Mancano meno di quattro settimane all’uscita, e le prime anteprime internazionali di 007 First Light stanno già facendo parlare di sé — nel senso migliore possibile.
Dopo anni di attesa, IO Interactive — il team dietro la serie Hitman: World of Assassination — ha finalmente aperto le porte ai media internazionali per una sessione hands-on di oltre tre ore. I giornalisti di testate come Video Games Chronicle, Gaming Bible, IGN, DualShockers e molte altre hanno avuto modo di toccare con mano tre sezioni distinte del gioco, e i verdetti sono unanimemente entusiasti.
Qualcuno si è già spinto a definirlo un potenziale Game of the Year.
Un Bond giovane e ancora da formare
La struttura dell’anteprima era divisa in tre blocchi. Il primo è la missione d’apertura in Islanda, che funge da sequenza pre-titoli — proprio come nelle pellicole cinematografiche. James Bond non è ancora l’agente segreto consumato che conosciamo: è un aviere della Royal Navy, abbattuto durante una missione e costretto a sopravvivere da solo tra i mercenari nemici. Come riportato da PlayStation Blog, riceve via radio le istruzioni di un gestore MI6 e si ritrova catapultato in una missione improvvisata per raccogliere intel e liberare degli ostaggi.
È un inizio intenzionalmente umile, in cui il giocatore — come Bond stesso — deve imparare sul campo. La missione è interamente basata sullo stealth, e serve a presentare il DNA del gioco: movimento silenzioso, takedown, libertà di approccio. Secondo DualShockers, la sezione è più lunga del previsto ma mantiene alta l’attenzione, mescolando momenti di respiro e sequenze di azione intensa, con un finale che include una folle corsa in un camion della spazzatura per le strade di Londra.
Al termine di questa prima missione si apre la sequenza dei titoli, con la canzone originale di Lana Del Rey, prodotta da David Arnold. Diverse testate riferiscono che questo momento è stato unanimemente acclamato durante le sessioni di anteprima: il titolo “First Light” si chiude, la musica parte, e tutto si connette. Questo è Bond.
Gameplay: tra Hitman e Uncharted
Il secondo blocco dell’anteprima era ambientato a Malta, nei campi di addestramento MI6, pensato come un vero e proprio tutorial avanzato per testare il sistema di combattimento. È qui che il confronto con Hitman emerge con forza — ma anche le differenze fondamentali.
Come spiega Gaming Bible, con Hitman il combattimento corpo a corpo era sempre sembrato un ripiego, qualcosa di funzionale ma non esattamente soddisfacente. In 007 First Light, IO Interactive ha costruito un sistema d’azione completamente ridisegnato: Bond può colpire, bloccare, schivare, lanciare oggetti pesanti contro i nemici e concatenare combo in modo fluido e cinematografico. Il risultato, secondo chi ha giocato, è caotico nel modo giusto — adrenalinico, mai sopra le righe.
La terza sezione, ambientata a Kensington, è quella che ha convinto di più. Si tratta di un livello più ampio, strutturato secondo la filosofia “wide-linear” tipica di IO Interactive: c’è un obiettivo principale, ma i percorsi per raggiungerlo sono molteplici. Come riportato dal PlayStation Blog, Bond può origliare conversazioni, raccogliere informazioni, usare gadget come una flechette soporífera, e persino fingersi qualcun altro per superare la sicurezza — con conseguenze concrete se si sbaglia nome o si abusa del meccanismo.
Proprio questo meccanismo della bluff è stato uno dei dettagli più apprezzati: Bond può parlare per uscire da situazioni difficili, consumando un “credito” che si ricarica raccogliendo intel. Non è un passepartout infinito: bisogna guadagnarsi le informazioni giuste prima di poterle usare. È un sistema elegante che cattura perfettamente lo spirito del personaggio.
Bond è davvero Bond
Una delle preoccupazioni maggiori prima delle anteprime era questa: riuscirà un Bond ventiseienne, ancora inesperto, a essere convincente? La risposta, secondo chi ha giocato, è sì — e lo è grazie a momenti specifici di scrittura. In un passaggio della missione islandese, Bond viene catturato e deve hackerare il telefono del suo carceriere stando vicino a lui. Per farlo, deve distrarlo — e i dialoghi scritti per questa scena, secondo But Why Tho, catturano perfettamente l’umorismo feroce e il carisma irresistibile del personaggio, anche nella sua versione più acerba.
VGC ha sintetizzato bene la questione: ciò che è sorprendente è quanto Bond di 007 First Light si senta distinto dall’Agente 47 di Hitman, nonostante le evidenti radici condivise. IO Interactive ha costruito qualcosa di nuovo a partire da una base consolidata — e il risultato, almeno nelle prime tre ore, convince pienamente.
007 First Light si presenta come uno dei titoli più ambiziosi e riusciti di questa generazione, almeno a giudicare dalle anteprime. IO Interactive ha preso il proprio linguaggio di game design — libertà d’approccio, improvvisazione, level design stratificato — e lo ha calato in un’avventura d’azione che abbraccia pienamente lo spirito di James Bond, senza replicare Hitman. Il combattimento è stato completamente ripensato, la scrittura regge il peso di un’icona culturale, e la cura per la licenza è evidente in ogni dettaglio.
Non capita spesso che un’anteprima hands-on generi questo livello di consenso. 007 First Light sembra avere tutto ciò che serve per essere uno dei giochi dell’anno: identità chiara, gameplay solido, scrittura curata e un rispetto genuino per il materiale di partenza.
Il gioco – lo ricordiamo – uscirà il 27 maggio 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X/S e PC. La versione Nintendo Switch 2 è attesa per il terzo trimestre 2026.






