Star Fox Zero – Recensione

Wii U

Il Team Star Fox torna a volare!

23 anni or sono nasceva la saga dei quattro piloti in vesti di simpatici animali che a bordo dei loro veicoli spaziali si battono per difendere la loro galassia dai malvagi piani del perfido Andross. Con Star Fox Zero Fox, Falco, Peppy e Slippy tornano a bordo dei loro Airwing e, in un turbinio di immagini evocative delle avventure precedenti, riprendono la loro battaglia per la difesa di Corneria e della intera galassia di Lylat. A bordo dei fiammanti e ultra moderni caccia spaziali, voleremo e ci batteremo contro le forze avversarie fino a raggiungere il pianeta Venom, sede del quartier generale dello scimmiesco cattivone, colpevole della morte del capo squadra Fox. La trama è tutta qui. Nintendo parte dalla base di Star Fox 64 e ricalca la storia senza aggiungere più di tanto. Ma Platinum Games, il team di sviluppo che ha collaborato con la grande N ed è autore di giochi del calibro di Bayonetta e Metal Gear Rising: Revengeance , ha dato al gioco un’ interattività tale da lasciare ad ogni singolo giocatore/pilota la possibilità di scrivere la propria parte di storia.

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Una miscela di ricordi e novità

Dodici livelli compongono lo Story mode di questo nuovo capitolo. Ogni missione viene introdotta, nel solco della tradizione del gioco stesso, da un breve dialogo tra i protagonisti e in alcune occasioni con l’aiuto di un breve filmato. Come già abbiamo detto, la trama non è il punto forte della nuova avventura spaziale di Nintendo. Come in tutti i precedenti episodi, il cuore del gioco è l’esperienza di gioco stessa: le missioni sono concepite come lunghi corridoi, in alcuni casi più larghi e a volte molto stretti, all’interno dei quali si alternano manovre “obbligate” a momenti di grande libertà, dove dovremo mettere dentro tutte le nostre capacità di piloti, sbizzarrendoci in virate, cabrate e rolling cercando di venir fuori dalle situazioni più complicate. L’esperienza visiva è gradevole (anche se a tratti risulta un pò povera) ed è arricchita dalla scelta degli sviluppatori di utilizzare in maniera profonda le capacità del tanto chiacchierato paddone: i giocatori, infatti, avranno a disposizione il televisore per una visuale ampia e in terza persona di tutto ciò che succede e lo schermo del pad sarà invece la visuale in prima persona che ci permette di utilizzare le armi e la mira nel migliore dei modi. Agli stick analogici è affidato il compito di pilotare e dirigere il nostro Airwing, ai pulsanti e al giroscopio, invece, il compito di mirare e abbattere i nemici. Il tutto a volte può risultare confuso e complicato, e sinceramente non ci spieghiamo perchè la Nintendo non abbia voluto inserire la possibile di scegliere un sistema di controllo più tradizionale. Va però detto che è possibile disabilitare parzialmente (non completamente) il giroscopio, lasciandolo indispensabile solo nelle boss fight e lasciando alle altre fasi il puntamento classico: questa soluzione rende, per chi è spaventato dall’idea di dover usare sempre lo schermo del pad, sicuramente il gioco più agevole per gran parte del gameplay. Forse anche per ovviare a questi momenti di difficoltà, la Nintendo viene in aiuto dei giocatori con la possibilità di giocare in 2, dove uno pilota e l’altro spara, servendosi uno del paddone e l’altro del pad compatibile.

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La scelta di Miyamoto e soci di utilizzare in maniera estensiva le capacità del Wii U e del suo controller sembra insomma un esercizio di stile un po’ forzato, ma con la pratica sarà abbastanza agevole prendere dimestichezza e naturalizzare tutti i movimenti necessari per godere del gioco. Il nostro Airwing, costruito sulla base dei poligoni che hanno fatto famoso questo mezzo, è molto ben realizzato e i ragazzi della Platinum Games hanno aggiunto la possibilità (anche se solo una volta per missione) di poter trasformare il nostro veicolo, scegliendo così di affrontare il livello in modo alternativo e consentendoci di scoprire i segreti sparsi all’interno dei mondi da affrontare. Il gioco visto così risulta molto ispirato alla vecchia scuola (vite limitate, sfide trial & error, etc.) e se per finire lo story mode ci vogliono al massimo 15 ore di gioco (che comunque non sono pochissime per un gioco del genere) per scoprire tutto ciò che gli autori hanno realizzato e nascosto dovremo rigiocare i livelli affrontandoli differentemente. I momenti più divertenti e appaganti sono sicuramente le battaglie con i boss, tra i quali potremo incontrare anche vecchie conoscenze e dove saremo in grado di utilizzare tutte le novità del combat system creato per Star Fox Zero.

Tecnicamente parlando invece, Il gioco che esce in questi giorni è graficamente più valido di quello presentato all’anteprima di Los Angeles, ma c’è da dire che ci saremmo tuttavia aspettati di più per un gioco che esce nel 2016. I poligoni sullo schermo ricordano un po’ troppo da vicino le vecchie versioni e nonostante la “pesante mano di vernice” data dagli sviluppatori, Star Fox Zero non aggiunge molto alla line up di una console che tra critiche e rumors di una nuova generazione sta vivendo probabilmente il suo momento più difficile.

Divertente, ma Star Fox forse meritava di meglio

Per chi ha amato e ama questa saga, il colpo d’occhio generale sarà di quelli che fanno sorridere anche solo per una malinconica presa di coscienza del tempo che passa. Star Fox Zero, breve ma intenso sparatutto nato e cresciuto in esclusiva per le macchine Nintendo, prova a scuotere i possessori della Wii U ma riuscendoci solo in parte. Il gioco è sicuramente divertente ed i Platinum Games ci mettono a sprazzi il loro talento, ma la storia è abbastanza piatta, il gioco è tecnicamente povero e il sistema di controllo (solo parzialmente modificabile) potrebbe scoraggiare qualcuno. Un gioco che ci sentiamo di consigliare ma con riseva, magari provandolo prima da un amico o in negozio, per non avere brutte sorprese (specie per i controlli) ad acquisto ormai avvenuto.

Pro

  • Missioni ben costruite
  • Le battaglie con i boss sono divertentissime

Contro

  • Il sistema di controllo non può essere cambiato
  • Tecnicamente un po' arretrato
  • Breve, anche se non brevissimo
7.5

Discreto

Webmaster secoli fa di AniGames.it e PlayNow.it, ora fondatore di Videogiocare.it. Appassionato di tecnologia in generale e videogiochi in particolare, inizia il cammino di gamer con una introvabile Irradio TVG 888, per poi innamorarsi completamente del Commodore 64. Il resto è storia. Il suo motto è: "Questo è un problema per il Fabio del futuro".

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