Nell’ultimo trimestre fiscale di Sony — chiuso il 31 marzo 2026 — ben l’85% dei giochi acquistati su PS5 e PS4 è stato scaricato in formato digitale. Un dato record che porta la media annuale al 78%, con un incremento del 2% rispetto all’anno precedente. Solo un decennio fa la quota digitale si fermava al 19%; la svolta vera è arrivata nel 2020, quando la pandemia ha spinto le vendite online al 65%, innescando una crescita che non si è più arrestata.
Vale la pena mettere in prospettiva anche i numeri del fisico: quel 20% residuo corrisponde comunque a circa 70 milioni di copie boxed vendute nell’anno fiscale, una cifra tutt’altro che trascurabile. Il mercato fisico non è sparito — si sta semplicemente ridimensionando, in modo simile a quanto accaduto alla musica su vinile, che sopravvive come prodotto di nicchia e di qualità.
85% is the highest % on record in a single quarter and takes the full year to 78%.
Here’s what it looks like annually for the past 10 years. https://t.co/z7EBaX0Gjs pic.twitter.com/LaOh4rz8Mi
— Daniel Ahmad (@ZhugeEX) May 8, 2026
Il futuro di PS6
Il trend ha implicazioni dirette su PS6: con una quota digitale così dominante e la pressione sui costi di produzione legata al prezzo della RAM, è improbabile che la prossima console PlayStation includa un lettore disco di serie. Le indiscrezioni già circolanti parlano di un possibile drive ottico rimovibile, sul modello di PS5. Sony dovrà però tenere conto di una base utenti globale che in alcune aree non dispone di connessioni veloci, rendendo il supporto fisico ancora necessario almeno come opzione.
Tutto questo si inserisce in un contesto recente in cui Sony ha dovuto chiarire la propria posizione sul DRM dei giochi digitali, dopo timori diffusi sulla possibilità di perdere l’accesso ai titoli acquistati. L’azienda ha confermato che nulla è cambiato: i giochi digitali restano giocabili offline e la nuova funzione di check-in era pensata esclusivamente per contrastare un sistema di rimborsi fraudolenti.






