Xenoblade Chronicles X – Recensione

Wii U

UN RITORNO ATTESISSIMO

Xenoblade Chronicles X è l’erede di Xenoblade Chronicles, titolo considerato indiscutibilmente il più grande JRPG (ossia gioco di ruolo di stampo giapponese) disponibile per Wii.
Non stupisce quindi che questo nuovo capitolo targato Monolith Software fosse un gioco estremamente atteso, uno dei titoli che poteva dare una spinta al Wii U in un periodo generalmente difficile e con pochi titoli come quello che sta vivendo attualmente la console principale della Nintendo, regalandogli un’esclusiva importantissima in un momento cruciale per le vendite come quello del Natale.
Ora che il gioco è finalmente disponibile, in tanti si sono fiondati sull’acquisto di Xenoblade Chronicles X , e soprattutto in tanti ne stanno valutando l’acquisto per Natale.
Ma le grandi attese che sono state riservate a questo titolo, con un’eredità così pesante, sono state soddisfatte?
Xenoblade Chronicles X è quel capolavoro che i possessori del Wii U aspettavano?
Purtroppo no, e scopriamo insieme perchè.

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La lama non taglia più…

Xenoblade Chronicles X innanzitutto parte in modo lento. Lentissimo.
Quando vi tufferete nel mondo di Mira, vi accorgerete che a differenza del predecessore il ritmo è incredibilmente lento e la storia non appassiona.
Il rischio, addirittura, è che vi possiate stancare già in questa fase di gioco iniziale, perchè prima che il ritmo decolli ci vorranno minimo una decina di ore…. davvero troppe.
Inoltre, come se già questo non bastasse, c’è da aggiungere che quasi tutte le missioni secondarie sono incredibilmente noiose e ripetitive, aggiungendo alla noia della storia principale una ripetitivà per le quest secondarie davvero scoraggiante.

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Per fortuna le cose cambiano molto andando avanti, sia come storia (quando inizieranno gli eventi più interessanti ed i primi colpi di scena) sia come gameplay (quando entrano in campo finalmente i mech, ossia quelli che nel gioco vengono chiamati gli Skell).
Il sistema di combattimento infatti è estremamente simile a quello per primo Xenoblade, quindi l’introduzione degli Skell è una piacevole innovazione sia di gameplay che di puro piacere di guidare e combattere alla guida di un bel “robottone” (del resto, a chi non piacerebbe?)
Inoltre ci sono diversi altri punti a favore di questo Xenoblade Chronicles X.
Intanto la profondità: l’open world realizzato dai ragazzi di Monolith Software è vastissimo, le cose da fare sono davvero tante e c’è da perdersi nella marea di negozi, oggetti, armi e personalizzazioni che il gioco ha da offire. Inoltre, da un punto di vista artistico e visivo, Xenoblade Chronicles X è a dir poco magnifico.
Il mondo di Mira, i paesaggi e le musiche sono splendide, e la bravura in questo campo di Monolith è rimasta invariata (anzi, anche migliorata) rispetto al primo capitolo.

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Insomma, i punti a favore per questo nuovo Xenoblade non mancano, ma oltre ai i lati positivi bisogna purtroppo fare i conti con i difetti (pesanti) che caratterizzano questo nuovo episodio.
Chi preferisce storie più intense, dialoghi profondi e giochi generalmente più accessibili (come ad esempio i vari Fallout o Dragon Age) probabilmente farebbe bene a restare alla larga da questo Xenoblade Chronicles X, dato che si tratta di un gioco di ruolo completamente diverso dai titolo di queso genere.
Chi invece ama i JRPG più complessi e profondi, chi ha amato alla follia il primo capitolo e chi è disposto a resistere ad un avvio davvero noiso, troverò in Xenoblade Chronicles X tanti motivi per cui divertirsi.

Pro

  • Visivamente ed artisticamente stupendo
  • Musiche bellissime
  • Profondo e complesso

Contro

  • Oltre 10 ore di noia mortale
  • Quest secondarie noiose e ripetitive
  • Dialoghi e scelte praticamente inesistenti
7.6

Discreto

Webmaster secoli fa di AniGames.it e PlayNow.it, ora fondatore di Videogiocare.it. Appassionato di tecnologia in generale e videogiochi in particolare, inizia il cammino di gamer con una introvabile Irradio TVG 888, per poi innamorarsi completamente del Commodore 64. Il resto è storia. Il suo motto è: "Questo è un problema per il Fabio del futuro".

1 Commento

  1. Che mazzata… però effettivamente l’ho provato da un amico l’altro ieri e devo dire che, per quanto bello a vedersi… due palle!

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