I recenti leak di GTA 6 sarebbero poco più di un incidente passeggero per Rockstar Games. A sostenerlo è Obbe Vermeij, ex direttore tecnico dello studio durante lo sviluppo di GTA 3, Vice City, San Andreas e GTA 4, secondo cui il materiale apparso online avrebbe conseguenze decisamente inferiori rispetto allo scandalo Hot Coffee.
Attraverso alcuni messaggi pubblicati su X, Vermeij ha descritto la vicenda come una parentesi trascurabile. A suo avviso, la maggior parte del futuro pubblico di GTA 6 non cerca attivamente filmati trafugati e preferisce evitare anticipazioni sulla storia e sul gameplay.
La percentuale del 90% citata dall’ex sviluppatore rappresenta naturalmente una sua valutazione personale e non un dato ufficiale. Vermeij non lavora più per Rockstar e le sue parole non derivano da informazioni interne sull’attuale sviluppo del gioco, ma dall’esperienza maturata durante gli anni trascorsi nello studio.
Calm down everybody. The leaks are a nothing burger.
As a marketing strategy R* is trying to keep the game under wraps longer than other publishers. All that has happened is that some footage has escaped. Slightly ahead of the Netflix thing next week.
90% of future players…
— Obbe Vermeij (@ObbeVermeij) August 22, 2026
Il confronto con lo scandalo Hot Coffee
Secondo Vermeij, il caso Hot Coffee ebbe un peso molto più rilevante per Rockstar. Il minigioco a sfondo sessuale, nascosto nel codice di GTA: San Andreas e scoperto dopo il lancio, provocò forti reazioni politiche, conseguenze legali e un’enorme pressione sulla dirigenza della società.
L’ex direttore tecnico ha ricordato che quella vicenda rappresentò un vero incubo soprattutto per il management di Rockstar New York, pur influenzando in misura minore il lavoro quotidiano del team di Rockstar North. In confronto, gli attuali filmati di GTA 6 sarebbero soltanto una piccola battuta d’arresto per un progetto destinato, secondo lui, a ottenere risultati straordinari per molti anni.
Ciò non significa che Take-Two stia ignorando quanto accaduto. La società ha avviato una dura azione per limitare la circolazione delle clip, ricorrendo a segnalazioni DMCA e chiedendo informazioni a Microsoft e Discord nel tentativo di identificare l’origine del materiale. I video trafugati continuano tuttavia a comparire attraverso nuovi account e ripubblicazioni.
La presenza di sequenze apparentemente giocabili ha alimentato anche il timore che il responsabile possa avere accesso a una vera build di sviluppo di GTA 6. Vermeij ritiene però possibile che tale versione funzioni esclusivamente su un dev kit dotato di memoria aggiuntiva e che richieda sistemi di autenticazione specifici, come un dongle. Si tratta comunque di semplici ipotesi basate sulle vecchie procedure di Rockstar, non di dettagli confermati sull’infrastruttura attuale.
Nuove informazioni ufficiali su GTA 6 sono attese il 27 agosto, quando Netflix trasmetterà la presentazione estesa dedicata al gioco. L’evento potrebbe consentire a Rockstar di riportare l’attenzione sul materiale scelto direttamente dallo studio.
GTA 6 sarà disponibile dal 19 novembre 2026 su PS5 e Xbox Series X|S. Al momento Rockstar Games non ha annunciato una versione PC.











