Heroki – Recensione Nintendo Switch

SWITCH

Heroki, contrariamente alle prime impressioni che si possono avere guardando le immagini del gioco, non è un platform, ma una sorta di avventura esplorativa, mischiata ad elementi da puzzle game, sviluppato dal piccolo studio indipendente Picomy e distribuito da SEGA.

Il gioco era già uscito tempo fa su dispositivi iOS, riscuotendo un discreto successo, ma visto che il titolo si prestava benissimo ad una trasposizione su Nintendo Switch, da qualche giorno è sbarcato anche su Nintendo eShop. E noi, grazie ad un codice review fornito proprio da Picomy, siamo pronti a dirvi le nostre opinioni.

Nel blu dipinto di blu

Quello che colpisce fin da subito di Heroki è lo stile grafico del gioco, coloratissimo ed artisticamente splendido. Il titolo Picomy infatti ci ha ricordato molto, graficamente, Zack & Wiki: Il tesoro del pirata Barbaros della Capcom (per chi se lo ricorda) e, volendo rimanere in casa SEGA, anche Billy Hatcher and the Giant Eggtitoli con cui Heroki condivide lo stile colorato e fiabesco.

Il genere, però, è completamente diverso: Heroki infatti ci farà esplorare mondi di gioco in due dimensioni, quasi sempre volando grazie ad una comoda elica che il nostro alter ego ha ben piazzata sulla testa, raccogliendo monete e avanzando di livello in livello fino alla conclusione del gioco.

L’avventura non richiederà un numero eccessivo di ore per essere completata (del resto parliamo di un gioco che, bene o male, ha un prezzo di listino di 19,99 euro), e ovviamente aumenterà qualora decidiate di raccogliere tutti i collezionabili sparsi nel gioco. Ma se il gioco brilla per il lato tecnico, purtroppo lo stesso non si può dire per il gameplay.

Heroki infatti, nonostante sia globalmente gradevole e rilassante da giocare, risulta a tratti noioso e poco ispirato, con una trama troppo banale e con livelli a volte eccessivamente lunghi da giocare, fattore che penalizza la possibilità di fare una partita rapida e veloce (come invece il genere richiederebbe).

Per fortuna la modalità riposo del Nintendo Switch da questo punto di vista viene in aiuto del giocatore (cosa che non succedeva ad esempio su iOS), permettendo una pausa prolungata del gioco in qualsiasi momento della partita.

Un vero peccato, perchè Heroki è un titolo perfetto per Switch, e sarebbe bastato un po’ di impegno in più sulle meccaniche e sulla storia per regalare un piccolo gioiello sulla console ibrida di casa Nintendo.

Artisticamente splendido, ma a tratti noioso

Heroki, alla fine della nostra prova, ci ha lasciato un po’ di amaro un bocca: il titolo Picomy ci è sembrata infatti un’occasione mancata, che parte benissimo grazie ad un comparto tecnico decisamente riuscito, ma che alla lunga risulta un po’ noioso in alcune fasi. Peccato, perché con un qualche guizzo in più a livello di gameplay, e magari con una storia più interessante, Heroki sarebbe potuto essere davvero un piccolo gioiello. Un gioco tutto sommato gradevole, colorato e rilassante, ma che vi consigliamo di acquistare approfittando di qualche offerta su Nintendo eShop.

Pro

  • Artisticamente splendido
  • Alcuni puzzle riusciti
  • Buona colonna sonora

Contro

  • A tratti noioso
  • Trama praticamente inesistente
  • Manca l'italiano
7

Discreto

Gli spetta per acclamazione (si fa per dire...) l'ingrato compito di dirigere Videogiocare.it. Cresciuto a pane e Commodore 64, riscopre la passione per i videogames proprio quando pensava fosse finito il tempo di giocare. Il suo motto preferito è: "Non prendere la vita troppo sul serio, tanto non ne uscirai vivo!"

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