Nintendo prosegue la propria offensiva contro gli emulatori di Switch. Attraverso sette nuove richieste di rimozione basate sul Digital Millennium Copyright Act, la compagnia giapponese ha ottenuto la cancellazione di 401 repository ospitati su GitHub.
Secondo quanto ricostruito da TorrentFreak, tutti i progetti coinvolti contenevano emulatori destinati a eseguire giochi per Nintendo Switch. Le relative pagine non permettono più di accedere al codice e mostrano ora un avviso che rimanda alla richiesta DMCA presentata dall’azienda.
Suyu è il progetto più colpito
La parte più consistente dell’intervento ha riguardato Suyu, uno dei principali progetti nati dal codice di Yuzu dopo la cessazione dello sviluppo dell’emulatore originale. Dei 401 repository eliminati, ben 311 erano collegati a Suyu o alle sue numerose derivazioni.
Tra gli altri software interessati figurano Skyline, emulatore Switch sviluppato per dispositivi Android, e MonoNX, progetto realizzato in C#. Le richieste hanno coinvolto anche numerosi fork basati sul codice di Yuzu, continuando un’azione di rimozione già avviata da Nintendo negli anni precedenti.
Nell’avviso DMCA pubblicato da GitHub, Nintendo sostiene che questi emulatori aggirino le misure tecnologiche utilizzate per proteggere i giochi della console. Secondo la compagnia, il loro funzionamento richiederebbe l’impiego non autorizzato delle chiavi crittografiche conosciute come prod.keys, necessarie per decifrare i file dei giochi.
Per Nintendo, la distribuzione di strumenti progettati per superare tali protezioni costituisce quindi una violazione delle disposizioni antielusione previste dal DMCA. Le contestazioni non riguardano soltanto i repository principali, ma anche le copie e le ramificazioni del codice considerate sostanzialmente equivalenti ai progetti originali.
Non è la prima operazione di queste dimensioni. Nel maggio 2024, una singola richiesta DMCA portò alla rimozione di 8.535 repository contenenti copie o fork di Yuzu. Una nuova iniziativa presentata nel febbraio 2026 aveva poi preso di mira i repository superstiti e almeno altri dodici emulatori dedicati alla console Nintendo.
La stretta era cominciata con la causa intentata nel 2024 contro Tropic Haze, società responsabile di Yuzu. Nintendo accusò il software di aver favorito la pirateria su vasta scala, citando anche oltre un milione di copie di The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom scaricate illegalmente prima dell’uscita. La controversia si concluse con un accordo da 2,4 milioni di dollari e con l’interruzione dello sviluppo dell’emulatore.











