Days Gone – Recensione

PS4
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Days Gone è stato un progetto piuttosto travagliato, un titolo estremamente promettente e caratterizzato da un’ambientazione che da sempre suscita un interesse praticamente sicuro presso il pubblico, ossia quella dell’apocalisse zombie.

I continui ritardi che lo hanno caratterizzato, però, e alcune anteprime del gioco a cui anche noi avevamo assistito (come la nostra prova alla Milan Games Week) avevano instillato più di un dubbio tra i videogiocatori sull’effettiva qualità del titolo.

Ora che finalmente abbiamo avuto di giocarci per tantissime ore, spolpandolo fa dovere, siamo pronti a raccontarvi le nostre opinioni sulla nuova esclusiva per PlayStation 4 firmata SIE Bend Studio.

Red Dead Walking Redemption of Anarchy

Days Gone, fin dalle prime battute di gioco, dimostra subito di essere qualcosa di molto diverso da quanto potesse sembrare in fase di anteprima. Chi si aspettava infatti un titolo lineare e, soprattutto, dai forti tratti action, in cui scaricare armi e bombe contro orde infinite di zombie, dovrà subito ricredersi.

Il nuovo titolo Sony, infatti, è un open world di stampo survival, con un ambientazione molto simile a quella di The Walkind Dead, condito da una spruzzatina di Sons of Anarchy, e caratterizzato da una mappa molto ampia, da tantissime missioni extra e angoli nascosti da esplorare, con una costante necessità (specie nelle prime ore di gioco) di raccogliere risorse, armi e benzina. Non manca poi l’immancabile crescita del protagonista lenta e costante tramite gli immancabili punti esperienza, con cui acquistare nuove abilità e caratteristiche.

A sorpresa, in particolare, il gioco in tantissime fasi ci è sembrato anche molto simile a Red Dead Redemption 2, specie in alcune sequenze della storia che, ovviamente, evitiamo di svelarvi, ma che non mancherete di notare se avete giocato al capolavoro firmato Rockstar Games.

Si perché accanto alla struttura open world e alla necessità di cercare costantemente risorse, munizioni e soldi per migliorare sia il vostro arsenale che la vostra inseparabile moto, Days Gone gode anche di una storia interessante, profonda, intensa, a tratti anche drammatica, che saprà catturarvi e spingervi a non mollare mai al gioco.

A tutto questo poi va aggiunta un’ambientazione davvero riuscita, caratterizzata da un senso di pericolo e precarietà che accompagnerà anche il più breve e banale viaggio in moto all’interno dell’Incubo. Sarà infatti davvero facile imbattersi in predoni, randagi, ripugnanti, infetti o orde, che vi costringeranno a pericolosi scontri o (specie nel caso di orde) a rapidissime fughe.

Da questo punto di vista dobbiamo dire che raramente ci siamo trovati davanti ad un gioco che riuscisse a ricreare alla perfezione un mondo post apocalittico così pericoloso e complesso, con una sensazione di rischio e decadimento caratterizzata alla perfezione in ogni angolo del mondo di gioco.

Loro preferiscono essere chiamati “viventi svantaggiati”

Days Gone, da un punto di vista tecnico, si è rivelato un titolo davvero riuscito. Graficamente e artisticamente, infatti, il nuovo titolo SIE Bend Studio si attesta su livelli piuttosto alti, con alcuni scorci davvero splendidi, e con una buona varietà di paesaggi e centri abitati da visitare.

A lungo si è parlato in rete di tanti problemi che affliggerebbero, però, Days Gone: bug, glicth, caricamento in ritardo dei poligoni, e chi più ne ha più ne metta. Noi, durante la nostra prova, ossia nelle circa 40 ore che abbiamo impiegato per terminare il gioco, dobbiamo ammettere che non abbiamo riscontrato nessuno di questi problemi.

Capita ogni tanto, è vero, di assistere a qualche vistoso calo di frame rate o a qualche elemento di gioco che carica in ritardo, e un po’ anche noi abbiamo storto il naso quando ce li siamo trovati davanti, ma sinceramente non abbiamo riscontrato mai bug o glitch tali da rovinare davvero l’esperienza di gioco, o che ci costringessero ad un riavvio del gioco.

Ovviamente che non sia capitato a noi non vuol dire certo che non siano capitati ad altri, ma per dovere di cronaca dobbiamo ammettere che noi non abbiamo mai incontrato bug davvero gravi, fermo restando i tanti piccoli problemi minori che invece si fanno notare.

Una nota di merito, invece, va fatta per il comparto audio: la colonna sonora del gioco è a dir poco stupenda, e in particolare il doppiaggio italiano è davvero a livelli altissimi, con particolare rilievo per la voce di Deacon St. John, interpretata magistralmente da un grandissimo Francesco Rizzi.

Days Gone non è un gioco perfetto, anche perché, oltre ai piccoli ma vari problemi tecnici, andando avanti si avverte un po’ di ripetitività in molte missioni secondarie, ma è un titolo che ci ha davvero conquistati, ed è la perfetta dimostrazione che quando un gioco è appassionante, intenso e divertente, non sono certo i piccoli problemi a fare la differenza.

Una nuova, ottima esclusiva PlayStation 4

Days Gone è un titolo che ci ha davvero conquistato: le oltre 40 ore che abbiamo impiegato per terminare la storia principale (e molte missioni secondarie) ci hanno divertito, appassionato ed emozionato, regalandoci molti momenti intensi e drammatici, e raccontandoci una storia viva e appassionante, e recitata magistralmente sia dai vari personaggi del gioco che dall’ottimo team di doppiatori, tra cui spicca sicuramente l’ottima voce di Deacon St. John, prestata da Francesco Rizzi. Sicuramente non è un gioco perfetto, specie considerando i tanti piccoli problemi tecnici che abbiamo riscontrato nel gioco, oltre ad una leggera ripetitività che si avverte nelle fasi avanzate in alcune missioni secondarie e che penalizza leggermente il prodotto finale, ma rimane un titolo che, come pochi, riesce a ricreare alla perfezione quella sensazione costante di pericolo e decadenza che dovrebbe essere propria di ogni survival horror post-apocalittico che si rispetti. La nuova esclusiva PlayStation 4 è un nuovo centro di Sony: non lasciatevela scappare.

Pro

  • Ambientazione perfettamente riprodotta
  • Storia profonda, intensa e a tratti drammatica
  • Open world vivo e ricco di missioni
  • Colonna sonora splendida
  • Doppiaggio italiano di ottimo livello

Contro

  • Cali di frame rate e texture spesso renderizzate in ritardo
  • Tempi di caricamento davvero lunghi
  • Leggermente ripetitivo nelle fasi avanzate
9

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Webmaster secoli fa di AniGames.it e PlayNow.it, ora fondatore di Videogiocare.it. Appassionato di tecnologia in generale e videogiochi in particolare, inizia il cammino di gamer con una introvabile Irradio TVG 888, per poi innamorarsi completamente del Commodore 64. Il resto è storia. Il suo motto è: "Questo è un problema per il Fabio del futuro".

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