Uno degli ingegneri che ha lavorato sulla nuova Steam Machine ha lanciato un avvertimento sui prezzi della RAM, tema tra i più discussi nel settore videoludico nel corso del 2026. In un’intervista rilasciata a Bloomberg, Yazan Aldehayyat ha commentato sia il lancio del nuovo hardware Valve — proposto a oltre 1.000 dollari — sia la situazione della fornitura di memoria, che secondo lui non accenna a migliorare.
Aldehayyat ha innanzitutto parlato della missione alla base della Steam Machine, pensata per portare il gaming PC nel salotto di casa. “Sospettiamo che la Steam Machine sia un modo davvero valido per risolvere un problema molto reale che le persone hanno”, ha dichiarato. “Se questo si dimostrerà vero, dal nostro punto di vista sarà un successo.”
Sul fronte dei prezzi, l’ingegnere ritiene che la situazione si risolverà da sola in un modo o nell’altro: o i costi scenderanno, oppure diventeranno semplicemente il nuovo standard e i giocatori smetteranno di metterli in discussione. Sulla crisi della memoria RAM, però, Aldehayyat non usa mezzi termini: “Onestamente, sta ancora peggiorando. Nel caso qualcuno non lo sapesse, quello che si vede oggi sugli scaffali dei negozi, secondo le nostre osservazioni, è in ritardo di almeno tre-sei mesi rispetto a quello che vediamo a livello di forniture all’ingrosso.”
Le dichiarazioni si aggiungono a commenti simili arrivati recentemente anche da Lenovo, secondo cui il problema della RAM è destinato a peggiorare ulteriormente prima di stabilizzarsi e diventare il nuovo status quo del settore.











