Final Fantasy XII: The Zodiac Age – Recensione

PS4
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Quando Final Fantasy XII arrivò sulla PlayStation 2 circa 10 anni fa, nell’ormai lontano 2007, confesso di essere stato sul momento abbastanza spiazzato. Da amante della serie Final Fantasy in generale e dei giochi di ruolo con combattimenti a turni in particolare, il nuovo sistema di combattimento mi aveva lasciato un pò interdetto. In realtà mi aveva ricordato moltissimo quello di un’altro gioco di ruolo che avevo amato davvero tanto,  ossia Star Wars: Knight of the Old Republic (per tutti Kotor). Non era quindi tanto per il sistema in sé, quanto per il fatto di essermi ormai affezionato al sistema a turni nei vari capitoli di Final Fantasy.

Superato però lo scoglio iniziale, già 10 anni fa Final Fantasy XII si era rivelato a tutti gli effetti quello che si è confermato oggi su PlayStation 4: uno dei migliori capitoli di Final Fantasy. Ma procediamo per gradi.

Un vestito (e non solo) tutto nuovo

Final Fantasy XII: The Zodiac Age è la versione remastered per PlayStation 4 del bellissimo capitolo uscito 10 anni fa su PlayStation 2. Ma oltre al puro e semplice restyling grafico (realizzato peraltro davvero benissimo) Square-Enix ha fatto di più, apportando alcuni cambiamenti al gioco che molti già conoscono. La prima differenza riguarda il livello di difficoltà leggermente rivisto, non tanto per rendere il titolo più facile, quanto piuttosto per renderlo più equilibrato. La seconda differenza, davvero molto comoda, è un sistema di auto-salvataggio che è stato affiancato al tradizionale metodo attraverso i save point.

Durante i (brevi) caricamenti tra una zona ad un’altra, infatti, il gioco effettuerà un rapido auto-save consentendovi, qualora troviate inaspettatamente la morte, di poter ripartire solo dall’ultima fase invece di dover ripartire e rigiocare alcune lunghe sessioni. Questa in particolare si è rivelata una novità davvero gradita, visto che nella versione originale era davvero frustrante dover ripercorrere e rigiocare alcuni lunghi livelli di gioco in caso di game over.

Oltre a tutto questo c’è inoltre da aggiungere che Final Fantasy XII: The Zodiac Age deve fondamentalmente il suo nome al fatto di essere basata su Final Fantasy XII International Zodiac Job System, l’edizione uscita solo in Giappone per festeggiare il ventennale della serie, e contiene quindi molte novità, opzioni e ottimizzazioni al gioco, tra cui anche la possibilità  per i personaggi di avanzare di livello su due scacchiere, rendendoli quindi eventualmente anche multi-classe.

La bellezza non passa mai

Tra tutte queste novità, sia di aspetto che di sostanza, ovviamente spicca il gioco vero e proprio, ossia Final Fantasy XII, che a distanza di ben 10 anni riesce ancora una volta ad appassionare e rapire il giocatore nel belissimo mondo di Ivalice. Merito sicuramente di una storia profonda, intensa, ricca di colpi di scena, e lontana dagli stereotipi e dai personaggi a volte troppo forzati dei capitoli più recenti.

Final Fantasy XII: The Zodiac Age ha infatti dalla sua alcuni personaggi estremante riusciti e carismatici, a cui è davvero facile affezionarsi, sicuramente più vicini ai capitoli di Final Fantasy tradizionali che non a quelli più moderni. Questo (specie per i non più giovanissimi) permette un salto indietro nel tempo davvero non indifferente, regalandoci un gioco di ruolo moderno (e, all’epoca, decisamente innovativo nel sistema di combattimento) ma dal cuore decisamente più “vecchia scuola”.

Final Fantasy XII: The Zodiac Age si è rivelato quello che in tanti si aspettavano: una versione riveduta e corretta dell’ottimo capitolo uscito su PlayStation 2, dove oltre ad un bellissimo lavoro di restyling grafico si è affiancato anche un lavoro sulla sostanza, rendendo il gioco più moderno, snello e meno frustrante rispetto all’originale.

Sicuramente un’ottima occasione per rigiocare uno dei migliori capitoli della saga di Final Fantasy, o per scoprirlo, qualora ve lo foste perso 10 anni fa.

Un remaster fatta con il cuore

Final Fantasy XII: The Zodiac Age è quello che ci aspettavamo, e molto di più. Square-Enix non si è fermata ad un semplice lavoro di upscaling di un titolo datato, ma oltre ad un completo restyling delle texture in alta definizione, realizzato davvero con cura, ha inserito nel gioco tantissime piccole novità che rendono il gioco più moderno, fresco e accessibile anche ai più giovani. Il cuore poi è sempre quello del bellissimo capitolo che abbiamo ammirato 10 anni fa su PS2, ossia quello di uno dei Final Fantasy più interessanti ed innovativi, con una storia profonda ed intensa. Un titolo davvero da non perdere per tutti gli amanti della saga di Final Fantasy in generale, e dei JRPG in particolare. Brava Square-Enix!

Pro

  • Restyling grafico ben realizzato
  • Tante novità
  • Storia profonda e appassionante ancora oggi
  • Eccellente colonna sonora

Contro

  • Qualcuno potrebbe trovare la grafica troppo datata, nonostante l'ottimo restyling
9

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Webmaster secoli fa di AniGames.it e PlayNow.it, ora Founder di Videogiocare.it. Appassionato di tecnologia in generale e videogiochi in particolare, inizia il cammino di gamer con una introvabile Irradio TVG 888, per poi innamorarsi completamente del Commodore 64. Il resto è storia.
Il suo motto è: “Questo è un problema per il Fabio del futuro”.

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