Mario & Luigi: Paper Jam Bros. – Recensione

3DS

UN SODALIZIO PERFETTO

In pochi avrebbero immaginato che Nintendo potesse creare un cross-over tra Mario & Luigi e Paper Mario. Ma soprattutto, in pochi avrebbero pensato che la cosa potesse funzionare così bene. In  Mario & Luigi: Paper Jam Bros. ci tufferemo in una storia che coinvolgerà Mario e suo fratello Luigi in versione normale (ovvero in tre dimensioni) assieme alla versione “paper” di Mario, quella che riproduce il noto idraulico italiano sottile proprio come un foglio di carta e che avevamo apprezzato su Gamecube e Wii.
Essere sottile come un pezzo di carta permetterà al Mario in questo formato di evitare molti grattacapi, soprattutto pensando alle geniali trasformazioni su cui potrà contare. Avete presente i piccoli aerei di carta che spesso usavamo in classe per fare caos assieme ai nostri amici? Ecco, immaginate Mario che diventa proprio uno di questi aereoplanini: in questo modo può sfruttare tutte le peculiarità della trasformazione, che permette di volare per pochi secondi in aria. Diventa così semplice, per esempio, raggiungere delle zone dell’area di gioco precluse agli altri due personaggi del party.. In questo modo i talentuosi programmatori di AlphaDream hanno potuto sfruttare un’idea divertente e piena di umorismo.
Con queste rinnovate capacità i nostri 3 protagonisti potranno far fronte sia a tutti gli enigmi che il gioco gli presenterà, sia ai fantasiosi scontri contro gli avversari che gli presenteranno davanti in un mondo di gioco mai così generoso in termini di divertimento da offrire all’utente.

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Un gioco divertente, ma forse troppo facile

Mario & Luigi: Paper Jam Bros. è un esperimento ludico riuscito sotto ogni punto di vista, ad iniziare dalla perfetta caratterizzazione delle capacità di Mario e Luigi, e proseguendo con l’idea  della carta che permette al nostro idraulico di reinventarsi sempre in qualche modo originale. Sulla carta (ops, scusate il gioco di parole!) non era facile riuscire a creare un cross-over tra due giochi che, in pratica, hanno gli stessi protagonisti solo diverse fattezze. Ma il talento dei programmatori di Alpha Dream evidentemente si è spinto oltre ed ha saputo confezionare un prodotto che è capace di rendere il gameplay originale, divertente e stimolante.
Paper.jam.bros.headerL’avventura scorre liscia e senza evidenti lacune, con una trama sempre godibile e sapientemente costruita per far ridere il giocatore. E’ un vero spasso vedere i tre protagonisti interagire e combattere assieme contro diversi avversari su schermo, potendo contare su attacchi offensivi da gestire come dei mini giochi, richiedendo così al giocatore riflessi pronti e nervi tesi.
Mario & Luigi: Paper Jam Bros. inoltre incentiva intelligentemente a compiere mosse sempre diverse, affinché si possano ottenere power up innovativi e curiosamente letali per il proseguimento dell’avventura. Impossibile poi non citare i “Modelloni”, dei robot dalle grandi fattezze con cui combatteremo e che renderanno alcune sezioni di gioco ancora più appassionanti e soprattutto variegate rispetto al solito.

Insomma, un gioco perfetto? Purtroppo no, ci sono anche alcuni difetti di cui dovremo tenere conto.
Innanzitutto la durata: Mario & Luigi: Paper Jam Bros. non è corto ma nemmeno lunghissimo (diciamo intorno alle 15-20 ore di gioco lineare) e soprattutto è davvero molto facile (forse anche troppo), fattore che potrebbe scoraggiare chi cerca un livello di sfida almeno soddisfacente.
Un acquisto quindi sicuramente consigliato ai fan della serie, ma con riserva vista l’estrema facilità del titolo.

Pro

  • Grafica deliziosa
  • Trama ricca di umorismo
  • Giocabilità perfetta

Contro

  • Difficoltà di gioco leggermente bassa
  • Longevità nella media
8

Bello

Webmaster secoli fa di AniGames.it e PlayNow.it, ora fondatore di Videogiocare.it. Appassionato di tecnologia in generale e videogiochi in particolare, inizia il cammino di gamer con una introvabile Irradio TVG 888, per poi innamorarsi completamente del Commodore 64. Il resto è storia. Il suo motto è: "Questo è un problema per il Fabio del futuro".

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