Le recenti indiscrezioni riguardanti un possibile remake di Bloodborne hanno ricevuto una smentita categorica. Nonostante i rumor circolati nelle ultime ore, che suggerivano l’esistenza di un progetto prima avviato e poi cancellato da Sony, nuovi report basati su testimonianze di ex dipendenti di Bluepoint Games chiariscono che lo studio texano non ha mai lavorato sul titolo di FromSoftware. La voce, alimentata inizialmente dall’insider eXtas1s, è stata definita priva di fondamento da fonti interne vicine alla società di Austin.
Secondo le ricostruzioni fornite dall’utente X Detective Seeds, che ha raccolto le dichiarazioni del personale colpito dalla recente chiusura dello studio, Sony non avrebbe mai commissionato ufficialmente il rifacimento dell’opera ambientata a Yharnam. Questa rivelazione smentisce la teoria secondo cui lo sviluppo sarebbe stato interrotto per dirottare le risorse di Bluepoint verso la creazione di un titolo live-service. Sebbene lo studio avesse effettivamente lavorato a un progetto multiplayer poi cancellato, quest’ultimo non era legato al franchise di Bloodborne.
I reached out to the people from Bluepoint that gave me the information last night. They advised this is not true, and they were never commissioned to remake Bloodborne at Bluepoint. pic.twitter.com/dkumyoBp7H
— Detective Seeds (@DetectiveSeeds) February 22, 2026
Le speranze tradite della community
La notizia risulta particolarmente amara per la community PlayStation, che da anni individua in Bluepoint Games l’unico team capace di replicare l’eccellente lavoro svolto con il remake di Demon’s Souls. La competenza tecnica dimostrata dallo studio texano nel 2020 lo rendeva il candidato naturale per una modernizzazione di Bloodborne su PS5. Tuttavia, la conferma che il progetto non sia mai stato nei piani di Bluepoint suggerisce un persistente disinteresse di Sony nel riportare sul mercato uno dei suoi franchise più iconici, nonostante le vendite costanti e le richieste dei fan.
Resta comunque aperta la possibilità, seppur remota, che Sony possa aver affidato il marchio ad altri PlayStation Studios o partner esterni. Tuttavia, l’assenza di segnali concreti e la recente ondata di tagli e riorganizzazioni interne rendono difficile ipotizzare un lancio imminente. Con la chiusura di Bluepoint, si spegne definitivamente la speranza di vedere una versione “Definitive” di Bloodborne curata dai maestri dei remake, lasciando il futuro della proprietà intellettuale avvolto nel mistero proprio mentre il brand si avvicina al suo undicesimo anniversario.






