Sony ha chiarito la propria strategia sui giochi day one per PS Plus: l’azienda ne inserisce tra quattro e sei l’anno, con un focus quasi esclusivo sulle produzioni indie. A dirlo è Chris Svensson, VP del contenuto second e third-party di Sony Interactive Entertainment, in un’intervista con The Game Business. “Non includiamo molti titoli al day one. Lo facciamo principalmente per gli indie, e sono probabilmente tra quattro e sei l’anno quelli su cui ci concentriamo.”
La posizione di Sony resta dunque molto distante dal modello Xbox Game Pass, che ha storicamente puntato sull’inclusione di titoli first-party al lancio. PS Plus mantiene una struttura diversa per i suoi tre livelli: Essential offre principalmente giochi più datati da aggiungere alla libreria, Extra punta su un ampio catalogo di titoli legacy, mentre Premium si distingue per lo streaming cloud e i giochi retro. Tra gli esempi recenti di titoli indie approdati in day one sul servizio figurano Stray e Blue Prince.
Svensson ha definito i titoli inclusi in PS Plus come “curati” da Sony, senza scendere nei dettagli sui criteri di selezione, ma sottolineando l’importanza per gli sviluppatori di farsi notare dall’azienda per ottenere la visibilità necessaria. Il dibattito sul modello Game Pass sembra intanto essersi placato: dopo che Xbox ha ridotto il prezzo del suo abbonamento — rimuovendo però Call of Duty, la cui inclusione sarebbe costata circa 300 milioni di dollari secondo i report — e dopo il raddoppio del prezzo di PS Plus a 30 dollari, le pressioni su Sony per seguire la stessa strada si sono notevolmente allentate.






