Playstation 3 che adesso fa la sua comparsa su PS4. Il gioco, un avventura interattiva della Quantic Dream, si avvicina a un vero e proprio film nel quale il videogiocatore è chiamato a prendere decisioni, a volte drastiche, che incideranno sul personaggio stesso e la sua crescita, oltre che sulla trama stessa.

Beyond: Due Anime era riuscito a mostrarsi in tutto il suo splendore nella vecchia versione per PS3, accaparrandosi i favori di una larga fetta di pubblico e irretendo gli amanti del genere adventure grazie ad una realizzazione impressionante, tra le migliori di quei tempi, e una trama complessa e davvero intrigante. Tutti elementi che in questa versione rimasterizzata per PS4 troveremo ovviamente migliorati, rendendo quindi il titolo un assoluto must-have per chi non ha avuto l’occasione di vivere questa entusiasmante avventura.

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Un’avventura tutta da vivere

Il lavoro svolto dalla Quantic Dream in questa nuova versione per l’ultima nata di casa Sony è senza dubbio riuscitissimo. Beyond: Due Anime riesce a sfruttare appieno la potenza della PS4, mostrando una qualità e una ricchezza grafica impressionante. Le immagini scorrono fluide a 1080p accompagnate da un frame rate sui 30fps, e il tutto viene arricchito da un nuovo sistema di illuminazione dinamico che migliora sensibilmente la qualità artistica. E attenzione a non sottovalutare questo aspetto: in un avventura grafica anche (e soprattutto) l’occhio vuole la sua parte. Ammirare i visi e le espressioni dei personaggi, anche quelli secondari, così finemente caratterizzati non fa altro che coinvolgervi nella storia narrata con maestria. I momenti emozionanti, quelli più forti, e i colpi di scena si susseguono in una cornice grafica perfetta, giocata su effetti di luci ed ombre da pelle d’oca.

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L’altra grande novità di Beyond: Due Anime nella sua versione per PS4 è senza dubbio rappresentata dalla possibilità offerta al giocatore di scegliere in quale modo affrontare l’esperienza di gioco: se vivere l’avventura in ordine cronologico, che per certi versi evita alcuni momenti meno riusciti del gioco, oppure ripercorrere i 15 anni della storia di Jodie come concepiti in origine, lasciandosi travolgere dai continui flashback che tormenteranno il vostro intelletto. L’esperienza offerta è davvero grandiosa, a patto che per voi questo Beyond sia un titolo mai assaporato prima d’ora. Il gioco, come era lecito attendersi, si rivolge principalmente a quei gamer che non avevano ancora avuto l’opportunità di testarlo, e che adesso potranno farlo nello splendore della PS4 ad un prezzo contenuto.

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L’unico neo di Beyond: Due Anime, che ovviamente era presente già nell’originale, è legato a un gameplay che appare forse un tantino ridotto: oltre alle diverse e frequenti scelte che dovrete prendere nel corso della storia e alle fasi action in quick time event, capita di sentirsi spesso inquadrati in una grande cornice di eventi prestabiliti sui quali incidere in modo piuttosto limitato. Una maggiore libertà di azione e un sistema di gioco più vario lo avrebbe reso perfetto. Beyond: Due Anime resta un’avventura di grande spessore, raffinata e coinvolgente, un’esperienza che ogni amante del genere deve vivere. A patto che non l’abbia già fatto sulla PS3. Ma questo mi sembra un particolare scontato.

Pro

  • Storia intrigante e complessa
  • Migliorata sensibilmente la veste grafica
  • Possibilità di giocarlo in ordine cronologico

Contro

  • Gameplay limitato
9

Da non perdere

Gli spetta per acclamazione (si fa per dire...) l'ingrato compito di dirigere Videogiocare.it. Cresciuto a pane e Commodore 64, riscopre la passione per i videogames proprio quando pensava fosse finito il tempo di giocare. Il suo motto preferito è: "Non prendere la vita troppo sul serio, tanto non ne uscirai vivo!"

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