Per anni Little Nightmares è stato uno dei punti di riferimento dell’horror videoludico, grazie a una formula unica fatta di struttura 2.5D e un’estetica inquietante ma apparentemente innocua. Proprio per questo, la decisione di Tarsier Studios di allontanarsi dal franchise ha lasciato molti interrogativi, soprattutto dopo l’annuncio del nuovo progetto, Reanimal.
Il nuovo titolo ha già attirato molta attenzione, complice l’ottima accoglienza ricevuta durante lo Steam Next Fest 2025. Eppure, una domanda continuava a tornare: perché lasciare alle spalle il successo più grande dello studio? A fare chiarezza è stato Andreas Johnsson, co-fondatore di Tarsier, in una recente intervista.
Identità creativa e voglia di evolversi
Secondo Johnsson, il team ha vissuto nel tempo una vera e propria crisi d’identità. Dopo anni passati a essere associati quasi esclusivamente a una singola serie, gli sviluppatori hanno iniziato a interrogarsi sul proprio futuro creativo e sui valori fondamentali dello studio.
L’obiettivo, racconta Johnsson, era quello di arrivare a un punto in cui il pubblico attendesse “il prossimo gioco di Tarsier”, piuttosto che il nuovo capitolo di un determinato franchise. Reanimal rappresenta un passo concreto in questa direzione, sostenuto anche da una filosofia di qualità sopra la quantità e da una maggiore attenzione a progetti più contenuti ma significativi.
La separazione da Little Nightmares e da Bandai Namco è stata quindi anche un modo per evitare di restare immobili. Per il team, fermarsi equivale a iniziare un lento declino, mentre evolversi è l’unica strada possibile per restare creativamente vivi.
Un tono più oscuro e un’esperienza condivisa
Un altro elemento chiave dietro la nascita di Reanimal è il cambio di tono. Tarsier voleva realizzare qualcosa di più cupo e ruvido rispetto a quanto fatto in passato, un progetto capace di mostrare quanto lo studio sia cresciuto nell’ultimo decennio.
Questa evoluzione passa anche dall’introduzione di una componente cooperativa, ispirata al modo in cui molti giocatori vivevano Little Nightmares insieme ad altri, pur trattandosi di un’esperienza single player. Johnsson cita inoltre l’influenza dei film di Alien, ricordando come l’horror cambi profondamente se condiviso con qualcuno: la paura resta, ma viene mitigata da una complicità che permette persino di sorridere nei momenti più tesi.
Con Reanimal, Tarsier Studios sembra quindi voler chiudere un capitolo fondamentale della propria storia per aprirne uno nuovo, più oscuro, più maturo e soprattutto più rappresentativo della propria identità attuale.
Non rimane che attendere per vedere se la mossa del team si sarà rivelata corretta. Vi ricordiamo che Reanimal uscirà il 13 febbraio 2026 su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2.






