Mafia Definitive Edition – Recensione di un grande remake

PC PS4 XBOX ONE
Acquista su Amazon

A distanza di ben 18 anni, Thomas Angelo e la sua escalation all’interno della famiglia Salieri fanno finalmente ritorno sui nostri schermi grazie a Mafia Definitive Edition. Contrariamente a quello che può far pensare il nome, ossia ad una versione del gioco che sia semplicemente  una versione aggiornata e leggermente rivista  tecnicamente del titolo originale, Mafia Definitive Edition è invece a tutti gli effetti un remake del primo storico capitolo.

Questo vuol dire quindi che ci troviamo davanti ad un titolo completamente nuovo, rivisto da ogni punto di vista: gameplay, controlli, comparto grafico, colonna sonora e doppiaggio italiano.

Sarà riuscita 2K a rendere giustizia ad un gioco che ancora oggi è considerato una pietra miliare nella storia dei videogiochi in terza persona?

Una proposta che non si può rifiutare

Mafia Definitive Edition, nonostante sia acquistabile singolarmente, fa comunque parte della Mafia Trilogy, una collection che permette di portarsi a casa, con una spesa di circa 60 euro di listino, ben tre giochi: Mafia: Definitive Edition, Mafia II: Definitive Edition e Mafia III: Definitive Edition.

Solo il primo, però è un remake completamente nuovo. Mafia II: Definitive Edition, ad esempio, è una remaster in HD con nuovo motion capture facciale e texture aggiornate, mentre il più recente Mafia III: Definitive Edition include semplicemente il gioco base e tutti i contenuti aggiuntivi rilasciati precedentemente.

Si tratta quindi, nel caso del secondo e terzo capitolo, di versioni solamente aggiornate, e non di titoli sviluppati ex-novo come nel caso del primo.

Quando ho lanciato su Mafia Definitive Edition la prima volta sulla mia Xbox One X, grazie ad un codice review fornito dal publisher, devo dire che è stata una sensazione davvero bellissima trovarsi nuovamente a Lost Heaven negli anni 30, complice uno spettacolo, sia visivo che musicale, davvero suggestivo.

La città è viva come non è mai stata nel capitolo originale: le strade sono decisamente più ampie e popolate, graficamente il gioco è risultato subito davvero bellissimo a vedersi, e la bellissima colonna sonora con musiche e canzoni anni 30 ha fatto il resto.

La storia, ovviamente, è fondamentalmente la stessa che abbiamo affrontato 18 anni fa, ma è raccontata decisamente meglio. Tutte le scene di intermezzo, infatti, sono state completamente rifatte, hanno un taglio decisamente più cinematografico di quando visto nel capitolo originale, e godono di un doppiaggio in italiano completamente nuovo.

Anche il gameplay e, in particolare, il sistema di shooting sono completamente inediti, avvicinando il gioco più al sistema di puntamento e fuoco più moderno e versatile visto nell’ultimo Mafia 3.

Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo

Se Mafia Definitive Edition introduce quindi tante novità praticamente sotto ogni punto di vista, è innegabile (e inevitabile) che trattandosi di un remake il gioco sviluppato da Hangar 13 e pubblicato da 2K si sia portato dietro anche alcune caratteristiche del primo capitolo.

La prima, e in assoluto quella che forse risente maggiormente del peso del tempo, e l’estrema linearità del gioco. Questo vuol dire che, nonostante l’impostazione di gioco in stile open world e qualche attività extra tutto sommato trascurabile, la storia vi porterà principalmente da una missione principale all’altra, senza eccessive divagazioni o missioni secondarie.

La domanda che a questo punto dovete porvi è: ma è davvero un difetto? In un epoca in cui gli open world ricchi di tante (troppe?) missioni secondarie spuntano come funghi, è davvero un difetto essere un gioco tutto arrosto e poco fumo, per nulla dispersivo, e in cui le oltre 20 missioni da affrontare sono tutte importanti?

Tra i difetti decisamente più “oggettivi” c’è da segnalare invece la presenza di qualche bug grafico, primo fra tutti il ripetuto pop-up  di elementi ai bordi delle strade in alcune fasi di guida. Il difetto è riscontrabile in particolare sulla versione console del gioco, mentre la situazione migliora decisamente su PC, dove il gioco in generale non solo riduce i difetti, ma anche graficamente riesce ovviamente a dare il meglio di se.

L’altro difetto è un’intelligenza artificiale decisamente discutibile dei nemici e della polizia (sia negli scontri a fuoco che negli inseguimenti automobilistici), dove non sarà raro osservare comportamenti inspiegabili dei personaggi e delle vetture controllate dal gioco.

Tutti difetti che però, fortunatamente, non impediscono a Mafia Definitive Edition di risultare un gioco davvero riuscito. Ad avercene di remake di questa qualità quando vengono riproposti titoli del passato, invece di accontentarsi di semplici remaster facili facili. Brava Hangar 13 e brava 2K!

Un grande remake

Nelle circa 15 ore che abbiamo impiegato per terminare Mafia Definitive Edition, il gioco si è rivelato un remake davvero riuscito, che migliora il capitolo originale praticamente sotto ogni punto di vista. Graficamente il gioco davvero riuscito, e Lost Heaven non è mai stata così bella e viva. La colonna sonora poi è come sempre unica nel suo genere, con musiche e canzoni anni 30 estremamente suggestive, ed il nuovo doppiaggio in italiano risulta davvero di alta qualità. Il sistema di combattimento poi, completamente rivisto e decisamente più moderno e vicino a quello visto in Mafia 3, rende gli scontri decisamente più appaganti e divertenti. Peccato per una linearità di fondo rimasta intatta (ma è davvero un difetto?), per qualche bug grafico e per una intelligenza artificiale dei nemici non proprio eccelsa, che abbassano un po’ il nostro voto finale. Ma non preoccupatevi: nonostante questi piccoli difetti, Mafia Definitive Edition è davvero un grande remake, che riesce nel non facile compito di rendere giustizia ad una pietra miliare della storia dei videogiochi.

PRO

  • Graficamente bellissimo
  • Storia e ambientazione sempre affascinanti
  • Nuovo sistema di combattimento moderno e divertente
  • Colonna sonora splendida
  • Ottimo il nuovo doppiaggio italiano

Contro

  • Permane la stessa linearità del passato (ma è un difetto?)
  • Alcuni bug grafici
  • Intelligenza artificiale dei nemici discutibile
8

Molto buono

Svezzato a NES, cresciuto a PlayStation e Xbox e sfamato a PC gaming. Ha accolto con entusiasmo il progetto videogiocare.it. Purtroppo spesso non è d’accordo con il pensiero generale riguardo i giochi, ma qualcuno deve pur cantare fuori dal coro. Il suo motto è: “Bisogna prestare poca fede a quelli che parlano molto”. Oh, non lo ha detto lui, ma Catone.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono indicati con *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Lost Password