007 First Light si afferma come il titolo tecnicamente più avanzato dell’intera storia videoludica legata a James Bond: è il verdetto di Digital Foundry, che ha analizzato nel dettaglio le versioni PS5 e PS5 Pro del nuovo titolo di IO Interactive. Un risultato che segna anche un salto generazionale netto rispetto a quanto visto in Hitman 3 nel 2021, con il Glacier Engine che dimostra tutto il suo potenziale su hardware di nona generazione.
L’elemento più appariscente dal punto di vista visivo è l’implementazione di una soluzione di illuminazione globale ray-traced via software (RTGI), che combina il tracing nello spazio schermo con un sistema probe-based basato su SDF come fallback. Il risultato è un’illuminazione indiretta convincente, con rimbalzi di luce profondi e atmosferici — anche se la dipendenza dalle informazioni nello spazio schermo può causare occasionali artefatti visivi. Le riflessioni speculari si affidano principalmente alle SSR (screen-space reflections), integrate da riflessioni planari su superfici piatte come specchi e vetri, una tecnica meno comune nei titoli moderni che aggiunge una gradita nota di realismo.
Le differenze tra PS5 base e PS5 Pro
Su PS5 base, il gioco offre due modalità: qualità a 30fps e performance a 60fps, con differenze visive contenute tra le due — la principale riguarda la risoluzione delle shadowmap, più morbide e sgranate in modalità performance. Il punto debole più evidente rimane però la qualità dell’immagine: il gioco utilizza FSR 3.1.5, che introduce flickering e artefatti di ricostruzione, specialmente sulla vegetazione durante le panoramiche. Le risoluzioni interne si attestano attorno ai 720p in performance e 1152p in quality.
Su PS5 Pro la situazione migliora sensibilmente grazie all’upscaling PSSR di Sony, nella sua iterazione più recente e migliorata: l’immagine risulta notevolmente più nitida rispetto alla versione base, con un 60fps stabile anche nelle situazioni più impegnative, eccezion fatta per qualche frame perso durante i tagli di scena nelle cutscene. Le impostazioni visive sono simili alla modalità qualità di PS5, con ombre più definite e contorni più netti.
Sul piano tecnico, il titolo introduce anche effetti volumetrici migliorati, nuove particelle GPU, trasparenze order-independent, animazioni motion-matched e un rendering dei personaggi più raffinato. Per la versione PC, IO Interactive ha in programma l’aggiunta del path tracing nei prossimi mesi.
Dal punto di vista del gameplay, 007 First Light si rivela un’esperienza più riflessiva e vicina allo stile Hitman di quanto i trailer potessero suggerire: scansione degli ambienti, pedinamenti e travestimenti costituiscono il cuore dell’avventura, affiancati da sequenze d’azione più esplosive che rappresentano una novità per il motore dello studio. Un titolo che potrebbe non soddisfare chi cercava un action frenetico in stile Naughty Dog, ma che si rivela solidissimo — sia tecnicamente che dal punto di vista del game design — soprattutto su PS5 Pro.






