La nuova CEO di Microsoft Gaming, Asha Sharma, ha inaugurato il suo mandato con una sessione di domande e risposte su X, cercando di stabilire un contatto diretto con una fanbase visibilmente scossa dai recenti cambiamenti ai vertici. Sharma, proveniente dalla divisione CoreAI di Microsoft, deve affrontare lo scetticismo di chi vede la sua nomina come un segnale del disimpegno di Xbox dal mercato hardware tradizionale in favore di una strategia incentrata sull’intelligenza artificiale e sui servizi.
Tra le migliaia di interazioni, il punto più critico ha riguardato il futuro delle esclusive console. Dopo che la gestione precedente aveva iniziato a portare franchise storici su PS5 e Nintendo Switch, molti utenti hanno espresso il timore che l’identità del brand stia svanendo. Alla richiesta accorata di un giocatore di mantenere titoli come Halo, Gears of War e Fable confinati all’ecosistema Xbox, Sharma ha risposto con un laconico ma significativo “Hear you” (“Vi ascolto”), riaccendendo le speranze dei fedelissimi della console.
Hear you
— Asha (@asha_shar) February 21, 2026
Tra gaming e accuse di risposte via AI
Per dimostrare la sua vicinanza al mondo videoludico, Asha Sharma ha condiviso il proprio Gamertag, mostrando una cronologia di gioco che include Halo Infinite, Valheim e il recente fenomeno indie del 2025 Ball x Pit. Questo tentativo di apparire come una “hardcore gamer” ha convinto una parte della community, ma ha lasciato dubbiosi altri utenti, i quali sospettano che l’intera operazione sia un rollout PR orchestrato per ammorbidire l’impatto dei recenti licenziamenti e delle chiusure di studi come Bluepoint Games.
Non sono mancate le polemiche riguardanti il suo background tecnico. Alcuni utenti hanno accusato la CEO di Microsoft Gaming di utilizzare chatbot per gestire le risposte sui social, data la sua precedente esperienza come presidente di CoreAI. Sharma ha risposto con ironia alle provocazioni scrivendo “Beep Boop Beep Boop”, cercando di sdrammatizzare le tensioni. Resta però da vedere se questo approccio informale si tradurrà in scelte concrete per il futuro di Xbox Series X e della prossima generazione, o se rimarrà una strategia di facciata mentre l’azienda accelera la sua trasformazione in publisher third-party.






