Nintendo Switch e il falso problema della ricarica con il Joy-Con Grip

Un mix di disinformazione e superficialità

Nintendo Switch e il falso problema della ricarica con il Joy-Con Grip

EDITORIALE – Continua a far parlare di sé il Nintendo Switch, la nuova console della grande N che arriverà sul mercato il 3 marzo. Una delle caratteristiche più discusse in queste ore è il fatto che le batterie dei due Joy-Con non siamo ricaricabili tramite il Joy-Con Grip fornito con la console, ma servirà una periferica extra.

Apriti cielo: subito si è scatenata l’ira di utenti e fan (?) di Nintendo che hanno accusato la compagnia di voler fare soldi extra costringendo i consumatori a dover spendere soldi extra (circa 30 dollari) per acquistare il Joy-Con Grip nella versione che permette anche di ricaricare i due  Joy-Con tramite cavo usb in caso di necessità. A tutto questo si sono aggiunti alcuni website che, complici alcuni titoli fuorvianti, hanno peggiorato la situazione convincendo gli utenti (che spesso, ahimè, si fermano al titolo) che si trattasse effettivamente di un acquisto obbligato.

La situazione, però, non è assolutamente così. E’ vero, di fatto il Grip è solo un pezzo di plastica che regge i Joy-Con, e quindi non è possibile ricaricarli senza una versione ad-hoc che permetta una connessione via cavo. Ma bisogna tener presente 2 cose: la prima è che le batterie dei Joy-Con durano ben 20 ore, e la seconda è che, quando avrete finito di giocare, inseriti i Joy-Con ai lati unità Switch in versione dock inizieranno a ricaricarsi.

Non serve quindi acquistare nessuna periferica extra per un normale uso quotidiano. Ovviamente la situazione cambia qualora prevediate un uso superiore alle 20 ore consecutive a casa. In quel caso è vero: dopo 20 ore non potrete giocare ancora in modalità fissa e siete praticamente costretti o ad una pausa o a continuare in modalità portatile.

Ma cerchiamo di essere obbiettivi: se giocate più di 20 ore consecutive in un giorno (senza dormire e mangiare), oltre a non rientrare più nel “normale” uso quotidiano probabilmente avete un problema più grave di cui preoccuparvi rispetto ai 30 dollari necessari per una periferica extra.

Webmaster secoli fa di AniGames.it e PlayNow.it, ora Founder di Videogiocare.it. Appassionato di tecnologia in generale e videogiochi in particolare, inizia il cammino di gamer con una introvabile Irradio TVG 888, per poi innamorarsi completamente del Commodore 64. Il resto è storia. Il suo motto è: "Questo è un problema per il Fabio del futuro".

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