Samurai Warriors 4 Empire – Recensione

PS4 PSVITA

PREPARIAMOCI A COMBATTERE

Koei Tecmo e Omega Force, 5 mesi dopo il debutto nella terra del sol levante, portano sulle console europee di casa Sony il nuovo capitolo della loro ormai decennale saga sui samurai guerrieri. Sulle console next-gen arriva il secondo spin off di Samurai Warriors 4 che, ripartendo quasi completamente dalla struttura di Samurai Warriors 4-II, aggiunge una componente gestionale strategica molto importante al classico musou (quasi un sologuerriero contro un intero esercito), segno distintivo dei giochi di questa software house giapponese. La storia di Samurai Warriors 4 Empire si sviluppa intorno a vari personaggi e ai tanti clan nel quale è diviso il Giappone nel periodo Sengoku. Nella modalità Conquest Mode ci troviamo a vivere vari scenari e battaglie che dovremo completare e vincere, ma potremo anche scegliere di ingrandire il nostro impero fino alla totale conquista del territorio giapponese. Il gioco comincia dalla sezione gestionale, e più precisamente da quella politica, attraverso la quale getteremo le basi economico-finanziarie del nostro clan (risorse da trovare e da investire, imporre tasse, addestrare le nostre truppe etc). Il nostro clan è raffigurato ludicamente dal castello nel quale risiede il “governo”, composto da vari consiglieri ai quali impartiremo le direttive che riterremo necessarie ad accrescere il nostro “potere”. Dopo tanta burocrazia arriva il momento dell’azione, anche se prima di imbarcarci nell’impresa dovremo decidere attentamente come impiegare le nostre risorse e quante e quali forze dispiegare in campo. Dopo essere riusciti a venire a capo di tutto questo, finalmente arriva il momento di far scorrere il sangue. Lo scopo è impadronirsi delle basi nemiche e in caso di vittoria del territorio e delle risorse lasciate sul campo dai nostri avversari.
Samurai Warriors 4 Empire 08

Una passione di nicchia

Dal punto di vista tecnico abbiamo davanti un gioco completamente basato sull’esperienza del precedente capitolo: addirittura le musiche sono ereditate dal passato. Ma lo sforzo degli sviluppatori è stato discreto: sono infatti riusciti a creare una parte gestionale con atmosfere e colori molto gradevoli, che aiutano non poco visto il livello di difficoltà e pazienza richiesti per far in modo che tutto funzioni. Una volta scesi in battaglia il motore grafico realizzato dalla Omega Force fa il suo dovere, lasciando scorrere discretamente il combattimento anche nei momenti di particolare affollamento. Un’altra notazione positiva va fatta a proposito dei dialoghi che sono costruiti con grande realismo anche quando il personaggio protagonista è completamente realizzato dal giocatore grazie all’editor appositamente fornito. Proprio questo editor, che permette anche la creazione di scenari personalizzati, dà profondità a questo titolo che nonostante tutto non apporta alcuna novità ai giochi di genere. Infatti Samurai Warriors 4 Empire rimane nel solco dei più classici musou e, nonostante la forza delle console di ultima generazione, non aggiunge nulla di spettacolare, come invece ci si aspetterebbe da un prodotto che volesse abbandonare la nicchia nella quale è per forza di cose relegato.

Samurai-Warriors-4-Empire-09Il nuovo capitolo, già complesso all’avvio, non è per niente facile da giocare: dobbiamo tenere a mente e controllare numerose variabili che fanno la differenza tra la vittoria e la sconfitta. Per i fan della serie sarà sicuramente bello poter tornare a preparare le battaglie e a regnare sui loro sudditi, ma la sensazione di deja vu sarà probabilmente una costante che farà perdere una parte del fascino che solitamente si subisce quando esce un nuovo “capitolo” di qualcosa che ci appassiona. Samurai Warriors 4: Empire resta un titolo molto particolare e si rivolge a un pubblico che lo è altrettanto; tuttavia il gioco è realizzato con cura e passione, ben strutturato e gradevole nelle sue parti cinematiche e, anche se non innova in maniera esemplare, sicuramente regala altre ore di appassionato divertimento ai patiti dei giochi gestionali.

Pro

  • Il motore grafico fa il suo lavoro
  • Ottimo editor per personaggi e scenari

Contro

  • Gameplay invariato
  • Non esce dalla sua nicchia
7.2

Discreto

Svezzato a NES, cresciuto a PlayStation e Xbox e sfamato a PC gaming. Ha accolto con entusiasmo il progetto videogiocare.it. Purtroppo spesso non è d’accordo con il pensiero generale riguardo i giochi, ma qualcuno deve pur cantare fuori dal coro. Il suo motto è: “Bisogna prestare poca fede a quelli che parlano molto”. Oh, non lo ha detto lui, ma Catone.

1 Commento

  1. Non mi ispira per niente…

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