Monster Hunter Rise – Recensione

NINTENDO SWITCH
Acquista su Amazon

La serie di Monster Hunter, nel nostro Bel Paese, ha vissuto due fasi di vita alterne ben definite. Inizialmente il gioco, che nella terra del Sol Levante è sempre stato estremamente popolare e amatissimo dai fan,  qui da noi era considerato un prodotto di nicchia, conosciuto e stimato solo da pochi appassionati.

Nel tempo, però, la serie Capcom ha saputo farsi strada nel cuore dei giocatori anche al di fuori del Giappone, portandosi lentamente alla ribalta fino al suo momento di gloria massimo, rappresentato senza dubbio dall’eccellente Monster Hunter World.

Da quel momento la serie ha finalmente riscontrato anche qui da noi il successo che meritava, complice un comparto tecnico sfavillante (specie su PS4 Pro e Xbox One X prima, e su PlayStation 5 e Xbox Series X poi) e una storia che fosse molto più che semplicemente abbozzata.

Ora Capcom torna a proporre il gioco, da sempre legato a doppio filo alle console Nintendo, in esclusiva console su Switch, in attesa che l’anno prossimo arrivi anche su PC.  Ma Monster Hunter Rise sarà un nuovo centro per la serie, dopo i fasti di World? Scopriamolo insieme.

Che la caccia abbia inizio!

Con Monster Hunter Rise, Capcom ha deciso di fare un piccolo passo indietro sulla storia, che rispetto a World è sicuramente meno enfatizzata, ma per fortuna la software house giapponese ha deciso di mantenere comunque all’interno del gioco una trama non completamente secondaria, in grado di accompagnare piacevolmente i giocatori per tutta la durata del gioco.

Se quindi rispetto al capitolo precedente si nota un piccolo passo nella profondità delle vicende narrate, la storia di Monster Hunter Rise riesce comunque a riservare comunque diversi momenti interessanti, e persino qualche piccolo colpo di scena.

Quello che però è nuovamente la protagonista assoluta del gioco è, nemmeno a dirlo, la caccia.





In Monster Hunter Rise, come da tradizione della serie, il villaggio di Kamura costituisce l’hub di gioco dove il vostro personaggio, come sempre liberamente modificabile all’inizio del gioco, si preparerà per affrontare le missioni di caccia attraverso cui dovrete affrontare la calamità che ogni 50 anni si abbatte sul villaggio, cercando di scoprire il motivo per cui questo si verifica e tentando di risolvere il problema una volta per tutte.

Dal villaggio, poi, una volta preparato al meglio il vostro personaggio, si potrà partire di volta in volta verso la missione di turno, in un area generalmente piuttosto vasta da esplorare e ricca di mostri da abbattere. Come sempre, missione dopo missione, sarà necessario far salire di livello il vostro cacciatore e trovare loot sempre migliore, così da potervi equipaggiare al meglio per affrontare ad abbattere mostri sempre più potenti e complessi.

Se siete dei neofiti della serie, sappiate che Capcom ha pensato anche a voi, inserendo all’interno del gioco un ricco tutorial in grado di spiegarvi tutte le basi della caccia, così da preparavi al meglio al gioco qualora sia la prima volta che decidete di affrontare un titolo della serie.

Abbiamo impiegato circa 17 ore per terminare la modalità single player (attenzione: i titoli di coda non sono la vera fine del gioco) e dobbiamo dire che mai andare a caccia di mostri è stato divertente come in questo capitolo. Da molti punti di vista per quanto riguarda la profondità di gameplay, il design delle mappe e la varietà degli scontri con i mostri, Monster Hunter Rise riesce addirittura a superare Monster Hunter World.

Molte delle novità introdotte infatti , come gli Insetti Filo che vi permettono rapidi spostamenti o particolari attacchi con le armi, o il vostro fedele Canyne che oltre ad accompagnarvi in battaglia vi permetterà di salirgli in groppa per muovervi velocemente all’interno della mappa, contribuiscono a svecchiare molte meccaniche di gioco ormai datate.

Le sessioni multiplayer, inoltre, si sono dimostrate sempre stabili, prive di lag o problemi di rete. Una piccola tiratina di orecchie solo per quanto riguarda la modalità Furia, in cui dovremo difendere il villaggio dall’attacco diretto dei mostri: si tratta infatti di una modalità in cui il multiplayer è praticamente richiesto, visto che da soli sarà davvero difficile (per non dire frustrante) riuscire a difendere il villaggio nelle fasi più avanzate.

Un piccolo gioiello

Con Monster Hunter Rise, Capcom è riuscito a compiere un autentico miracolo sulla console ibrida di casa Nintendo, che sicuramente non brilla da un punto di vista tecnico. Sfruttando appieno in suo RE Engine, la software house giapponese ha saputo spremere come non mai Nintendo Switch, restituendoci un titolo artisticamente ispiratissimo, frenetico ed estremamente bello da vedere.

Certo, il gioco riesce a dare il meglio se giocato in modalità portatile, quando la console Nintendo “nasconde” sul suo piccolo ma gradevole schermo a 6,2 pollici una risoluzione non certo eccelsa. Monster Hunter Rise infatti si attesta a poco più di 720p in modalità docked, e scende ulteriormente in modalità portatile. Per la precisione, il gioco gira, seppur a 30fps granitici, a circa 1344×756 sulla TV, e addirittura a 960×540 in modalità portatile.

Se però in modalità portatile il gioco a quella risoluzione risulta nitido ed estremamente gradevole a vedersi, purtroppo le cose non vanno altrettanto bene qualora decidiate di affrontare il gioco su una TV (specie se, come nel nostro caso, avete una TV 4K), dove purtroppo il titolo Capcom risulta leggermente sgranato a causa dell’upscaling.

Ovviamente tutto questo è legato ai limiti tecnici di Nintendo Switch (aspettando e sperando nell’arrivo di Nintendo Switch Pro) e non certo al titolo Capcom che invece, tutto considerato, è riuscito a restituire comunque un piccolo e insperato gioiello.

Il miglior capitolo della serie

Monster Hunter Rise è stata una vera sorpresa: se è stato compiuto un prevedibile passo indietro rispetto a World da un punto di vista tecnico dovuto ai limiti della console Nintendo, il gioco però da diversi punti di vista riesce a superare il capitolo precedente, restituendoci quello che probabilmente, ad oggi, si attesta come il miglior capitolo della serie. Divertente, frenetico, artisticamente ispiratissimo e con un gameplay profondo, stratificato e svecchiato in tanti punti: questo Monster Hunter Rise ha davvero tutto per essere l’ennesima esclusiva imperdibile per Nintendo Switch. Non lasciatevelo sfuggire, per nessuna ragione.

PRO

  • Tecnicamente un gioiello su Switch
  • Meccaniche di gioco anche migliori rispetto a World
  • Virtualmente eterno nel tempo
  • Ottima colonna sonora

Contro

  • Si sentono i limiti tecnici della console Nintendo
  • Probabilmente il meglio arriverà tramite DLC
9

Da non perdere

Giornalista iscritto all'albo, svezzato a NES, cresciuto a PlayStation e Xbox e sfamato a PC gaming. Ha accolto con entusiasmo il progetto videogiocare.it. Purtroppo spesso non è d’accordo con il pensiero generale riguardo i giochi, ma qualcuno deve pur cantare fuori dal coro. Il suo motto è: “Bisogna prestare poca fede a quelli che parlano molto”. Oh, non lo ha detto lui, ma Catone.

2 Commenti

  1. Ottima recensione come sempre, un 9 meritatissimo!

    0
    Reply
  2. Finalmente una recensione per Nintendo Switch! 😀
    Ok lo metto in lista, ma ci sono davvero troppi giochi da comprare ultimamente…

    0
    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono indicati con *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Lost Password