Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 – Recensione

NINTENDO SWITCH
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Vedere Mario e Sonic nello stesso gioco, per chi ha ormai una certa età come il sottoscritto, fa sempre uno strano effetto. Tradizionalmente, infatti, negli anni 80 e 90 le due mascotte di SEGA e Nintendo erano rivali per eccellenza, antagonisti che si sfidavano a colpi di ottimi giochi fin dai tempi del dualismo Megadrive/SNES.

I tempi, però, sono ormai cambiati, e ora che SEGA non produce più sistemi di gioco è possibile vedere titoli con protagonista il porcospino blu praticamente su ogni sistema di gioco, con una preferenza (ironia della sorte) proprio per i sistemi di gioco targati Nintendo.

Tra i tanti titoli della casa di Kyoto in cui Sonic appare, uno dei più famosi è senza dubbio Mario & Sonic ai Giochi Olimpici, che con questa edizione ambientata a Tokyo 2020 giunge così al suo sesto capitolo della serie. Scopriamo inseme come  e è andata, e se la serie riesce ancora a divertire anche su Nintendo Switch.

A spasso nel tempo

Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 è un titolo che, come da tradizione, propone una lunga serie di mini giochi a tema sportivo (ma non solo, come scopriremo tra poco) per divertirsi sia da soli che in compagnia.

Qualcuno forse potrebbe obiettare che un party game è quasi impossibile che riesca a divertire il giocatore singolo, ma stavolta Nintendo ce la mette davvero tutta per convincere anche gli amanti dei single player più incalliti. All’interno di Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, infatti, è presenta una lunga e corposa modalità avventura che, alla fine, si è rivelata molto più interessante di quanto ci aspettassimo, e decisamente più curata di quella vista in Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016.

Inoltre la storia, sebbene parta da un pretesto narrativo piuttosto artificioso, riesce comunque a strappare qualche sorriso e ci catapulterà a sorpresa anche in alcune fasi ambientate nelle prime Olimpiadi di Tokyo del 1964. In questo caso il titolo propone un originale e divertente grafica 8/16 bit (ibrido strano ma necessario, visto che Sonic non c’era all’epoca degli 8 bit), restituendo al giocatore un gradevole diversivo e con qualche mini game extra (non a tempo sportivo) che riesce perfettamente a spezzare la monotonia.

Gli eventi ambientati nell’epoca moderna, invece, godono di un lato tecnico davvero convincente, con una grafica coloratissima e con ottimi modelli poligonali, come del resto ormai siamo ormai abituati a vedere per i titoli che Nintendo sforna su Switch.

C’è poi da aggiungere che la modalità avventura diventa quasi un “obbligo” da giocare, visto che terminarla sarà l’unico modo per sbloccare tutti gli eventi sportivi e gli extra presenti del gioco, a conferma di quanto Nintendo voglia quanto meno affiancare l’esperienza di gioco in solitaria a quella multiplayer, che sia in locale o online.

Tutti insieme a giocare sotto l’albero

Probabilmente non è un caso che Nintendo abbia deciso di lanciare Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 a circa 1 mese e mezzo dal Natale, consentendo così al gioco di sfruttare appieno la finestra di mercato pre-natalizia, da sempre una delle più floride per i videogiochi in generale, e per i party games in particolare.

Durante le festività, infatti, le numerose occasioni di incontro con amici e parenti costituiscono da sempre un buon momento per godersi i giochi che fanno dei mini games di gruppo il loro punto di forza, e senza dubbio la serie Mario & Sonic ai Giochi Olimpici, insieme a Mario Party, rappresenta uno dei più riusciti esponenti del genere.

Anche stavolta, infatti, Nintendo riesce a divertire come non mai in compagnia, sia in locale che online, anche grazie alla ottima varietà di eventi che il gioco propone. Il titolo Nintendo infatti include i 100m piani e ad ostacoli, la staffetta, il salto triplo, il lancio del giavellotto e del disco, il surf, lo skateboard, la pallavolo, il judo, il calcio e molte, molte altre, per un totale di oltre 25 eventi, considerando anche tutti gli extra.

Ovviamente alcuni eventi sono più riusciti di altri, come succede quasi sempre nei party game, ma nel complesso l’offerta ludica del nuovo titolo Nintendo risulta essere varia e divertente quanto basta per garantire ore e ore di divertimento.

Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 si è rivelato probabilmente il miglior titolo della serie, e una validissima alternativa a Mario Party. Forse il gioco ha un punto debole nel fatto di essere il classico party game che, nonostante il tentativo di Nintendo di inserire una modalità storia più curata, alla fine non introduce nulla di nuovo nel genere, ma chi cerca un gioco con cui spassarsela in cooperativa, magari affiancando anche qualche divertente sfida in solitaria, troverà davvero pane per i suoi denti.

Il miglior titolo della serie Mario & Sonic

Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 si è rivelato un party game davvero riuscito, probabilmente il migliore della serie Mario & Sonic ai Giochi Olimpici, oltre ad essere anche una validissima alternativa a Mario Party. Le scelte di Nintendo di inserire un’importante modalità avventura, peraltro indispensabile da terminare per sbloccare tutti i mini giochi presenti nel titolo, e gli originali eventi in stile 8/16 bit, si sono rivelate tutte scelte davvero riuscite, che donano al gioco una piacevole ventata d’aria fresca. Forse, nonostante gli sforzi di Nintendo, alla fine la nuova esclusiva Switch non porta nessuna novità davvero di rilievo rispetto ai tanti party games che popolano le console della casa di Kyoto, ma anche così Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 riesce davvero a regalare tantissime ore di divertimento, che diventano virtualmente infinite con gli amici. 

Pro

  • Modalità avventura lunga e importante
  • Tanti mini giochi, con una buona varietà
  • Divertentissimo con gli amici
  • Gli eventi 8/16 bit sono una piacevole novità
  • Probabilmente il miglior titolo della serie

Contro

  • Rimane un titolo da giocare principalmente con amici
  • Poche novità davvero rilevanti
8

Molto buono

Svezzato a NES, cresciuto a PlayStation e Xbox e sfamato a PC gaming. Ha accolto con entusiasmo il progetto videogiocare.it. Purtroppo spesso non è d’accordo con il pensiero generale riguardo i giochi, ma qualcuno deve pur cantare fuori dal coro. Il suo motto è: “Bisogna prestare poca fede a quelli che parlano molto”. Oh, non lo ha detto lui, ma Catone.

4 Commenti

  1. Una recensione Nintendo? Finalmente! È che è successo? 😀

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    • Purtroppo non dipende da noi… 😀

      Rispondi
  2. Ottima recensione, bravo Filippo! Ci farò un pensierino, un titolo Nintendo a Natale ci sta sempre bene 🙂

    Rispondi
  3. Io l’ho preso al day one e condivido quanto scritto in recensione.
    Lo consiglio davvero a chi cerca un titolo spensierato e divertente, con gli amici è davvero spassoso.

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