Le anteprime internazionali di Fire Emblem Fortune’s Weave hanno iniziato a delineare un quadro estremamente promettente. Diverse testate hanno trascorso tra le 20 e le 25 ore con il nuovo gioco di Intelligent Systems, utilizzando il codice completo pur potendo raccontare soltanto i capitoli iniziali delle quattro campagne.
Il risultato è un consenso quasi unanime: il debutto della serie su Nintendo Switch 2 viene descritto come un progetto gigantesco, ambizioso e sorprendentemente ricco. L’entusiasmo, però, non cancella alcuni dubbi legati alla quantità di attività secondarie, alla difficoltà iniziale e a una controversa gestione dei salvataggi.
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Una delle produzioni più ambiziose nella storia di Fire Emblem
Dopo circa 20 ore, Eurogamer considera Fortune’s Weave già vicino ai migliori episodi della serie. La testata sottolinea soprattutto la scala dell’avventura, la complessità dei sistemi e un salto produttivo evidente, arrivando a definirlo il gioco più ambizioso provato finora sulla console Nintendo.
Il giudizio resta inevitabilmente provvisorio: Eurogamer ricorda come sia Three Houses sia Engage perdessero parte della loro forza nelle sezioni finali. Le prime ore, tuttavia, avrebbero mostrato un Fire Emblem più spettacolare e convincente che mai, capace di intrecciare combattimenti, gestione e sviluppo dei personaggi senza perdere coerenza.
Particolarmente significativa è l’opinione di Nintendo Life. L’autore dell’anteprima ammette di preferire il ritmo e le battaglie di Engage alle attività sociali di Three Houses, ma dopo oltre 20 ore e cinque capitoli giocati con diversi protagonisti ha iniziato a ricredersi. La mole di contenuti può inizialmente risultare travolgente, ma la gestione delle giornate si trasformerebbe presto in una sfida coinvolgente.
Rispetto al monastero di Three Houses, le attività tra una missione e l’altra appaiono più varie. È possibile esplorare la mappa, affrontare dungeon e incarichi, reclutare nuovi alleati, allenarsi e seguire attività specifiche per ciascun protagonista. Anche le battaglie avrebbero obiettivi più diversificati della semplice eliminazione del comandante nemico, mentre le Blaze Arts aggiungono un interessante elemento di rischio e ricompensa, consumando punti vita in cambio di abilità particolarmente potenti.
Nintendo Life segnala comunque un possibile problema di ritmo: alcune conversazioni possono durare diversi minuti e rischiano di rallentare l’azione. È un aspetto da tenere in considerazione soprattutto per chi cerca un’esperienza concentrata quasi esclusivamente sul combattimento tattico.
Molto positiva anche TechRadar, conquistata dalla scrittura, dal cast e dal doppiaggio. Le quattro storie vengono considerate distinte ma ben collegate, con meccaniche esclusive che incoraggiano a passare liberamente da un protagonista all’altro. Le mappe iniziano in maniera piuttosto semplice, ma richiedono progressivamente maggiore attenzione nella scelta, nel posizionamento e nello sviluppo delle unità. TechRadar elogia inoltre le animazioni delle battaglie, la colonna sonora e il miglioramento grafico rispetto a Three Houses. Le principali riserve riguardano alcune texture poco elaborate, sporadici rallentamenti durante l’esplorazione e i dialoghi ripetitivi degli abitanti di Dagsion. Si tratta comunque di difetti considerati marginali davanti alla qualità complessiva delle prime ore.
Dopo più di 25 ore, MeriStation sostiene di avere appena scalfito la superficie del gioco. La testata spagnola ha apprezzato in particolare la campagna di Leda, caratterizzata da toni duri, vendetta e decisioni moralmente poco accomodanti. I personaggi non sarebbero divisi nettamente tra buoni e cattivi, con una maggiore attenzione alle zone grigie e ai legami interni al gruppo.
Anche il calendario settimanale, l’esplorazione della mappa e i piccoli dungeon vengono promossi per la varietà che introducono. Sul piano tecnico, MeriStation conferma un funzionamento a 30 fotogrammi al secondo, compensato però da modelli, texture, animazioni e quantità di elementi superiori ai precedenti capitoli.
IGN pone invece l’accento sulla particolare organizzazione delle quattro campagne. Le storie possono essere alternate all’interno della stessa partita, permettendo di scoprire motivazioni e retroscena dei personaggi prima di incontrarli negli altri percorsi. Ogni gruppo dispone inoltre di condizioni di reclutamento e attività differenti, rafforzando l’identità dei protagonisti.
Proprio questa struttura porta però alla scelta più discussa emersa dalle anteprime: Fortune’s Weave utilizza un solo file di salvataggio. Le quattro campagne sono state pensate come parti di un’unica avventura e i capitoli possono essere rigiocati, ma l’assenza di salvataggi separati potrebbe creare qualche problema a chi vuole conservare più partite, sperimentare percorsi alternativi o ricominciare senza perdere i progressi precedenti.
Il punto d’incontro tra le diverse anteprime è chiaro. Fire Emblem Fortune’s Weave sembra ampliare la formula di Three Houses senza limitarsi a riproporla, introducendo campagne più autonome, attività maggiormente diversificate e nuove possibilità tattiche. Restano da valutare la tenuta del ritmo nelle fasi avanzate, il rischio di ripetitività e il peso effettivo della componente gestionale.
Non è ancora il momento di parlare di verdetto definitivo, ma raramente un nuovo Fire Emblem aveva raccolto impressioni preliminari tanto entusiaste. L’uscita è fissata per il 17 settembre 2026, quando sarà possibile verificare se la seconda parte dell’avventura saprà mantenere le promesse delle prime decine di ore.












