One Piece Odyssey – Recensione

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Ci sono alcuni manga e anime che hanno un successo planetario. Titoli come Dragon Ball o Naruto, ad esempio, non sono considerabili prodotti di nicchia o solo per appassionati, ma sono nomi ormai noti a livello mondiale, e tutti (almeno una volta) li avrete visti probabilmente sugli schermi televisivi.

Tra questi nomi c’è sicuramente anche quello di One Piece: il manga firmato Eiichiro Oda e la sua trasposizione anime sono stati un successo davvero enorme, e come sempre avviene in questi casi il brand è stato ampiamente sfruttato anche in ambiente videoludico, seppur con successi altalenanti. Proprio per questo, fin dal suo primo annuncio, One Piece Odyssey è sembrato un titolo promettente che poteva alzare l’asticella del livello produttivo verso l’alto, ed è quindi diventato subito molto atteso dai fan. La scelta poi di un RPG open-world con combattimenti a turni sembrava finalmente premiare sia la la trama che la spettacolarità degli scontri, a patto ovviamente che vi piaccia il genere.

Abbiamo finalmente potuto provare l’opera di Bandai Namco grazie ad un codice review su Xbox Series X, ed eccoci quindi pronti come sempre a darvi la nostra opinione. Le buone premesse saranno state mantenute?




Una storia a parte

Ve lo diciamo subito, senza tanti giri di parole: se non avete mai visto o letto One Piece, One Piece Odyssey è comunque un gioco perfettamente giocabile e godibile anche per voi. L’escamotage narrativo scelto da Bandai Namco e ILCA (di cui non vi accenniamo per lasciarvi scoprire tutto da soli) permette di vivere un’avventura quasi indipendente, slegata dalla storia originale dell’anime, e quindi con una progressione dei personaggi e dei loro poteri che riparte praticamente da zero.

Certo, i riferimenti all’opera originale sono continui, e si tratta pur sempre di un titolo in grado di esaltare e fare la felicità soprattutto dei fan della serie, ma anche i semplici appassionati di JRPG a turni posso tuffarsi sul gioco, scoprendo piano piano trama e personaggi della ciurma del Cappello di Paglia.

Abbiamo impiegato circa 35 ore per arrivare ai titoli di coda di One Piece Odyssey, e si è trattato di un cammino decisamente piacevole, leggero e divertente, seppur con un livello di difficoltà livellato troppo verso il basso, nonostante qualche picco figlio di una calibrazione non perfetta.

Il sistema di combattimento si è rivelato davvero riuscito: è vero che parliamo di una classica modalità a turni, ma la scelta di dover analizzare anche il terreno ed i gruppi di nemici si è rivelata una piacevole novità. Scegliere il personaggio giusto e la sua abilità peculiare si rivelerà determinante negli scontri, specie quando dovremo affrontarne diversi tutti insieme (e capiterà spesso).

La progressione dei personaggi forse non è sicuramente profonda e articolata quanto quella vista in altri titoli del genere, ma in ogni caso l’esplorazione per raccogliere i cubi luminosi per aumentare il livello delle proprie abilità, così come la ricerca degli accessori da indossare per potenziarsi ulteriormente (seppur non visibili sul personaggio) risulta decisamente godibile.

Una menzione speciale poi li meritano i dungeon, decisamente riusciti, con molte boss fight e con qualche puzzle davvero divertente e appagante.

Tecnicamente riuscito

Passando al comparto tecnico, One Piece Odyssey si è rivelato un titolo bello da vedere, seppur non bellissimo. Diciamo che, per chi lo conosce, siamo però più o meno ai livelli di Dragon Quest: Echi di un’era perduta, e quindi su standard più che buoni per titoli del genere.

La versione da noi provata su Xbox Series X girava ovviamente benissimo e sempre su 60 fps granitici. Il mondo di gioco risulta decisamente ispirato ed estremamente gradevole da vedere, mischiando sapientemente lo stile anime con una grafica 3D che stavolta non è in cel-shading. Ottimo anche il comparto sonoro, con un doppiaggio in inglese ma soprattutto giapponese coi doppiatori originali della serie, ed un completa traduzioni di testi e sottotitoli in italiano.

One Piece Odyssey forse non sarà ricordato come uno dei migliori GDR di sempre, questo bisogna ammetterlo, ma si tratta senza dubbio di un titolo che alza molto il livello delle trasposizioni videoludiche di manga e anime, e al netto dei vari difetti rimane anche un ottimo esponente del genere anche per chi è semplicemente appassionato di JRPG a turni.

Il miglior gioco di One Piece

One Piece Odyssey, al termine della nostra prova, si è rivelato senza dubbio il miglior gioco mai uscito dedicato a One Piece. L’opera firmata Bandai Namco e ILCA farà sicuramente la felicità dei tanti fan della serie, ma risulta anche essere perfettamente godibile anche per chi non ha mia visto l’anime, nonostante ovviamente in questo caso ci si perda i tanti riferimenti alla serie originale. Un gioco divertente, leggero, colorato e appassionante, che, seppur al netto di vari difetti, ci sentiamo davvero di consigliarvi.

PRO

  • Godibile anche da chi non conosce la serie
  • Una gioia continua per i fan
  • Sistema di combattimento a turni profondo e divertente
  • Tecnicamente riuscito

Contro

  • Trama gradevole ma non eccelsa
  • Livello di difficoltà basso, con picchi senza senso
  • Missioni secondarie a volte noiose
8

Molto buono

Giornalista iscritto all'Ordine di Roma. Webmaster secoli fa di AniGames.it e PlayNow.it, ora fondatore di Videogiocare.it. Appassionato di tecnologia in generale e videogiochi in particolare, inizia il suo cammino con una introvabile Irradio TVG 888, per poi innamorarsi completamente del Commodore 64. Il resto è storia.

2 Commenti

  1. Messo in lista dei giochi da tenere sotto osservazione appena sarà in offerta 😉
    Lo segnalerete sul vostro canale Telegram quando succederà?

    Reply
    • Ciao, si certo, appena ci sarà un’offerta davvero vantaggiosa la segnaleremo nel nostro canale Telegram 😉

      Reply

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