Furi – Recensione

PC PS4

Un samurai sci-fi

Furi è il titolo di debutto su PC e console dello studio francese The Game Bakers. I ragazzi d’oltralpe, già conosciuti per il loro gioco mobile Squid, hanno presentato il loro nuovo action game alla E3 di quest’anno. Questo gioco in terza persona è caratterizzato da una lunga serie di boss-fight condita da una trama criptica e da colori dall’aria terribilmente techno. La storia è sicuramente fuori dagli schemi: il protagonista dai bianchi capelli si risveglia in un elettro-prigione senza sapere come e perché ci è arrivato. Il nostro salvatore è un eccentrico soggetto con l’aspetto da coniglio color porpora. Sarà lui, insieme ai suoi racconti onirici e fortemente psichedelici, a istruirci sul nostro passato e a guidarci nella serie di mondi e battaglie necessarie e riappropriarci di noi stessi.

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Proiettili e katane fluorescenti

Furi comincia subito, senza nessun racconto iniziale. Non abbiamo idea del perché ci troviamo lì, ma il consigliere coniglio ci metterà nella mani la nostra katana rosa e ci accompagnerà fino alla soglia di tutti gli ambienti che ospiteranno i duelli. La serie di battaglie metterà alla prova la nostra abilità di samurai e anche di pistoleri, infatti gli scontri avvengono in round e saremo costretti a indebolire i cattivoni con i colpi, prima di affettarli. Il ritmo dei duelli è serratissimo e convulso e i colori forti e la colonna sonora tutta sintetizzatori amplificano la particolare esperienza che gli sviluppatori hanno voluto realizzare. Il character design tipicamente orientale, miscelato con un level design visionario, creano un’atmosfera originale e godibile.

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Tecnicamente parlando il gioco non è difficile, abbiamo a disposizione una serie di comandi semplici ed efficaci, e gli scontri, che in un primo momento potranno sembrare ripetitivi, alla lunga metteranno alla prova le nostre abilità tattico-strategiche. I ritmi serrati vengono letteralmente spezzati dai momenti di passaggio da un boss all’altro, durante i quali lente passeggiate e lunghi discorsi da parte del nostro accompagnatore faranno luce sulla storia del protagonista. La “difficoltà tranquilla” ci permette di godere in pieno del prodotto e di imparare a giocare senza grossi patemi, anche perché alcuni pattern dei boss possono procurarci parecchi grattacapi.

Quasi una bella novità

Furi è un buon gioco. E sicuramente è balzato agli onori delle cronache anche per essere stato inserito nel offerta gratuita per il mese di Luglio degli abbonati PlayStation Plus . L’idea della trama che si svela in itinere è interessante ed efficace, e sembra essere diventato un esercizio di stile nella realizzazione di numerosi nuovi giochi. Il game-play è molto ben equilibrato e il colpo d’occhio che danno gli ambienti è davvero notevole. Quello che probabilmente manca è una direzione artistica più esperta. Personaggi e intreccio andavano approfonditi, infatti all’inizio la curiosità è tanta, ma a lungo andare la storia rimane troppo piatta. Per chi tuttavia abbia voglia di picchiare duro e aggiungere sudore al caldo estivo troverà in Furi un’ottima soluzione.

Pro

  • Level design accattivante
  • Difficile al punto giusto
  • Combattimenti ben strutturati

Contro

  • La trama è un po' piatta
  • Alcune volte può essere frustrante
8.2

Bello

Svezzato a NES, cresciuto a PlayStation e Xbox e sfamato a PC gaming. Ha accolto con entusiasmo il progetto videogiocare.it. Purtroppo spesso non è d’accordo con il pensiero generale riguardo i giochi, ma qualcuno deve pur cantare fuori dal coro. Il suo motto è: “Bisogna prestare poca fede a quelli che parlano molto”. Oh, non lo ha detto lui, ma Catone.

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