Monster Boy and the Cursed Kingdom, la recensione: un ritorno in grande stile

NINTENDO SWITCH PC PS4 XBOX

Finalmente ci siamo. Ci sono voluti oltre 5 anni di sviluppo, ma alla fine Monster Boy and the Cursed Kingdom è arrivato tra noi.

Per chi non lo conoscesse, Monster Boy and the Cursed Kingdom è un platform action bidimensionale sviluppato da Game Atelier e pubblicato da FDG Entertainment che riprende la formula della storica saga di Wonder Boy, ma proponendo un titolo completamente nuovo, inedito e più moderno sia a livello di gameplay che da un punto di vista tecnico.

Abbiamo avuto la possibilità di ricevere in anteprima un codice review del titolo (la versione da noi provata è quella per Nintendo Switch), e dopo tante ore passate a giocarci, possiamo finalmente darvi il nostro giudizio.

Amore ad ogni passo

Che Monster Boy and the Cursed Kingdom porti anche la firma di Ryuichi Nishizawa, l’autore di Wonder Boy in Monster World, si vede fin dai primi minuti di gioco. La sensazione, una volta lanciato il gioco, è quella di uno spettacolare salto nel passato, ma con una veste moderna ed incantevole.

Graficamente il gioco è un vero spettacolo: chi ha giocato a Wonder Boy and the Dragon’s Trap si troverà davanti a qualcosa di molto simile (e nettamente migliore), ma stavolta, finalmente, non si tratta di un semplice adattamento di un titolo del passato, ma di un capitolo completamente nuovo.

Il sonoro, poi, ci ha lasciato subito piacevolmente sorpresi: le musiche sono splendide, orecchiabili, coinvolgenti. Del resto, se a distanza di decenni abbiamo ancora nelle orecchie le musiche di Wonder Boy in the Monster Land, non è un caso. E risentire anche oggi una tale cura nelle melodie è davvero un piacere.





Monster Boy and the Cursed Kingdom è un atto di amore continuo verso quell’epoca e quei giochi. I richiami sono continui e palesi, e i giocatori vecchia scuola  avranno davvero di che commuoversi nel rivivere così tante situazioni ispirate ai gloriosi titoli anni 80.

Nostalgia, ma senza esagerare

Quello che però rende davvero riuscito e appassionante Monster Boy and the Cursed Kingdom è il suo omaggiare il passato senza scivolare nella nostalgia fine a se stessa. Il team di sviluppo infatti, pur attingendo a piene mani dai titoli storici della saga di Wonder Boy, sono riusciti nel non facile compito di realizzare un gioco molto più moderno e profondo del passato, decisamente al passo coi tempi.

Il risultato è un titolo che è un platform solo di base, ma che riesce poi a mescolare sapientemente più generi. La struttura infatti è quella di un open-world bidimensionale (una sorta di metroidvania) con elementi RPG (si possono sviluppare le abilità, o acquistare nuovi armi e armature) e dove viene dato ampio spazio dato all’esplorazione, alla ricerca di bottino e soprattutto al backtracking.

Le varie trasformazioni che sbloccherete andando avanti nella storia (il protagonista, inizialmente umano, otterrà ben 5 mutazioni diverse, con relativi poteri e abilità speciali) oltre a regalare un gameplay sempre vario e diverso, vi porteranno spessp anche a tornare indietro per visitare zone prima inaccessibili, raccogliendo tesori e sviluppando al massimo il personaggio.

Anche perché  Monster Boy and the Cursed Kingdom non fa sconti a nessuno, e morire sarà un evento abbastanza frequente. Questo vi spingerà a esplorare al massimo ogni percorso nascosto e raccogliere ogni bottino, in modo da rendere il vostro alter-ego il più forte possibile.

Sono inoltre presenti, come da tradizione, villaggi e negozi, dove tornerete spesso (tramite un comodo teletrasporto presente in alcuni punti della mappa) per comprare nuove armi, armature o pozioni.

Intendiamoci: il gioco non diventa mai così difficile da diventare frustrante, ma il team è riuscito ad alzare l’asticella della difficoltà quel tanto che basta da non renderlo mai noioso come tanti altri titoli simili (qualcuno ha detto Kirby?)

Come non citare poi gli immancabili i boss di fine livello? In Monster Boy and the Cursed Kingdom, ovviamente, non mancano, e sono  quasi sempre loro a donarvi nuovi poteri e abilità.

Da questo punto di vista forse abbiamo notato una qualità altalenante, con alcune boss fight davvero originali e ispirate, alternate ad altre un po’ più facile e risolte velocemente scagliando contro il nemico di turno tutte le nostre magie, ma in ogni caso si tratta davvero di difetti secondari, che non riescono a scalfire un gioco davvero riuscito, capace di far innamorare sia i giocatori della vecchia scuola che i più giovani.

Non ci rimane che sperare che, per vedere un nuovo capitolo di questo splendido reboot, non servano altri 5 anni.

Aggiornamento versione Windows PC

Abbiamo avuto modo di provare, grazie ad un codice fornito dal publisher, anche il gioco in versione Windows, sbarcato sulla piattaforma Steam il 25 luglio 2019.

Anche questa versione, come quella arrivata su PS4, Xbox One e Nintendo Switch a dicembre 2018, si è rivelata una vera perla, piacevolissima da vedere e da giocare anche sui monitor dei nostri PC, e senza la minima presenza di bug o rallentamenti di nessun tipo.

Il gioco inoltre, complice una grafica molto leggera ed in stile cartoon, risulta perfettamente giocabile anche su PC piuttosto datati, rendendo Monster Boy and the Cursed Kingdom un titolo godibile ad una fetta di pubblico decisamente ampia, che non dovrebbe assolutamente lasciarsi scappare questo piccolo capolavoro dal gusto retrò.

Una vera perla da non farsi sfuggire

Monster Boy and the Cursed Kingdom si è rivelato un titolo riuscitissimo, appassionante, divertente, mai banale, bellissimo a vedersi e accompagnato da una colonna sonora davvero splendida. Un vero spettacolo per gli occhi e per le orecchie, che riesce nel compito (non facile) di riprendere un titolo storico come  Wonder Boy in Monster World, proponendo un seguito spirituale che non si riduce ad una semplice “operazione nostalgia”, ma regala un reboot moderno, appassionante e molto più profondo. Una vera perla, con cui chiudere in bellezza questo 2018. Non perdetevelo, per nessun motivo.

PRO

  • Omaggia il passato, ma rinnovandolo
  • Lungo, vario e profondo
  • Graficamente incantevole
  • Colonna sonora splendida

Contro

  • Qualche boss fight poco ispirata
9

Da non perdere

Webmaster secoli fa di AniGames.it e PlayNow.it, ora fondatore di Videogiocare.it. Appassionato di tecnologia in generale e videogiochi in particolare, inizia il cammino di gamer con una introvabile Irradio TVG 888, per poi innamorarsi completamente del Commodore 64. Il resto è storia. Il suo motto è: "Questo è un problema per il Fabio del futuro".

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