Trent’anni di assenza pesano, soprattutto quando l’ultimo tentativo di riportare in vita una saga si era rivelato un mezzo disastro. Star Fox Zero, uscito nel 2016 su Wii U, aveva lasciato i fan con un sapore amaro in bocca (anche se a noi non era dispiaciuto…) e una domanda legittima: Nintendo sapeva ancora fare un buon gioco di Star Fox? La risposta arriva ora, con questo Star Fox per Nintendo Switch 2, sviluppato da Velan Studios e pubblicato da Nintendo: un remake di Star Fox 64 che non si accontenta di riproporre il classico del 1997 con una veste grafica aggiornata, ma lo arricchisce con nuovi filmati, una Modalità Sfida inedita e una rielaborazione del comparto multigiocatore. Il risultato è il miglior Star Fox mai prodotto, anche se alcune delle sue aggiunte avrebbero potuto osare di più.
Il Sistema Lylat rinasce
La struttura della campagna è rimasta fedele all’originale, e questo è esattamente ciò che serve. Star Fox è uno di quei giochi il cui genio risiede nell’architettura dei percorsi ramificati: una singola corsa attraverso il Sistema Lylat si compone di sette missioni scelte tra sedici disponibili, a seconda delle rotte sbloccate completando obiettivi secondari durante il volo. Un’intera partita può durare meno di un’ora, ma esplorare ogni percorso alternativo, conquistare tutte le medaglie nelle modalità normale e Esperta richiede ben oltre dieci ore. È un design che ha resistito magnificamente all’usura del tempo, e su Nintendo Switch 2 appare più fresco che mai.
Dal punto di vista visivo, Velan Studios ha realizzato qualcosa di straordinario. I riflessi sull’oceano di Corneria, i vortici caleidoscopici dei tunnel spaziali, la superficie incandescente di Solar: ogni pianeta del Sistema Lylat è stato ricostruito con una cura per il dettaglio che rende il vecchio e il nuovo indistinguibili, come se questo fosse sempre stato il modo giusto per immaginare questi luoghi. La colonna sonora orchestrale rimanda fedelmente ai temi originali amplificandone l’energia, e il doppiaggio italiano completo, una delle aggiunte più benvenute della produzione, restituisce voce e personalità a tutti i membri della squadra con una qualità ammirevole.
I nuovi filmati realizzati con il motore di gioco sono però la vera sorpresa narrativa del remake. Tra una missione e l’altra compaiono sequenze inedite che approfondiscono i rapporti tra i protagonisti, le loro motivazioni e la natura della guerra contro il Dottor Andross. La sequenza di prologo che mostra per la prima volta la missione su Venom di James McCloud e il tradimento di Pigma è esattamente il tipo di ampliamento narrativo che i fan aspettavano da decenni. Falco Lombardi risulta più sarcastico e carismatico che mai, Peppy Hare porta finalmente sullo schermo la saggezza del veterano, e persino Slippy Toad riesce a guadagnarsi simpatia grazie a scambi di battute che ne mostrano la competenza tecnica e l’entusiasmo genuino.
Il gameplay che non invecchia
Al netto della veste grafica, il cuore del gioco è rimasto quello di trent’anni fa, e la cosa non potrebbe essere più giusta. Pilotare l’Arwing nei corridoi spaziali del Sistema Lylat è ancora una delle esperienze più soddisfacenti che uno sparatutto arcade possa offrire: i comandi sono reattivi, l’arsenale limitato ma preciso costringe a scelte tattiche costanti, e la caccia ai bonus nascosti, ai percorsi alternativi e al punteggio massimo garantisce una profondità che la struttura apparentemente semplice del gioco non lascerebbe presagire. Ogni missione nasconde obiettivi secondari in bella vista: abbattere un gruppo di nemici entro un certo tempo, attraversare strutture specifiche per far comparire ondate aggiuntive, proteggere i compagni di squadra quando il loro Arwing va in avaria. Sapere dove guardare e come reagire è qualcosa che si costruisce partita dopo partita, e quella progressione delle competenze è ancora oggi appagante come nel 1997.
La Modalità Sfida è l’aggiunta più riuscita del remake. Ogni missione della campagna riceve una serie di obiettivi inediti: battere Falco Lombardi attraverso gli ostacoli di Corneria, abbattere un boss entro un limite di tempo preciso, distruggere un numero stabilito di un determinato tipo di nemico senza usare bombe. Completare tutte le sfide richiede circa otto ore aggiuntive, e alcune delle prove avanzate mettono alla prova la padronanza dei controlli con una severità che ricorda i livelli più impegnativi degli sparatutto arcade classici. Il rimpianto principale è che la modalità si fermi dove potrebbe andare oltre: un assalto a boss in sequenza, la possibilità di pilotare veicoli alternativi durante le missioni normalmente riservate all’Arwing, o scenari completamente inediti avrebbero trasformato qualcosa di ottimo in qualcosa di eccezionale.
La Modalità a tutto campo, le sezioni a bordo del carro armato Landmaster e del sommergibile Blue-Marine completano la varietà dei veicoli e dei ritmi di gioco. Il Visualizzatore, una raccolta di schede enciclopediche su personaggi, pianeti e nemici che si arricchisce con il progredire della campagna, è un’aggiunta gradita per chi vuole saperne di più su un universo narrativo che Nintendo non aveva mai approfondito abbastanza.
Multigiocatore e funzionalità Switch 2
La Modalità Battaglia porta il multigiocatore di Star Fox nell’era online con partite quattro contro quattro su tre mappe distinte, ciascuna con un obiettivo dinamico ricorrente: conquista di punti strategici su Corneria, raccolta di meteoriti su Fichina, consegna di carico catturato su Sector Y. Il sistema funziona, e i potenziamenti speciali disponibili durante gli scontri, dal laser ad ampio raggio alle mine a inseguimento, aggiungono imprevedibilità a ogni partita. Il problema è la scarsità di contenuto: tre mappe sono poche, e la scelta di legare ogni tipo di obiettivo a una sola arena limita la varietà sul lungo periodo. Con sedici missioni nella campagna, l’assenza di almeno il doppio delle mappe multigiocatore è una lacuna difficile da giustificare. La speranza è che Nintendo aggiunga contenuti dopo il lancio, com’è accaduto con altri titoli della casa.
Le funzionalità esclusive di Switch 2 sono un quadro misto. Il Mouse Mode, che consente di mirare con il Joy-Con 2 usato come mouse, offre una precisione superiore nella mira ma costringe alla visuale in prima persona dal cockpit, risultando scomodo nelle sessioni prolungate. Più interessante la modalità cooperativa locale tramite GameShare, in cui un giocatore pilota l’Arwing e l’altro gestisce la mira: una soluzione creativa, particolarmente adatta per introdurre i più giovani alla saga. Il supporto agli amiibo si limita a sbloccare stemmi e decorativi per i banner del multigiocatore, senza influenzare il gameplay. Gli avatar animati da telecamera USB per il GameChat sono un’idea divertente ma con limitazioni inspiegabili: disponibili solo in otto varianti durante le partite multigiocatore, nonostante esistano venticinque opzioni nel gioco.
Star Fox su Nintendo Switch 2 è il remake che questa saga meritava: fedele al materiale originale nel gameplay, coraggioso nella cura narrativa e visiva, e capace di aggiungere contenuti genuinamente validi con la Modalità Sfida. Il multigiocatore è divertente ma avaro di mappe, alcune funzionalità Switch 2 non convincono del tutto, e la Modalità Sfida stessa avrebbe potuto spingersi oltre. Ma il nucleo del gioco, quello sparatutto arcade che aveva fatto innamorare una generazione di giocatori, è rimasto intatto e splende come non aveva mai fatto. Dopo un decennio di attesa, il Sistema Lylat ha finalmente il gioco che si meritava.
The Review
Star Fox
Velan Studios ha compiuto un'impresa non banale: ha preso uno dei giochi più amati della storia Nintendo, lo ha rimontato pezzo per pezzo con rispetto e competenza, e ha aggiunto abbastanza materiale nuovo da renderlo qualcosa di più di una semplice operazione nostalgica. Star Fox su Nintendo Switch 2 è la migliore versione possibile di un classico che non aveva bisogno di essere stravolta, solo riscoperta. E se questo dovesse davvero essere l'inizio di un nuovo capitolo per la saga di Fox McCloud, il futuro del Sistema Lylat non è mai sembrato così promettente.
PRO
- Direzione artistica straordinaria: il Sistema Lylat non era mai stato così bello
- Nuovi filmati con doppiaggio italiano completo che approfondiscono la storia
- La Modalità Sfida aggiunge ore di contenuto impegnativo e ben costruito
- Il gameplay arcade originale regge magnificamente la prova del tempo
- Colonna sonora orchestrale che amplifica l'energia dei temi originali
CONTRO
- La Modalità Battaglia online ha solo tre mappe: troppo poco per una longevità reale
- La Modalità Sfida avrebbe potuto osare di più con scenari davvero inediti
- Il Mouse Mode in singolo non convince: scomodo nelle sessioni prolungate









