IO Interactive ha pubblicato un nuovo episodio della serie di video diari Beyond the Light dedicata a 007 First Light, con protagonista lo sceneggiatore Michael Vogt. Il focus questa volta è interamente sul personaggio del giovane James Bond e su come viene costruito all’interno del gioco, in uscita il 27 maggio 2026 su PS5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2 e PC.
Il punto centrale del discorso è chiaro fin da subito: 007 First Light non vuole proporre un Bond già formato e definito, ma raccontare l’inizio della sua evoluzione all’interno dell’MI6. “Gli daremo una direzione, ma non intendiamo definire il personaggio in questo gioco“, spiega Vogt. “Bond è una persona che cresce ed evolve chiaramente, ma non è qualcuno che cambia radicalmente.” Il gioco mostra quindi una fase preliminare, in cui il protagonista affronta le sue prime missioni da agente e inizia a lasciare il proprio segno sull’organizzazione.
Un Bond più umano e meno solitario del solito
Secondo Vogt, questo James Bond possiede alcune qualità innate che lo distinguono fin da subito: cuore, tenacia e una propensione al rischio che stride con un’MI6 dell’epoca descritta come cauta e orientata ai dati. “Cambia il mondo continuamente“, afferma lo sceneggiatore, sottolineando come il suo ingresso in azione modifichi concretamente il modo di operare dell’organizzazione.
Un’altra differenza rispetto all’iconografia classica del personaggio riguarda il rapporto con gli altri: “Il nostro Bond si affida decisamente di più agli altri rispetto a quanto siamo abituati a vedere“, spiega Vogt. Una scelta dettata sia dall’inesperienza del personaggio, ancora alle prime armi, sia dalla natura stessa del medium: nei videogiochi il giocatore trascorre molto tempo solo ai comandi, e costruire relazioni significative attorno al protagonista diventa quindi una priorità narrativa.






