Immortals Fenyx Rising – Recensione

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Fin dal suo primo annuncio, Immortals Fenyx Rising ha saputo farsi notare per due caratteristiche principali: la prima era che Ubisoft tentava finalmente la strada di una nuova IP (ossia una nuova Intellectual Property, di fatto una nuova serie), la seconda era la sua chiara ispirazione a Zelda: Breath of the Wild.

Oltre quindi all’attraente idea di poter giocare ad un gioco simile al capolavoro firmato Nintendo su altre console che non fossero una Nintendo Switch, alcune fasi di gameplay lasciamo intravedere un gioco dal potenziale non indifferente, un open world colorato e ricco di fascino.

Ora che abbiamo avuto la possibilità di giocarlo su Xbox One X grazie ad un codice review fornito da Ubisoft, siamo finalmente pronti a raccontarvi le tante attese intorno a questa nuova serie sono state soddisfatte. Pronti?

L’ascesa della Fenice

Immortals Fenyx Rising ci catapulta nel sempre affascinante mondo delle divinità greche, e ci racconterà il  difficile compito che dovrà affrontare Fenyx (a voi la scelta se sia un maschio o una femmina) nel tentativo di salvare suo fratello e tutta la maledizione caduta sugli abitanti dell’isola dorata lanciata dal perfido Tifone, acerrimo nemico delle divinità del monte Olimpo e in cerca di vendetta.

Tutta la storia viene raccontata tramite il dialogo tra Zeus e Prometeo, e fin da subito questo rappresenta uno dei punti forti del gioco. La narrazione infatti è scanzonata e divertente, ricca di brio e di spunti comici, che di fatto avvicinano Immortals Fenyx Rising quasi ad una commedia videludica. Il continuo botta e risposta tra le due divinità riesce fin dai primi minuti a strappare più di un sorriso ai giocatori, rendendo la storia divertente e leggera, ma anche tutta la trama che si svilupperà man mano che andremo avanti e incontreremo le altre divinità sarà sempre spassosa.

Oltre al comico dialogo narrativo fuori campo tra Zeus e Prometeo, però, quello che sicuramente ci ha colpiti maggiormente durante le prime ore di gioco è il comprato tecnico e soprattutto artistico che caratterizza la nuova opera firmata Ubisoft. Immortals Fenyx Rising è un vero spettacolo per gli occhi, un quadro ricco di colori, luci, piante, animali e mare. E’ un continuo sorprendersi di panorami, scorci e dettagli incantevoli da ammirare. Noi poi abbiamo avuto la fortuna di provare il gioco su una Xbox One X collegata ad una TV 55” Ultra HD 4K, e vi assicuriamo che lo spettacolo a volte lascia davvero a bocca aperta.

Il lavoro svolto da Ubisoft Quebec, insomma, ci ha davvero sorpreso e fatto innamorare.

Ci sono, è vero, alcuni dettagli che tradiscono una produzione nuova, su cui forse ancora non si è deciso di investire più di tanto: un esempio lampante è l’animazione e la recitazione facciale e fisica dei personaggi nelle scene d’intermezzo, che a volte risulta un po’ grossolana.

Decisamente di classe invece la colonna sonora: la scelta di un background musicale minimale e leggero, dai tratti fiabeschi e perfettamente in tema con la mitologia greca, ma pronto a salire e a diventare incalzante nei momenti giusti, specie durante i combattimenti e le boss fight, si è rivelata decisamente azzeccata.




Il tutto poi è accompagnato da un doppiaggio completamente in italiano decisamente di buona fattura, seppur con qualche piccola caduta di qualità in alcuni personaggi secondari.

Tra Zelda e Assassin’s Creed

Fin dalle sue prime apparizioni tramite trailer, in tanti avevano criticato Immortals Fenyx Rising per la sua struttura derivativa, che sembrava quasi una copia di Zelda: Breath of the Wild. In realtà, ora che abbiamo avuto la possibilità di provare il gioco completo possiamo dire che la nuova opera di Ubisoft, nonostante i rimandi al capolavoro Nintendo siano continui e lampanti, presenta anche tanti tratti di un altro celebre open world ma della stessa Ubsioft, ossia  Assassin’s Creed.

Se quindi da un lato lo stile grafico e artistico richiami l’ultimo capitolo di Zelda (nonostante Immortals Fenyx Rising non usi il cell-shading ), e anche se molte caratteristiche del gameplay siano chiaramente ispirate a Breath of the Wild (come la possibilità di scalare ogni parete, la resistenza, le Cripte che equivalgono ai Sacrari e le ali per poter voltare verso ogni punto dell’isola), dall’altra parte troviamo anche fortemente presente lo stile open world che da sempre contraddistingue la serie di Assassin’s Creed, come il sistema di crescita del personaggio, la vista in primo piano per scovare punti di interesse, e (seppur solo in parte) il sistema di combattimento.,

Un mix che forse qualcuno potrebbe pensare restituisca un titolo privo di identità e di personalità, e invece secondo noi si è rivelato un ibrido davvero azzeccato, che riesce a pescare il meglio da due mondi regalandoci una vera sorpresa in questo fine 2020, e che completa degnamente il tris di open world recentemente pubblicati da Ubisoft, dopo Watch Dogs Legion e Assassin’s Creed Valhalla.

Certo, bisogna anche ammettere che le meccaniche RPG del gioco sono decisamente quelle già viste e riviste in tanti titoli del genere, e da questo punto di vista Immortals Fenyx Rising non riesce ad introdurre niente di nuovo da un punto di vista concettuale o di gameplay, con un sistema di crescita del personaggio legato all’esplorazione, al raccoglimento delle risorse e alle tante missioni secondarie presenti nel gioco.

In ogni caso l’avventura scorre veloce: nonostante infatti ci siano volute circa 23 ore per terminare il gioco, e nonostante qualche Cripta di troppo, grazie ad un sistema di combattimento appagante e divertente, i tanti poteri da sbloccare e un buon sistema di loot, arrivare alla fine è stato un vero piacere. E non è poco.

Una vera sorpresa

Immortals Fenyx Rising si è rivelato un RPG open world davvero sorprendente, in grado di divertire e appassionare con leggerezza. Tecnicamente e, soprattutto, artisticamente, il nuovo titolo sviluppato da Ubisoft Quebec è un vero incanto, in grado di sorprendere ad ogni angolo del mondo di gioco e ad ogni panorama che potremo ammirare dopo ogni vetta raggiunta. Il sistema di combattimento poi si è rivelato immediato e divertente, rendendo il gioco sempre rapido e vivace. Certo, il gioco non introduce nulla di veramente nuovo nel genere degli RPG open world, e ricalca moltissimo tante meccaniche di gioco già viste negli ultimi capitoli di Assassin’s Creed e in Zelda: Breath of the Wild. Nonostante questo però, arrivare ai titoli di coda ci ha regalato un’avventura interessante, spassosa, incantevole e soprattutto divertente. Ci auguriamo davvero che questo Immortals Fenyx Rising sia il punto di partenza di una nuova, bellissima saga targata Ubisoft.

PRO

  • Artisticamente splendido
  • Sistema di combattimento rapido e divertente
  • Il dialogo tra Zeus e Prometeo è uno spasso
  • Ottima colonna sonora
  • Tanto loot da scovare e tante missioni secondarie

Contro

  • Nulla di veramente nuovo nel genere
  • Alcune Cripte alla lunga risultano noiose
  • Animazioni delle scene di intermezzo a volte grossolane
8.8

Molto buono

Svezzato a NES, cresciuto a PlayStation e Xbox e sfamato a PC gaming. Ha accolto con entusiasmo il progetto videogiocare.it. Purtroppo spesso non è d’accordo con il pensiero generale riguardo i giochi, ma qualcuno deve pur cantare fuori dal coro. Il suo motto è: “Bisogna prestare poca fede a quelli che parlano molto”. Oh, non lo ha detto lui, ma Catone.

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