Assassin’s Creed Syndicate – Recensione

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Le mille luci di Londra

Assassin’s Creed: Syndicate è un’avventura action e stealth sviluppata da Ubisoft Quebec e pubblicata da Ubisoft. Inizialmente conosciuto con il nome di Assassin’s Creed: Victory, Syndicate rappresenta il nono capitolo della serie Assassin’s Creed ed è ambientato nella Londra ottocentesca. Per la prima volta nella storia della saga i protagonisti sono due gemelli, Jacob ed Evie Frye.

Entrambi i personaggi dispongono del proprio albero di crescita, ma ognuno di loro possiede anche caratteristiche uniche: se infatti Jacob sarà naturalmente più incline all’azione e all’uso della forza, Evie diversamente sarà più adatta ad un approccio stealth per le missioni che richiedono maggiore discrezione e segretezza.
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A metà tra nuovo e vecchio

Il timore che devono affrontare molti appassionati della saga di Assassin Creed è il solito: il gioco sarà sempre lo stesso o ci sono delle novità sostanziali?
Purtroppo infatti uno degli aspetti più controversi della sega che si trascina da ben 9 capitoli è quello che viene spesso definito come “more of the same”, ossia come diremmo noi italiani “sempre le stesse cose”.

Affrontiamo quindi subito la questione, e quindi anche il lato più negativo del gioco: Assassin’s Creed: Syndicate rimane ancorato ancora a moltissime delle meccaniche già viste in passato, come i combattimenti o lo svolgimento di molte missioni.

Certo, la Ubisoft in realtà ci prova ad evolvere il titolo introducendo alcune novità, prima fra tutte il doppio protagonista e la doppia crescita da gestire. Poi c’è la novità del rampino, che rende molte scalate e molti spostamenti decisamente più veloci e leggeri da affrontare (diciamocelo: passare minuti interi a scalare palazzi e chiese iniziava veramente a stancare).

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Inoltre la nuova epoca ottocentesca porta con sè anche alcune novità legate all’evoluzione industriale, primi fra tutti i treni, dove dovrete svolgere tante missioni (alcune davvero spettacolari) e su cui fonderete anche la vostra base principale semovente.

Oltre queste piacevoli novità, seppur non sostanziali, c’è inoltre da dire che in questo nuovo Assassin Creed la Ubisoft ha lavorato tanto su due aspetti fondamentali: la grafica (finalmente next-gen, a differenza di Unity) e soprattutto la storia.

Assassin’s Creed: Syndicate infatti, seppur con qualche piccolo bug comunque superabile e probabilmente eliminato nelle prossime patch di aggiornamento del gioco, offre un’esperienza visiva davvero soddisfacente, sicuramente molto più del precedente e controverso Unity.

Qui Londra è bellissima, luminosa, piena di attività secondarie da svolgere per far crescere il nostro personaggio (fattore determinante stavolta per riuscire nelle missioni più difficili) e che vi offrirà, specie dall’alto, viste davvero suggestive.
Inoltre la storia di Syndicate è appassionante, capace di intrigarvi e spingervi ad andare avanti, complice anche una caratterizzazione dei personaggi davvero ben riuscita e molto profonda.

Poco innovativo ma sempre divertente

Questa nuova incarnazione di Assassin Creed è decisamentedivertente, piacevole da giocare e farà felice i fan della ormai storica (in tutti i sensi) saga targata Ubisoft, a patto ovviamente di accettare ancora una volta alcune meccaniche di gioco viste e riviste tante volte in passato

PRO

  • Una Londra mozzafiato
  • Storia appassionante e coinvolgente
  • Alcune novità come il doppio protagonista ed il rampino
  • Crescita dei personaggi necessaria per alcune missioni avanzate

Contro

  • Qualche bug o caduta incomprensibile dai tetti
  • Alcune meccaniche viste e riviste inziano veramente a stancare
8.5

Molto buono

Webmaster secoli fa di AniGames.it e PlayNow.it, ora fondatore di Videogiocare.it. Appassionato di tecnologia in generale e videogiochi in particolare, inizia il cammino di gamer con una introvabile Irradio TVG 888, per poi innamorarsi completamente del Commodore 64. Il resto è storia. Il suo motto è: "Questo è un problema per il Fabio del futuro".

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