Paper Mario: Color Splash – Recensione

Wii U

“Di Mario non ce n’è mai abbastanza.”
E’ una risposta che, anche provocatoriamente, ogni tanto utilizzo con i miei amici non proprio amanti della Nintendo quando, di fronte all’ennesimo gioco con la parola “Mario” nel titolo, commentano con un certo sarcasmo “Ma ancora giochi di Mario?”
Sembra incredibile, eppure effettivamente, nonostante i tanti titoli e spin-off dedicati al baffuto idraulico italiano, ci sono alcune serie (Super Mario, Mario Kart e, ovviamente, Paper Mario) che riescono a regalare quasi sempre titoli di livello qualitativo molto alto, che si fanno giocare con estremo piacere. Certo, ovviamente ci sono delle eccezioni con alcune serie (ad esempio Mario Party) che non sempre riescono a centrare i bersaglio. Ma con Paper Mario la Nintendo riesce quasi sempre a portare a casa il risultato e, dopo le buone premesse che abbiamo evidenziato in fase di anteprima, eravamo quasi sicuri che anche questa volta ce l’avrebbe fatta.
E’ andata così? Scopriamolo insieme…

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Dammi tre colori: rosso, giallo e blu!

In Paper Mario: Color Splash è il colore uno dei protagonisti principali del gioco, colore che  è stato sottratto a numerosi toad, a personaggi e ad oggetti sparsi per il mondo. Toccherà quindi al nostro eroe e al suo martello (che stavolta potrà anche lanciare schizzi di vernice) riportare la pace (ed il colore) nel mondo. Avremo infatti tre livelli di vernice da riempire durante l’avventura (il rosso, il giallo e il blu) e, partendo da quelli, potremo ricolorare tutto ciò che è improvvisamente diventato bianco.

Paper Mario: Color Splash riprende la struttura di Paper Mario: Sticker Star, capitolo apparso su Nintendo 3DS, preferendo quindi una struttura più vicina a quella di un avventura con puzzle da risolvere rispetto ad esempio a “Il Portale Millenario” (che aveva tratti invece più simili ai giochi di ruolo tradizionali), e riprendendo anche il combattimento basato sulle carte da collezionare e giocare invece che sulle normali tecniche da imparare e potenziare. Una scelta che probabilmente dividerà gli utenti, ma che a noi comunque non è dispiaciuta più di tanto.

La magia Nintendo è più viva che mai

Paper Mario: Color Splash è suddiviso in vari stage che potremo sbloccare sulla mappa dell’isola di Prisma una volta completato lo stage precedente, e in ognuno di essi avremo diversi obiettivi da compiere: si va dai classici obbligatori (raccogliere le vernistelle scomparse, di numero variabile di stage in stage) a quelli extra (colorare al 100% tutte le zone bianche). Ognuno di questi stage è un mondo di carta da visitare (e rivisitare) ricco di situazioni davvero divertenti, originali e comiche. Color Splash infatti è un titolo pieno della “magia Nintendo” che i fan della grande N hanno imparato ad amare nel corso degli anni. Il gioco è ricco di colori, di umorismo, di musiche orecchiabili e coinvolgenti, di situazioni che strappano continui sorrisi al giocatore, e anche di qualche buon colpo di scena nella trama.

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Mi sono ritrovato più di una volta a ridere da solo per una situazione comica assolutamente inattesa, in piena notte (visto che di solito, per le recensioni, il tempo che riesco a ritagliare è principalmente notturno, sacrificando il sonno sull’altare del divertimento). Ma, anche in generale, quasi tutto il tempo di gioco è trascorso con un leggero sorriso compiaciuto stampato sul volto, con quel senso di leggerezza e divertimento che la Nintendo è maestra nel regalare ai suoi videogiocatori.

Non posso purtroppo entrare nel dettaglio per evitare spoiler che vi rovinerebbero le sorprese di cui ho potuto godere durante le lunghe sessioni di gioco, ma vi assicuro che ci sono alcuni livelli che contengono citazioni di alcuni titoli del passato (sia di Paper Mario che di  Super Mario) che sono capaci di regalare veramente attimi indimenticabili.

Ottimo poi lo sfruttamento dello schermo touch del gamepad, che dovremo utilizzare sia per organizzare, colorare e giocare le carte, sia per effettuare i ritagli sulla carta di sfondo per raggiungere posti altrimenti inaccessibili. In fase di anteprima ci eravamo posti il dubbio se questo sistema di gioco potesse alla lunga annoiare o stancare, ma possiamo dirvi che fortunatamente questo non è successo. C’è poi da dire che, specie a livello di trama e di varietà, il gioco riesce anche ad ingranare maggiormente andando avanti, e quindi il pericolo di stancarsi è stato fortunatamente scampato.

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Insomma, Paper Mario: Color Splash mi ha convinto praticamente da ogni punto di vista: è divertente, è vario e ha situazioni estremamente comiche ed originali. L’unico neo forse  riguarda il sistema delle carte. Ma questo non tanto perché il sistema sia scomodo o poco divertente, quanto perché probabilmente scontenterà chi si sperava in un sistema di combattimento più simile al Portale Millenario (e che so essere in tanti). Gli utenti che quindi odiano le carte potrebbero restare delusi da questa scelta di Intelligent Systems. A me personalmente non è successo, ma se ad esempio non avevate amato Sticker Stars sappiate che qui il sistema di combattimento è fondamentalmente lo stesso.

La magia Nintendo è più viva che mai

Paper Mario: Color Splash, nella sua versione finale, mi è piaciuto tantissimo. Colorato, divertente, vario, lungo, originale e persino comico. E’ un vero peccato che la Nintendo non abbia supportato il Wii U con un numero maggiore di giochi di questo livello, magari il destino commerciale della console sarebbe stato diverso. Consigliamo quindi caldamente l’acquisto di questo nuovo capitolo a tutti i fan della serie, ma anche in generale a chi cerca un titolo valido su Wii U. L’unica riserva riguarda il sistema di combattimento: personalmente lo trovo assolutamente gradevole, ma visto che tanti fan speravano in un sistema più simile a quello del grande classico “Il Portale Millenario”, sappiate che se fate parte di questa fetta purtroppo poi voi il desiderio non è stato realizzato.
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Pro

  • Colorato, vario e divertente
  • Tantissime risate
  • Artisticamente splendido

Contro

  • Il sistema di carte può non piacere
9.2

Da non perdere

Webmaster secoli fa di AniGames.it e PlayNow.it, ora Founder di Videogiocare.it. Appassionato di tecnologia in generale e videogiochi in particolare, inizia il cammino di gamer con una introvabile Irradio TVG 888, per poi innamorarsi completamente del Commodore 64. Il resto è storia. Il suo motto è: "Questo è un problema per il Fabio del futuro".

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