Dishonored 2: riflettori puntati su Corvo Attano nel nuovo trailer

NOTIZIE VIDEOGIOCHIBethesda ha pubblicato un nuovo trailer di Dishonored 2, in uscita in tutto il mondo l’11 novembre su PlayStation 4, Xbox One e PC. Stavolta i riflettori sono tutti puntati su Corvo Attano.

La peste è un lontano ricordo. L’imperatrice Emily Kaldwin governa l’impero delle isole. Quindici anni dopo gli eventi del primo gioco, Corvo Attano è ancora intento a proteggere la figlia da ogni genere di minaccia. Ora, in Dishonored 2, il Protettore Reale dovrà affrontare la sfida più impegnativa e pericolosa. Quando un’usurpatrice soprannaturale rovescia il trono, dovrete nuovamente entrare nei panni di Corvo Attano per riprendervi ciò che vi appartiene.

Chi ha giocato al primo Dishonored si troverà a proprio agio scegliendo Corvo come personaggio per la prima partita di Dishonored 2. Tuttavia, Corvo si è evoluto dalla sua prima esperienza videoludica. È più vecchio, più esperto, più saggio. “Corvo è un uomo che riflette sullo scorrere del tempo” dice il direttore creativo Harvey Smith. “È sempre l’assassino soprannaturale che conosciamo, ma è diventato più introspettivo.”

Il suo modo di pensare non è l’unica differenza. “Corvo torna con i suoi classici poteri, resi più avvincenti dal nostro nuovo motore grafico. Ognuno di essi è stato migliorato ai fini della dinamica di gioco” afferma il capo progettista Dinga Bakaba.

Potete vedere il nuovo trailer nel player Youtube sopra la notizia per scoprire di più su Corvo, sui suoi obiettivi e su come i suoi poteri sono stati migliorati per dare maggiore libertà ai giocatori. Un avvertimento: più conoscerete Emily e Corvo, più sarà difficile scegliere con quale personaggio iniziare a giocare. “Un dilemma interessante: la novità di Emily o la nostalgia di Corvo?” afferma Smith.

Webmaster secoli fa di AniGames.it e PlayNow.it, ora Founder di Videogiocare.it. Appassionato di tecnologia in generale e videogiochi in particolare, inizia il cammino di gamer con una introvabile Irradio TVG 888, per poi innamorarsi completamente del Commodore 64. Il resto è storia.
Il suo motto è: “Questo è un problema per il Fabio del futuro”.

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