NieR: Automata – Recensione

PC PS4
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Avevamo provato NieR: Automata alcuni mesi fa in versione demo, ed avevamo avuto ottime impressioni già in fase di anteprima. Il nuovo action game realizzato dai talentuosi sviluppatori di Platinum Games (quelli di Bayonetta e Vanquish) in collaborazione con Square Enix ci aveva convinto per l’interessante ambientazione (solo lontanamente simile a quella del primo NieR uscito su PS3) e le incredibili e spettacolari boss fight a cui ci hanno già abituato in passato. Abbiamo giocato finalmente il titolo completo in versione PlayStation 4, e siamo quindi pronti a dirvi come sempre le nostre impressioni.

Sono una donna, non sono un automa

Cercando di evitare come di consueto il pericolo spoiler, possiamo dirvi che il gioco vi metterà nei panni della ragazza androide 2B, unità di fanteria creata dall’uomo per cercate di riconquistare la terra dopo averla dovuta abbandonare a causa di un’invasione di robot alieni, che hanno portato l’umanità a doversi trasferire sulla Luna.

Questo nuovo capitolo della serie creata da Yoko Taro ha avuto sicuramente un beneficio enorme dell’arrivo di Platinum Games per lo sviluppo del gioco. Il primo capitolo su PS3 infatti, per chi lo ricorda, non aveva convinto particolarmente né critica né pubblico, ma già i primi video gameplay, e successivamente la demo rilasciata su PlayStation Store, avevano fatto intuire che le cose stavolta potevano andare diversamente.

E per fortuna è così: NieR Automata è un titolo di livello completamente diverso. Non tanto per il comparto tecnico, che sinceramente non brilla rispetto a produzioni recenti su console Sony, quanto per il gameplay, la direzione artistica e le musiche che accompagneranno il vostro viaggio in questo open world futuristico ed affascinante.

La vera bellezza è quella interiore

Togliamoci subito il classico sassolino dalla scarpa: il difetto che balza maggiormente agli occhi di Nier: Automata è la carenza grafica del gioco, accompagnata anche da alcuni piccoli cali di frame rate. Ma si tratta per fortuna di un difetto tutto sommato secondario, perché a controbilanciare tali lacune ci pensa una direzione artistica davvero ispirata, a tratti geniale, che renderà il gioco globalmente gradevole da vedere e, soprattutto, da sentire.

La colonna sonora infatti è tra le migliori che abbiamo avuto modo di ascoltare recentemente, e non a caso Square Enix ha messo a disposizione anche una colonna sonora in formato CD. Anche la storia raccontata dal gioco ci ha convinto, risultando interessante e ricca di colpi di scena.

Altro punto di forza poi di Nier: Automata è sicuramente il gameplay. Innanzitutto c’è da dire che la classica visuale action in terza persona in alcune fasi di gioco si sposterà drasticamente, trasformando il gioco in uno shooter verticale o in un action orizzontale, rendendo il tutto molto vario e mai ripetitivo. A tutto questo va aggiunto poi il vero protagonista del gioco: ossia il sistema di combattimento e schivata, come sempre riuscitissimo e fiore all’occhiello delle produzioni targate Platinum Games.

Come non citare poi (anche queste da tradizione, basti pensare a Bayonetta) le adrenaliniche boss fight contro nemici giganteschi ed apparentemente invincibili? Davvero appassionanti e divertenti, che sapranno regalarvi attimi davvero esaltanti.

Platinum Games colpisce ancora

Nier: Automata si rivela, al termine della prova, come un gioco riuscitissimo, forse tecnicamente un pò datato e con qualche saltuario calo di frame rate, ma che può contare su una direzione artistica di primissimo livello e su una storia appassionante e ricca di colpi di scena. A tutto questo va aggiunto un sistema di combattimento tecnico ed appagante, con alcune boss fight davvero esaltanti. Platinum Games fa ancora centro e sforna un gioco da non farvi assolutamente sfuggire.

Pro

  • Artisticamente ispirato
  • Storia interessante
  • Gameplay tecnico ed appagante
  • Colonna sonora stupenda

Contro

  • Tecnicamente un pò datato
  • Qualche occasionale calo di frame rate
9

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Webmaster secoli fa di AniGames.it e PlayNow.it, ora Founder di Videogiocare.it. Appassionato di tecnologia in generale e videogiochi in particolare, inizia il cammino di gamer con una introvabile Irradio TVG 888, per poi innamorarsi completamente del Commodore 64. Il resto è storia. Il suo motto è: "Questo è un problema per il Fabio del futuro".

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