Red Dead Redemption 2 rimandato: il dramma degli stupidi

Lo voglio, lo voglio, lo voglio!

Red Dead Redemption 2 rimandato: il dramma degli stupidi

TECNOPENSIERI – L’altro ieri è arrivato l’annuncio, tramite i profili social di Rockstar Games, che Red Dead Redemption 2 sarebbe uscito sul mercato in primavera 2018, e non (come inizialmente previsto) a fine 2017. Nemmeno a dirlo, subito lo sconforto più nero e la rabbia più violenta si sono impadroniti della metà di videogiocatori del pianeta terra.

La metà più stupida, mi verrebbe da dire. Anche perché non parliamo di un semplice “ah, peccato”, che sarebbe normale, ma di una lunga sequenza di insulti e cattiverie contro Take-Two Interactive e Rockstar Games, colpevoli di far aspettare i giocatori circa 4 mesi.

Esatto, solo 4 mesi. Perchè dalla fine del 2017 (diciamo intorno a Natale) alla primavera 2018 (diciamo ad aprile) ci sono solo 4 mesi, mentre dai toni drammatici usati da molti sembrava si trattasse di un ritardo di 4 anni.

Ma tanto è bastato per scatenare la rabbia di molti, un vero e proprio fiume in piena che è arrivato ad esultare alla notizia di ieri per cui Take-Two Interactive è crollata in borsa dopo l’annuncio del ritardo. “Vi sta bene”, “Meritate di chiudere”, “La borsa, come gli utenti, non perdona certe mancanze”: un mix di crudeltà e compiacimento dove poco importa se magari qualcuno viene licenziato e perde il posto a causa del crollo azionario. No, tutto questo non conta. Conta la propria necessità di videogiocatore (e acquirente) compulsivo, la propria malsana abitudine di volere tutto e subito, a qualunque costo e sulla pelle di chiunque.

E poco importa se questo 2017 sta regalando una serie infinita di ottimi titoli con cui giocare, così tanti da non riuscire nemmeno a tenere il passo con il tempo libero a disposizione.

Tanto, in verità, a loro non interessa videogiocare, ma possedere.

Due voci verbali estremamente distanti tra loro.

Chi è esattamente TecnologicMan? Chi si nasconde dietro quegli enormi occhiali da sole a specchio, eredità di un terribile look anni 80 a cui rimane costantemente e nostalgicamente attaccato? Non lo sa quasi nessuno. Quel che è certo che si diverte a guardare l'attuale mondo videoludico con l'occhio critico di chi ne ha viste tante, condividendo opinioni, giudizi e provocazioni nella rubrica "TecnoPensieri".

1 Commento

  1. Applausi!

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