In un periodo in cui l’industria videoludica è ancora alle prese con licenziamenti di massa, chiusure di studi e un mercato consumer in affanno, arriva una voce decisamente controcorrente. Christian Svensson, VP del contenuto second e third-party di Sony Interactive Entertainment, sostiene che il futuro sia “incredibilmente positivo” e invita l’intera industria a essere più ottimista.
Parlando con The Game Business, Svensson — il cui team supporta gli sviluppatori che vogliono portare i loro giochi su PlayStation 5 — ha dichiarato di avere una visibilità privilegiata su ciò che verrà pubblicato nei prossimi 3, 4, 5 anni, e che il quadro è entusiasmante. “L’anno scorso è stato straordinario per i giochi. Quest’anno sarà ancora meglio. Il prossimo lo sarà ancora di più. La traiettoria dei contenuti è incredibilmente positiva. Come industria dovremmo essere molto ottimisti su dove stiamo andando, nonostante i venti contrari.”
Svensson ha anche sottolineato che le sfide future si concentreranno soprattutto sulla capacità di raggiungere il proprio pubblico in un panorama sempre più frammentato di dispositivi e segmenti di audience, ma che le decisioni che sviluppatori e publisher stanno prendendo oggi sono “molto intelligenti”. “Non ci sono tempi bui in arrivo per l’industria, per quanto mi riguarda. Siate più a vostro agio di quanto pensiate di dover essere.”
Le parole di Svensson arrivano in un momento di contraddizioni per Sony: da un lato la chiusura di Bluepoint Games (lo studio autore del remake di Demon’s Souls), accompagnata dall’ammissione del boss degli studi PlayStation Hermen Hulst sui costi crescenti e la crescita rallentata; dall’altro un aumento significativo dei prezzi di PS5 di almeno 100 euro su tutti i modelli, confermato a marzo. Un contesto che rende il messaggio ottimista di Svensson tanto più significativo — e necessario.






