Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection – qui la nostra recensione – è finalmente disponibile, e il regno di Azuria è pronto ad accogliere i nuovi Capitani dei Ranger. Il gioco è ricco di meccaniche da padroneggiare e segreti da scoprire, quindi ecco una serie di consigli pratici per affrontare al meglio le prime ore di gioco.
Uova e tane: la priorità assoluta all’inizio
Esplorando il mondo di gioco si incontreranno subito le tane dei Mostrami, al cui interno si trovano le uova. Non è sempre chiaro a prima vista quale creatura si nasconda all’interno, ma osservare i mostri che vagano nella stessa zona offre un ottimo indizio. Prima di procedere con la storia principale, vale la pena deviare dal percorso e visitare quante più tane possibile: un Mostrami potente trovato presto può fare la differenza negli scontri successivi.
Raccogliere uova è anche il modo più efficace per avanzare nel sistema di Ripristino dell’Habitat, una delle novità di Stories 3. Rilasciare più esemplari dello stesso mostro in un’area ne aumenta il rango nell’ecosistema, fino al massimo della classificazione S, che sblocca bonus aggiuntivi. C’è anche una meccanica interessante legata agli elementi: rilasciare un mostro in un habitat con un elemento diverso dal suo può aggiungere quel secondo elemento al Mostrami. Un Rathian, ad esempio, è di base un Mostrami di fuoco, ma rilasciato in una zona ad elemento acqua può acquisire anche quest’ultimo, offrendo maggiore varietà in combattimento.
Nei primi momenti di esplorazione, meglio evitare il confronto diretto con i mostri più grandi: non attaccano se non ci si avvicina troppo, e con uno scatto è possibile seminarli senza difficoltà.
Il Rito della Fusione e la costruzione del party ideale
Stories 3 ha migliorato il Rito della Fusione, il sistema che consente di trasferire mosse, abilità e potenziamenti (i cosiddetti geni) da un Mostrami all’altro. Rispetto ai precedenti capitoli della serie, ora il Mostrami donatore non viene perso dopo la rimozione di un gene, il che permette di sperimentare liberamente con le combinazioni. È possibile, per esempio, aggiungere mosse di tipo Potenza o Tecnica a un Mostrami come Rathian, che di default appartiene alla categoria Velocità.
Questa flessibilità diventa fondamentale nel sistema di combattimento a sasso-carta-forbice che caratterizza gli scontri diretti: avere accesso al tipo di attacco giusto al momento giusto può determinare l’esito di uno scontro testa a testa.
Le Specie Invasive si battono con la testa, non con la forza
Di notte fanno la comparsa le Specie Invasive, ovvero mutazioni pericolose di mostri che hanno cacciato altre creature dai loro ecosistemi. Affrontarle come un normale scontro è inutile: non possono essere sconfitte con la forza bruta. Farle indietreggiare è un puzzle basato sulla conoscenza delle meccaniche, indipendentemente dal livello del giocatore.
Prima di ingaggiare il combattimento è necessario raccogliere indizi nell’ambiente circostante e prestare molta attenzione a ciò che i compagni comunicano sul mostro in questione — informazioni che vengono mostrate una sola volta, quindi è utile prendere appunti. Una volta iniziato lo scontro, il mostro può eliminare l’intero party con un singolo attacco, e si avranno pochi turni per capire quale mossa, azione o oggetto lo farà desistere. La ricompensa per un allontanamento riuscito è un’uovo raro da far schiudere.
Affrontare i mostri più forti insegna sempre qualcosa
Anche quando si è in cerca di uova e si vuole evitare lo scontro, non bisogna avere paura di ingaggiare un mostro fuori dalla propria portata. I Monster Hunter sono giochi basati sulla progressione e sull’apprendimento: perdere uno scontro raramente si traduce in un fallimento totale, ma offre informazioni preziose su come affrontare quella creatura in futuro.
Annotare le caratteristiche dei mostri è una pratica altamente consigliata: punti deboli agli elementi, resistenze, schemi di attacco, mosse particolarmente devastanti e in quale momento dello scontro vengono utilizzate. Sapere che un mostro è vulnerabile al fuoco, che ha un attacco con la coda in grado di annientare l’intero gruppo, o che ha una testa insolitamente corazzata può fare la differenza tra sopravvivere e ricominciare dall’ultimo checkpoint.
Raccogliere risorse non è mai tempo sprecato
Come da tradizione della serie, Stories 3 dispone di un sistema di crafting che permette di creare pozioni curative, consumabili per le resistenze elementali, trappole per paralizzare o stordire i mostri e molto altro ancora. Gli ingredienti necessari si trovano esplorando la mappa o all’interno delle tane. La regola d’oro è semplice: raccogliere tutto ciò che si incontra — erbe, funghi, frutti, minerali, insetti — perché prima o poi servirà.
Le missioni secondarie non vanno trascurate
Ogni area di Stories 3 sblocca nuove missioni della storia secondaria legate ai Ranger, che nel gioco fungono anche da compagni di battaglia. Completare queste missioni non serve solo a conoscere meglio i personaggi: garantisce anche nuove abilità utilizzabili in combattimento, rendendo il party progressivamente più efficace contro i mostri di alto livello. Lo stesso vale per le missioni opzionali presenti nel mondo di gioco, che possono sbloccare ricette di crafting rare o oggetti particolarmente utili.






