A distanza di otto anni dal suo debutto originale, Kingdom Come: Deliverance riceve finalmente il trattamento tecnico che molti utenti console invocavano da tempo. Abbiamo testato l’atteso aggiornamento next-gen gratuito, rilasciato da Warhorse Studios per PlayStation 5 e Xbox Series X|S, e l’impatto complessivo è quello di un titolo che riesce finalmente a esprimere tutto il suo potenziale visivo anche al di fuori dell’ecosistema PC.
Il cambiamento più evidente riguarda la fluidità: il passaggio ai 60 FPS trasforma radicalmente l’interazione con il mondo di gioco. Nelle nostre sessioni di prova, l’incremento del framerate ha reso il sistema di combattimento direzionale molto più reattivo, eliminando quella sensazione di pesantezza che caratterizzava le versioni per la scorsa generazione. La stabilità è solida nella maggior parte degli scenari, sebbene permangano alcuni leggeri cali nelle aree urbane più affollate, come Rattay, dove la densità di NPC continua a mettere alla prova l’engine originale, nonostante sia ormai datato.
Cosa cambia davvero
Dal punto di vista estetico, l’update porta su console gli asset di qualità Ultra precedentemente riservati ai PC di fascia alta. Il supporto alla risoluzione 4K (tramite upscaling) garantisce una pulizia dell’immagine notevole, con texture dei tessuti e delle armature sensibilmente più dettagliate. Tuttavia, lo studio ha scelto la via della conservazione: non si tratta di un remake, ma di un raffinamento che mantiene intatta l’estetica sporca e realistica della Boemia del 1403. Il pop-in della vegetazione, seppur ridotto grazie alla velocità degli SSD moderni, è ancora visibile nelle cavalcate più veloci, segno di un’architettura tecnica che resta legata alle sue radici originali.
Interessante notare come questo aggiornamento arrivi dopo il successo di Kingdom Come: Deliverance II, che ha già superato i 5 milioni di copie vendute. Tornare al primo capitolo con questo “nuovo vestito” tecnologico evidenzia quanto la formula di gioco sia invecchiata bene: nonostante i miglioramenti alla qualità della vita introdotti nel sequel, l’avventura originale di Henry mantiene un fascino unico. Per chi non ha mai vissuto la storia di Skalitz, o per chi desidera rigiocarla con una stabilità tecnica moderna, questo update rappresenta la versione definitiva di un RPG che ha segnato un genere grazie al suo approccio accademico e privo di elementi fantasy.
Vi ricordiamo che il gioco è attualmente disponibile gratuitamente per tutti gli abbonati a Xbox Game Pass, e che il seguito, ossia Kingdom Come: Deliverance II, arriverà per tutti gli abbonati i primi di marzo.






