Glen Schofield, il creatore di Dead Space e The Callisto Protocol, ha annunciato il proprio ritiro dal lavoro quotidiano nello sviluppo di videogiochi. La notizia è arrivata tramite un video pubblicato su LinkedIn, in cui il designer ha ringraziato famiglia, amici e fan: “Mi avete supportato, avete accolto i giochi del mio team nelle vostre case, mi avete detto quando ero bravo e quando non lo ero abbastanza, ma mi avete reso migliore.”
La carriera di Schofield inizia nel 1991, con i primi lavori su giochi su licenza come Barbie: Game Girl, seguiti da un periodo in THQ. Per gran parte degli anni ’90 e dei primi anni 2000 si dedica principalmente a titoli tie-in cinematografici, incluso The Lord of the Rings: The Return of the King per EA.
La consacrazione arriva con Dead Space e con il lavoro sulla serie Call of Duty. “Ho avuto un posto in prima fila durante una delle più grandi esplosioni creative della storia”, ha dichiarato Schofield nel video. “A EA, grazie per avermi permesso di realizzare Dead Space. Ad Activision, mi avete dato le chiavi di tre giochi Call of Duty, e apprezzo davvero la vostra fiducia.”
L’ultimo progetto di Schofield è stato The Callisto Protocol, considerato per molti versi un successore spirituale di Dead Space. Il gioco ricevette recensioni contrastanti al lancio nel dicembre 2022 — un mese prima dell’uscita del remake di Dead Space realizzato da EA, accolto invece con grande favore dalla critica — e non avrebbe raggiunto le aspettative di vendita di Krafton. Schofield lasciò Striking Distance Studios nel settembre 2023.
Nel 2025 il designer aveva raccontato le difficoltà nel trovare finanziamenti per il proprio prossimo progetto, sottolineando come lo sviluppo AAA gli sembrasse ormai “molto lontano” e di voler tornare a dedicarsi all’arte. Nello stesso periodo si era detto favorevole all’uso dell’intelligenza artificiale nello sviluppo dei videogiochi, paragonando i timori attuali a quelli sollevati in passato dalla motion capture o da Photoshop: “Sono stato presente per molti di questi momenti. C’ero all’inizio di internet, quando dicevano che tutti avrebbero avuto un sito web. E ora è così. L’AI è qui, basta lavorarci insieme.”
Nel messaggio di addio, Schofield ha chiuso con un augurio rivolto alla nuova generazione di sviluppatori: “Questa è un’industria straordinaria, con tantissime persone di talento, e so che i tempi sono difficili ora, ma il futuro è davvero luminoso.”











