CD Projekt ha fatto chiarezza su uno dei punti più discussi riguardanti The Witcher 3: Wild Hunt – Songs of the Past: l’espansione non è un prologo narrativo a The Witcher 4, nonostante alcune dichiarazioni precedenti avessero alimentato questa interpretazione. A specificarlo è il co-CEO Michał Nowakowski durante una call con gli investitori.
“La cosa fondamentale, dal nostro punto di vista, è davvero offrire un’esperienza di alta qualità e divertente ai fan esistenti di The Witcher”, ha dichiarato Nowakowski. Il termine “prologo” usato in precedenza va inteso in senso figurato: l’espansione serve a riaccendere l’interesse attorno al franchise prima dell’arrivo del nuovo capitolo con Ciri come protagonista, non come antefatto narrativo diretto. Un contenuto pensato per i fan di lunga data, insomma, non come ponte canonico verso la nuova trilogia.
Niente data di uscita per ora
Sul fronte degli annunci, Songs of the Past verrà mostrato a Gamescom ad agosto, ma Nowakowski ha già raffreddato le aspettative di chi spera in una prova diretta. “Storicamente, quando mostravamo i giochi di The Witcher, facevamo tipicamente un’esperienza di demo guidata — quindi probabilmente dovreste pensare più in quella direzione che a un hands-on”. È possibile che CD Projekt presenti un trailer cinematografico seguito da una walkthrough guidata durante la fiera, ma i dettagli restano da definire. Una presenza al Gamescom Opening Night Live sembra probabile.
Nessuna informazione ancora sul prezzo dell’espansione né su una data precisa: Nowakowski ha risposto su entrambi i fronti che i dettagli arriveranno “quando sarà il momento giusto”. L’espansione è paragonabile per portata a Blood and Wine e originariamente era attesa nel 2026, ma CD Projekt ha scelto di spostarla al 2027 per garantire la miglior esperienza possibile. Songs of the Past uscirà su PS5, Xbox Series X|S e PC.






