Mentre Sony mantiene un silenzio insolito sui propri canali social — l’account X di PlayStation non pubblica nulla dal 1° luglio, giorno dell’annuncio sulla fine dei dischi — la petizione “Don’t Kill the Disc“ su Change.org ha superato le 165.000 firme.
L’iniziativa è stata lanciata dal CEO di PNP Games, piccola catena di negozi canadese con tre punti vendita, e chiede a Sony di continuare a produrre giochi fisici su disco. “Un disco è un gioco reale che possiedi. Puoi prestarlo, scambiarlo, rivenderlo, regalarlo, collezionarlo o lasciarlo in eredità ai tuoi figli. Una scatola con solo un codice di download non è la stessa cosa. È una licenza digitale in una confezione di plastica. Non la possiedi: stai affittando un accesso che può essere revocato.”
La petizione sottolinea anche l’impatto occupazionale di una transizione totale al digitale: “Questo riguarda anche i posti di lavoro. I giochi fisici sostengono un’intera industria che un futuro tutto digitale cancella silenziosamente: rivenditori, distributori, produttori, magazzini e logistica, il mercato dell’usato e la comunità dei collezionisti. Si tratta di migliaia di posti di lavoro e di innumerevoli piccole imprese.”
Tra i firmatari, il tono è spesso deciso. “Sono un giocatore di media fisici e mi rifiuto di supportare qualsiasi azienda di videogiochi che mi dica che non ho l’opzione di possedere media fisici“, scrive uno dei firmatari. “Spero che Sony faccia marcia indietro, ma se non lo farà, cesserò di acquistare da loro dopo il gennaio 2028.”
Nel frattempo Sony non ha rilasciato alcuna dichiarazione pubblica in risposta alla petizione, né ha commentato le reazioni della community. L’account PlayStation su X, solitamente attivo quasi ogni giorno con contenuti legati ai giochi in uscita, è fermo dal giorno dell’annuncio.
Important updates:
News on physical discs for new games – https://t.co/BzZODXdWGY
News on PlayStation Store on PS3 and PS Vita – https://t.co/ev3mN6wj14 pic.twitter.com/PWXTZGHAh6
— PlayStation (@PlayStation) July 1, 2026






