FIFA 18, prime impressioni in attesa della recensione

PC PS4 XBOX ONE

FIFA 18, la simulazione calcistica per eccellenza targata Electronic Arts, si prepara a sbarcare su Playstation 4, Xbox One e PC. Abbiamo avuto modo di provare il gioco nella versione demo pubblicata su Playstation Store, Xbox Store e PC Origin, e siamo pronti a dirvi le nostre primissime impressioni.

Palla al centro

La demo di FIFA 18 propone sostanzialmente gli stessi contenuti che avevamo avuto modo di provare anche con la demo di FIFA 17, ossia le partite amichevoli, scegliendo tra un numero ovviamente ristretto di squadre, e la tanto amata nuova modalità storia “Il Viaggio“.

Le squadre tra cui scegliere sono: Manchester United, Manchester City, Bayern Monaco, Paris Saint-Germain, Los Angeles Galaxy, Real Madrid, Atlético de Madrid, Juventus, Toronto FC, Boca Juniors, C.D. Guadalajara e Vissel Kobe. Gli stadi dove invece giocheremo sono: Santiago Bernabéu, La Bombonera, lo StubHub Center e il King Fahd Stadium.

La prima cosa che abbiamo fatto, come da tradizione, è stata tuffarci subito in una serie di partite classiche. In questa fase due cose ci hanno colpito maggiormente. La prima è che Frostbite, il motore su cui si basa FIFA 18 e introdotto in FIFA 17, mostra davvero i muscoli in questa nuova versione.  Il gioco infatti è ancora meglio di quanto già non fosse nel diciassettesimo capitolo. Anche il pubblico è ancora più definito e partecipe alle azioni di gioco, e vederlo catapultarsi alla fine della curva per un gol è davvero galvanizzante. La seconda è che ancora non sono stati implementati alcuni trasferimenti (ad esempio Matuidi è ancora nel PSG invece che nella Juventus), ma molto probabilmente saranno aggiornati nella versione finale del gioco.

Il calcio che non ha rivali

Sicuramente FIFA 18 ha tutte le carte in regola per essere di nuovo il calcio che non ha rivali, almeno da quanto abbiamo avuto modo di vedere nella demo e dopo aver avuto modo di provare anche la demo del suo eterno rivale, PES 2018. Ovviamente parliamo delle versioni di prova che, per quanto rappresentino ormai appieno il prodotto finale, dovranno poi dimostrare su campo quanto di buono avranno fatto vedere. Anche perchè ogni videogiocatore sa bene che nei titoli di calcio contano moltissimo anche le licenze, il calciomercato o le partite online, e solo con la versione definitiva potremo dire se le ottime premesse saranno poi confermate. Unico neo che forse abbiamo ravvisato è che FIFA 18 non è cambiato troppo rispetto a  FIFA 17, ma per un giudizio più profondo in tal senso dovrete aspettare la recensione completa.

Il Viaggio parte seconda

Per concludere, dopo circa 4-5 ore di partite classiche, abbiamo provato la modalità “Il Viaggio“, di cui viene fornito però solo un piccolissimo assaggio. In questa modalità riprenderemo la storia (interrotta volutamente in FIFA 17) di Alex Hunter. Il rischio di spoiler è ovviamente altissimo, quindi per ora tutto quello che possiamo dirvi è che, sostanzialmente, a livello di gameplay questa modalità è rimasta invariata rispetto a quanto visto nel capitolo precedente, ma viste le promesse di numerose innovazioni riguardo le scelte da prendere, le speranze anche in questo caso sono davvero tante.

La conferma che ci aspettavamo

FIFA 18 ha tutto per essere di nuovo la simulazione calcistica per eccellenza. Quello che abbiamo avuto modo di provare nella demo ci ha convinto e divertito. Forse i cambiamenti a livello di gameplay non sono molto incisivi, ma del resto dopo tanti anni è normale non aspettarsi stravolgimenti sotto questo punto di vista. Anche la modalità storia “Il Viaggio” sembra confermare quanto di buono abbiamo visto nel diciassettesimo capitolo, e quei pochi minuti di assaggio ci hanno fatto subito venire la voglia di sapere come continui la storia. Vi diamo quindi appuntamento con la recensione completa, ricordandovi che FIFA 18 uscirà ufficialmente il 29 settembre su Playstation 3, Playstation 4, Xbox One, Xbox 360, Windows PC e Nintendo Switch.

Gli spetta per acclamazione (si fa per dire...) l'ingrato compito di dirigere Videogiocare.it. Cresciuto a pane e Commodore 64, riscopre la passione per i videogames proprio quando pensava fosse finito il tempo di giocare. Il suo motto preferito è: "Non prendere la vita troppo sul serio, tanto non ne uscirai vivo!"

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