Heavy Rain HD – Recensione

PS4

UN “VECCHIO” FILM IN VERSIONE RIMASTERIZZATA

Uscito nel 2011, Heavy Rain è stata una delle grandi esclusive per PlayStation 3 e a sei anni di distanza la Quantic Dream lo presenta nuovamente nella versione in alta definizione, in esclusiva per la console next-gen di casa Sony. Dalle mani del creativo francese David Cage nasceva nel 2011 un nuovo tipo di approccio videoludico: infatti il creatore del gioco ha voluto cambiare la “posizione del giocatore” rendendolo uno spettatore interattivo e facendolo entrare a tutti gli effetti nel montaggio di questo thriller. La trama ha un canovaccio classico proprio del genere poliziesco: “l’assassino degli origami”, protagonista negativo del racconto, sceglie le sue vittime tra i giovanissimi (tra i 9 e 13 anni) e prima di annegarli nell’acqua piovana, sfida i genitori degli sfortunati bambini a terribili prove per cercare di salvarli. Il protagonista della storia, al secolo Ethan Mars, la cui vita era già stata sconvolta dalla perdita del primo figlio a causa di un incidente automobilistico, è uno dei genitori costretto a confrontarsi con la follia del serial killer. Ethan non deve affrontare tutto da solo, infatti come in un film, incontra e si allea con diversi personaggi (un detective privato, un criminologo e una giornalista) che diventano fondamentali per arrivare fino alla “soluzione”.

Heavy Rain HD_02

Un titolo che avrebbe meritato un restauro migliore

Condizionare le scelte dei protagonisti del gioco, controllarne i movimenti e non impersonarli: questa è stata la cifra stilistico-ludica scelta dal creatore di Heavy Rain. Il giocatore, come se fosse nascosto nella botola del suggeritore, fornisce indicazioni e suggerisce percorsi agli attori che proseguono, quasi indisturbati, nella messa in scena. David Cage, nel 2011, ha dato un certo scossone al mondo delle avventure interattive provando a miscelare in maniera originale i due medium più popolari del nostro secolo: videogame e film. Per realizzare il suo personalissimo mash up, l’autore ha utilizzato trama e psicologia dei personaggi mettendoli sui dei binari quasi sempre dritti. Proprio per rispettare il “profilo” di chi è in scena, sono possibili poche deviazioni o alternative, e a fasi alterne sembrano soffrirne sia il gaming che la “visione”.

heavy-rain4

Detto questo, Heavy Rain è stato il gioco che più ha ottimizzato il QTE (Quick Time Event) rendendo possibile un movimento dei personaggi più realistico ed evitando che tutto si riducesse a una semplice pressione del pulsante per decidere di “andare a destra o sinistra”. Le atmosfere, i personaggi, la novità del controllo e la trama agghiacciante ne hanno fatto un prodotto molto buono, che alla sua uscita riscosse un ottimo successo di pubblico. Torna oggi la versione HD dedicata ai chi lo ha già giocato e a chi non lo ha ancora mai visto. Quantic Dream, grazie alle nuove tecnologie creative e alle nuove e più potenti console attuali, prova a dare lustro ad uno dei suoi titoli più importanti non riuscendo però nell’intento di svecchiarlo del tutto. Il frame rate non supera mai i 30 fps nonostante la PS4 metta a disposizione numeri ben maggiori e in alcuni momenti la pioggia, che è protagonista fin dal titolo, peggiora il tutto con momenti visivamente opachi e confusi. Il lavoro di upscaling vive il suo momento migliore nel gioco di luci e ombre che, decisamente ottimizzato, offre una maggiore nitidezza in molte inquadrature. Il movimento dei personaggi sulla scena alle volte è un po’ troppo legnoso, offrendo il fianco alle accuse di essere datato. Tuttavia la forza di Heavy Rain HD è ancora nella sua storia e se non conoscete l’identità dell’assassino vale sicuramente la pena di provare a vivere questa avventura. L’amaro in bocca resta, perché gli sviluppatori della Quantic hanno fatto il minimo sindacale, mancando un po’ di rispetto ad un titolo così importante. Le esigenze monetarie di mercato sono sicuramente importanti, ma forse poteva essere fatto qualcosa in più.

Pro

  • La trama è davvero ottima
  • Le migliorie di luci e ombre sono notevoli

Contro

  • L'upscaling è veramente da minimo sindacale
7.2

Discreto

Svezzato a NES, cresciuto a PlayStation e Xbox e sfamato a PC gaming. Ha accolto con entusiasmo il progetto videogiocare.it. Purtroppo spesso non è d’accordo con il pensiero generale riguardo i giochi, ma qualcuno deve pur cantare fuori dal coro. Il suo motto è: “Bisogna prestare poca fede a quelli che parlano molto”. Oh, non lo ha detto lui, ma Catone.

3 Commenti

  1. Bellissimo, mi sa che me lo prendo lo stesso anche se il voto non è altissimo 🙂

    Rispondi
  2. Mmmm… bella stroncatura solo 7.2…

    Rispondi
  3. Una bellissima storia da vivere… io l’ho già giocato su PS3, lo consiglio fortemente a chi se l’è perso!

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi richiesti sono segnati con *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Lost Password