Stranger Than Heaven, la nuova proprietà intellettuale di RGG Studio, continua a far parlare di sé dopo la presentazione avvenuta durante la Summer Game Fest. Se una parte dell’attenzione si è concentrata sulla sorprendente presenza di Tupac nel gioco, le ultime prove hands-on hanno acceso i riflettori soprattutto su un elemento fondamentale: il sistema di combattimento.
Secondo le prime impressioni emerse dopo circa un’ora di gioco, il nuovo titolo degli autori di Like a Dragon e Yakuza proporrà un approccio decisamente diverso rispetto a quello a cui i fan della serie sono abituati.
Il gioco, inoltre, ha finalmente una data di uscita: 14 gennaio 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC.
Un sistema di combattimento completamente nuovo
La demo mostrata alla stampa (e di cui potete vedere qui sotto il video) ha permesso di affrontare tre diverse sequenze di combattimento ambientate in epoche differenti del gioco, offrendo un primo assaggio delle nuove meccaniche.
La principale novità riguarda il sistema di controllo degli attacchi. Invece di affidarsi alle classiche combinazioni di colpi, Stranger Than Heaven richiede di utilizzare separatamente lato destro e lato sinistro del corpo del personaggio. Mani e piedi vengono infatti gestiti attraverso differenti tasti, costringendo il giocatore ad alternare correttamente gli attacchi per costruire combo efficaci e accumulare slancio.
Si tratta di una scelta che rompe nettamente con la tradizione dei precedenti giochi di RGG Studio, nei quali i combattimenti risultavano più immediati e facilmente padroneggiabili dai veterani della serie.
Il sistema include inoltre parate, schivate e contrattacchi, elementi fondamentali per spezzare la difesa degli avversari e creare opportunità offensive.
Durante la prova è stato possibile utilizzare anche alcune delle 13 categorie di armi previste nel gioco. Sebbene la demo ne includesse soltanto tre, è emerso chiaramente come gli scontri armati offrano dinamiche differenti rispetto al combattimento corpo a corpo, soprattutto nella gestione dei gruppi numerosi di nemici.
Uno degli aspetti più evidenti riguarda proprio il controllo della folla. Alcuni avversari particolarmente massicci possono travolgere chiunque si trovi sul loro cammino, compresi gli altri nemici, trasformando il posizionamento sul campo di battaglia in un elemento strategico importante.
La parte finale della demo proponeva invece un duello contro uno spadaccino ubriaco, uno scontro che ha evidenziato ulteriormente la profondità del sistema. In questo caso diventano centrali la gestione della barra di equilibrio, la lettura degli attacchi nemici e l’utilizzo combinato di armi e colpi corpo a corpo.
Tra le (poche) critiche emerse dalle prime prove figura una quantità di salute considerata eccessiva per alcuni avversari, che tende ad allungare inutilmente i combattimenti anche dopo aver compreso la strategia necessaria per sconfiggerli.
Nonostante qualche perplessità, le prime impressioni descrivono Stranger Than Heaven come un progetto ambizioso e capace di portare una ventata d’aria fresca all’interno del genere action. Resta da capire se il nuovo sistema riuscirà a conquistare i fan storici di Yakuza o se la sua complessità finirà per dividere la community.






