Ghostrunner – Recensione

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Fin dai primi trailer e dalla prima demo del gioco, Ghostrunner si era rivelato quasi subito come un titolo potenzialmente molto interessante.

Il lavoro di One More Level, infatti, risultava estremamente affascinante e ricco di potenzialità, promettendo un FPS in salsa cyberpunk decisamente atipico, caratterizzato da uno stile visivo ipnotico e da un sistema di combattimento rapido e intenso.

Finalmente, grazie ad un codice review PC fornito dal publisher, siamo pronti a raccontarvi le nostre impressioni su questo titolo davvero sorprendente, tanto frenetico quanto spietato. Pronti a sfoderare la vostra katana?




Chi si ferma è perduto

È bene che sappiate fin da subito che Ghostrunner è un titolo davvero difficile. Appena lanciato il gioco infatti, e dopo pochi minuti, probabilmente vi ritroverete a chiedere se state sbagliando qualcosa, visto che vi ritroverete subito a morire in continuazione.

In realtà non siete voi che state sbagliando, ma è il gioco che sembra quasi volervi dire fin da subito che quello che state per affrontare non è un titolo adatto a tutti, ma solo a chi ha nervi saldi, ama i giochi difficili, e soprattutto è dotato di una buona dose di pazienza, pena la probabile scomunica da parte della chiesa più vicina.

Ghostrunner è infatti un action in prima persona in cui due sono i tratti caratteristici distintivi a livello di gameplay: il primo è quello che si tratta di un titolo fortemente trial & error, e il secondo è quello che fermarsi equivale a morte certa.

Il risultato è un gioco estremamente veloce, adreanalinico, piuttosto complesso all’inizio, ma che con l’andare dei livelli e del tempo di gioco riesce a diventare anche molto divertente e soprattutto appagante.

Ci sono, è vero, anche alcuni momenti in cui i nemici non sono presenti e si riesce a respirare un po’, ma si tratta di contro anche delle sezioni meno riuscite e più noiose. Si tratta dei livelli ambientati nel Cybervuoto, il luogo in cui, saltando e risolvendo enigmi, sbloccherete tutte le vostre abilità extra, superpoteri fondamentali per superare le fasi più impegnative del gioco.

Ce ne sono fondamentalmente di 4 tipi: Lampo, Tempesta, Marea e Supremo. Il titolo inoltre permette una crescita del personaggio e dei poteri che, nonostante il gioco non richieda esplorazione o back tracking, riescono comunque a donare una maggiore profondità al titolo.

Solo un altro livello e poi vado

Abbiamo impiegato circa 6 ore per terminare Ghostrunner: non poche, specie se considerate che parliamo di un titolo venduto a prezzo budget (29,99 euro, che può scendere facilmente con le tante offerte che si trovano in rete). Linearmente in teoria ce ne vorrebbero anche meno ma passando continuamente il tempo a morire e riprovare, ovviamente, il tempo richiesto per terminare il gioco aumenta esponenzialmente.

Ghostrunner infatti è un susseguirsi continuo di livelli e checkpoint che restituiscono un gioco volutamente frammentario (nonostante una storia raccontata a voce dai protagonisti mentre si gioca piuttosto intrigante e che riesce ad amalgamare il tutto), ma che genera il classico effetto in cui dopo ogni livello avremo sempre voglia di farne un altro prima di terminare la partita in corso.

Tecnicamente l’opera di One More Level risulta notevole: graficamente il gioco è davvero affascinante ed artisticamente ispirato, nonostante andando avanti si noti una certa ripetitività delle ambientazioni, mentre la colonna sonora che accompagna il gioco risulta perfettamente in tema con lo stile cyberpunk del gioco, ipnotica e suggestiva al punto giusto.

Ghostrunner forse non è un gioco adatto a tutti, non tanto per i piccoli difetti quanto per un livello di difficoltà che raggiunge picchi davvero notevoli, forse eccessivi in alcuni punti, con il rischio che subentri la frustrazione e il gioco venga abbandonato.

Ma credetemi, sarebbe davvero un peccato sottovalutarlo perché, se saprete tenere duro, avere pazienza e allenarvi, il titolo di One More Level saprà regalarvi ore di divertimento e senso di soddisfazione unico nel suo genere.

Divertente, appagante, spietato

Ghostrunner si è rivelato una vera sorpresa: il titolo firmato One More Level è infatti un action in prima persona davvero originale, capace di intrattenere con uno stile di gioco rapidissimo, intenso e spietato. Accompagnato da un comparto grafico davvero molto bello a vedersi, e da un’ottima colonna sonora in stile cyberpunk, Ghostrunner è un gioco forse non adatto a tutti, visto che alcuni picchi di difficoltà ai limiti della frustrazione possono renderlo inadatto ad una fetta di giocatori (peraltro nemmeno tanto ristretta) che non amano i titoli eccessivamente impegnativi, ma sarebbe davvero un peccato sottovalutarlo. Se infatti saprete avere pazienza e prendervi il vostro tempo per imparare a giocare come si deve, vi ritroverete tra le mani un gioco dallo stile unico ed appagante come pochi.

PRO

  • Veloce, intenso, adrenalinico
  • Sistema di combattimento difficile ma appagante
  • Graficamente riuscito ed artisticamente ispirato
  • Buona colonna sonora

Contro

  • In alcuni punti davvero troppo difficile
  • Ambientazioni alla lunga un po' ripetitive
  • Struttura esclusivamente Trial and Error
8.5

Molto buono

Chi è esattamente TecnologicMan? Chi si nasconde dietro quegli enormi occhiali da sole a specchio, eredità di un terribile look anni 80 a cui rimane costantemente e nostalgicamente attaccato? Non lo sa quasi nessuno. Quel che è certo che si diverte a guardare l'attuale mondo videoludico con l'occhio critico di chi ne ha viste tante, condividendo opinioni, giudizi e provocazioni nella rubrica "TecnoPensieri".

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