Fire Emblem Fates: Retaggio e Conquista – Recensione

3DS

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Intelligent Systems e Nintendo portano anche in Europa il quindicesimo capitolo della loro saga RPG. Fire Emblem Fates arriva sui 3DS con una nuova formula: due episodi separati ma narrativamente collegati. Retaggio e Conquista, questi i titoli dei due giochi, si arricchiranno anche di un terzo episodio che sarà disponibile da giugno. A prescindere da tutte le considerazioni sulle ultime mosse di mercato della Nintendo, è importante dire subito che la scelta di separare in più parti questo titolo è puramente narrativa. Infatti la trama di Conquista e Retaggio seguirà lo stesso canovaccio soltanto per i primi sei capitoli, per poi costringere il giocatore a fare una “scelta di vita”. Il protagonista della storia è Corrin, giovane di nobili natali, conteso da due antichissime dinastie, i samurai Hoshido (Retaggio) e i cavalieri di Nhor (Conquista). La contesa è dovuta alle circostanze in cui Corrin è nato e cresciuto, ovvero gli Hoshido sono la sua famiglia biologica mentre i Nohr quella di adozione. Corrin è stato cresciuto dai cavalieri dopo essere stato rapito durante una delle tante guerre che ha visto le due dinastie fronteggiarsi. E sarà un “contro-rapimento” l’evento che farà conoscere al nostro eroe la sua vera storia. Ma giusto il tempo di ricongiungersi con i veri parenti che una nuova guerra incombe e costringerà Corrin a scegliere da che parte stare.

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Due avventure diverse ma collegate

Gli sviluppatori, attraverso il racconto iniziale, creano una bellissima atmosfera e l’artificio narrativo di costringere il giocatore a scegliere, rendendo difficile capire chi siano i buoni e i cattivi, non fa altro che aumentare la voglia di giocare tutti e due i titoli. La struttura del gameplay rimane quella classica degli RPG, con una griglia sulla quale posizionare le nostre forze, utilizzare strategie, armi e incantesimi. Ma Retaggio e Conquista si differenziano, oltre che nella storia, anche nel livello di difficoltà. Infatti Retaggio possiede una curva molto morbida e permette anche ai meno esperti di imparare a giocare senza grandi patimenti, mentre Conquista esige quasi la perfezione. Gli sviluppatori hanno introdotto alcune novità che riguardano soprattutto le armi e i loro deterioramento, quasi del tutto eliminato eccezion fatta per le bacchette curative, alcune azioni speciali che solo i nobili possono compiere (le Vene del Drago) e alcuni comportamenti durante le battaglie, come ad esempio il combattimento in coppia durante il quale i combattenti vicini si aiutano sempre fra di loro condividendo danni passivi e attivi. Intelligent Systems ha aggiunto anche l’opzione Fenice, non molto apprezzata dai puristi del genere, con la quale è possibile far risorgere i caduti e averli a disposizione già nel turno successivo.

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La parte gestionale è ben sviluppata e ben articolata: i castelli sono la base operativa di Corrin, dove è possibile costruire edifici e realizzare prodotti e utensili. All’interno è inoltre possibile instaurare relazioni che approfondiranno la vita sociale dei personaggi fino ad arrivare a matrimoni veri e propri (anche tra persone dello stesso sesso) e alla nascita di figli (che possono essere addirittura schierati in battaglia ancora giovanissimi). Il gioco è inoltre graficamente molto ben realizzato, il character design, sempre che apprezziate i tipici tratti del disegno giapponese, è di altissimo livello e la realizzazione 3D risulta gradevole e molto accurata. La colonna sonora si inserisce bene all’interno del confezionamento globale senza aggiungere ne togliere nulla. L’unica nota stonata rimangono i momenti narrativi un po’ lunghi. Per essere chiari: la storia è bellissima ma si poteva raccontarla con la metà delle parole.

Sono due, ma nessuno è di troppo

Nintendo, insieme agli storici collaboratori della Intelligent Systems, ha creato un prodotto inconsueto ma affascinante. Tutte le parti realizzate sono tessere di un mosaico che ci mostreranno l’immagine completa solo quando si arriverà a giocare e terminare anche la terza parte di questo Fire Emblem Fates, Rivelazione. Non tutti apprezzeranno il fatto di dover fare tre acquisti invece che uno, ma, metabolizzata la scelta della Nintendo, avremo a disposizione una vera epopea tascabile con cui poter passare molti momenti dell’estate che sta arrivando.

Pro

  • Una storia bellissima
  • Character design di livello
  • Gameplay ben strutturato

Contro

  • Alcuni momenti del racconto sono davvero prolissi
  • Forse due, ma tre titoli diversi è un po troppo
8.4

Bello

Gli spetta per acclamazione (si fa per dire...) l'ingrato compito di dirigere Videogiocare.it. Cresciuto a pane e Commodore 64, riscopre la passione per i videogames proprio quando pensava fosse finito il tempo di giocare. Il suo motto preferito è: "Non prendere la vita troppo sul serio, tanto non ne uscirai vivo!"

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