Kirby: Planet Robobot – Recensione

3DS

Un batuffolo in armatura!

Arriva sulle console 3DS il venticinquesimo capitolo di uno dei più prolifici franchise di casa Nintendo. Kirby: Planet Robobot è il titolo della nuova avventura del famoso batuffolo rosa, firmata anche questa volta da Hal Laboratory. La Haltmann Works Company, forte del suo malvagio esercito robotico, ha deciso di invadere e occupare il pianeta Pop. Ma nel pianificare i loro malvagi intenti, non hanno fatto i conti con Kirby. Perché l’eroe in rosa, forte delle sue consolidate abilità, ora ossiede potenti robo-armature che gli consentono di rispondere egregiamente al fuoco nemico. Con un canovaccio non proprio originale Nintendo consegna ai possessori della portatile in tre dimensioni un altro classico che sembra non stancare mai.

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Stessi disegni su una nuova tela

Il secondo capitolo di Kirby dedicato al 3DS assomiglia in maniera un po’ troppo smaccata al suo predecessore. In effetti tutto il gioco è stato modellato e realizzato con lo stesso graphic engine e disegni, sprite e colori hanno le stesse tonalità e le stesse luci viste in Kirby: Triple Deluxe. Questo non è però una debolezza, infatti il gameplay ha un aspetto molto gradevole e ben si addice alle atmosfere che hanno reso famoso il gioco. Nei sei capitoli che compongono la modalità storia ci possiamo cimentare con tutte le vecchie abilità di Kirby, quelle famose 25 che lo rendono unico: ad esempio trattenere il respiro per librarsi in aria o risucchiare i nemici più piccoli per poi usarli come proiettili sputandoli via. Ma gli sviluppatori hanno anche inserito nuove e divertenti abilità, rese ancora più uniche quando il batuffolo rosa entra in possesso di un mecha. L’armatura robotica amplifica i poteri di chi la pilota e questo rende sensazionali le mosse di Kirby: il mecha quindi può aspirare i nemici e sfruttare i loro poteri , ma con molta più potenza: grazie al potere fiamma ad esempio compare sul braccio meccanico un lanciafiamme in grado di fare piazza pulita di nemici e oggetti, mentre aspirando il potere granata la tuta meccanica è in grado di lanciare bombe che inseguono il nemico. I ragazzi del laboratorio Hal hanno preso il meglio del capitolo precedente e invece di stravolgerlo hanno utilizzato delle implementazioni divertenti e innovative davvero coinvolgenti.

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Ma la modalità storia non esaurisce le ore di gioco. Kirby: Planet Robobot contiene anche tre altri modi di giocare, così ben fatti da essere ingiusto chiamarli minigame. Sfida 3D Kirby è un intrigante rompicapo nel quale dovremo dimostrare tutta la nostra abilità risucchiando oggetti e nemici per sconfiggere gli avversari con meno mosse possibili. Squadra Kirby in azione è un RPG action cooperativo nel quale dovremo, insieme ai nostri alleati, sconfiggerei cattivoni nel minor tempo possibile. E per ultimo abbiamo la modalità Arena, nella quale potremo affrontare i Boss incontrati nella modalità storia, avendo l’occasione di scegliere i migliori power up disponibili.
Tecnicamente il gioco è davvero ben realizzato e il 3D, a parte pochissime incertezze, è sfruttato a dovere. L’audio, come in ogni capitolo della serie, è all’altezza del gioco intero.

Eccellente fumo negli occhi

Nintendo, in un momento storico non proprio roseo per il rapporto con i suoi clienti, mette sul tavolo un discreto punto. Il nuovo capitolo di uno dei suoi personaggi più conosciuti è davvero un bel gioco. Gradevole, colorato, con una difficoltà ben calibrata, offre spunti di grande divertimento e mostra sapienza tecnica. Aver usato il calco di un gioco precedente, invece di essere un autogol, si mostra una mossa molto azzeccata. Inoltre aver aggiunto delle modalità di gioco così varie, trasforma un bel gioco anche in un ottimo acquisto. Quindi possiamo dire che Nintendo butta fumo negli occhi dei giocatori, ma il fumo è rosa e divertente.

Pro

  • Colorato e divertente
  • Le armature sono una piacevole novità
  • Longevo e vario

Contro

  • Il gioco rimane molto nel solco della sua tradizione
8.2

Bello

Svezzato a NES, cresciuto a PlayStation e Xbox e sfamato a PC gaming. Ha accolto con entusiasmo il progetto videogiocare.it. Purtroppo spesso non è d’accordo con il pensiero generale riguardo i giochi, ma qualcuno deve pur cantare fuori dal coro. Il suo motto è: “Bisogna prestare poca fede a quelli che parlano molto”. Oh, non lo ha detto lui, ma Catone.

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