Pokkén Tournament – Recensione

Wii U

Da Allenatori a Lottatori

Sono passati vent’anni dalla comparsa dei tascabili personaggi giapponesi. Satoshi Tajiri, il creatore di questi mostriciattoli, non poteva immaginare quale fenomeno mondiale sarebbero diventati i personaggi della sua fantasia e che mostruoso brand avrebbe creato. Nel febbraio del 1996 Pokémon versione rossa e versione verde fanno la loro comparsa sulla console portatile della Nintendo e, come tutti sappiamo, il resto è storia. Nonostante gli innumerevoli prodotti creati per questo brand, i milioni di fan in tutto il mondo invocavano una versione per la console casalinga: non un semplice adattamento ma qualcosa che potesse fare avverare le fantasie di chi ha sempre sognato di poter combattere e non solo allenare questi inusuali guerrieri. Nintendo sembra aver finalmente accolto la richiesta e insieme a Bandai Namco rilascia in questi giorni Pokkén Tournament, in esclusiva per Wii U. In un’ inedita regione del mondo Pokémon (Ferrum), le battaglie tra queste creature non si svolgono nella classica maniera: infatti non seguono più i consigli degli allenatori, ma sono direttamente controllati da questi attraverso un particolare dispositivo per il controllo mentale (in realtà niente più che un microfono ad archetto). Come nella migliore tradizione di questi giochi, allenatori e guerrieri partecipano ad un torneo, La Lega di Ferrum, diviso in varie categorie a seconda delle abilità dei contendenti. Ma al plot classico i creatori hanno aggiunto mistero e avventura facendo comparire nel bel mezzo degli scontri una misteriosa donna incappucciata accompagnata da un nerissimo Mewtwo che trasporta un frammento di una Pietra di Risonanza…

Pokken6

Nintendo oltre il fanservice

Pokkén Tournament è sì classificabile come un picchiaduro, ma gli sviluppatori sono andati oltre creando qualcosa di differente e accattivante, volendo non solo rispondere alle “pressioni” dei fan, ma regalando un prodotto che superasse le lolro aspettative. Nintendo si affida alle sapienti tecniche della Bandai Namco, maestri artigiani del genere picchiaduro, che anche grazie al contributo di Mr. Harada, uno degli autori del famosissimo Tekken, costruiscono un gioco dedicato sia alla fanbase più estrema, sia ai neofiti del genere. L’universo Pokémon è rappresentato in tutti i suoi sgargianti colori e effetti speciali. Combo, mosse e contromosse sono facili da eseguire ma mai banali e i combattimenti sono sempre ben strutturati e bilanciati. Inoltre a cambiare la sorte di vincitori e vinti è disponibile anche il sistema “sasso, carta, forbice” grazie al quale saremo in grado di ribaltare le sorti di un incontro.

Pokkén-Tournament_09

I personaggi utilizzabili sono 16 (un pò pochini vista la popolazione a disposizione; si spera in aggiornamenti e DLC!) tra i quali figurano alcuni di tipo Lotta, tra cui Machamp e Lucario, oltre ad altri Pokémon bipedi,che includono Charizard, Pikachu, Gengar, Gardevoir e Weavile. Alcuni di questi personaggi sono dotati di megaevoluzione. L’unico quadrupede presente nel gioco è Suicune. Il combat system si avvale anche di supporti al lottatore che, oltre a dover riempire la propria barra per una modalità Super, metteranno a disposizione ulteriori Pokemon che avremo selezionato prima dell’incontro. Il combattimento comincia in 3D con una visuale in terza persona, che permette di muoversi molto liberamente nelle arene (fase panoramica), per poi ruotare e trasformarsi nel classico picchiaduro 2D (fase Duello). Singolo giocatore in modalità lega o multiplayer locale e on line sono le modalità per giocare a questo titolo uscito a grande richiesta e rilasciato con grande stile.
Nel tentativo di variare il genere è stata realizzata anche una piccola parte gestionale: vincendo incontri e categorie accumuliamo punteggi, che potremo attribuire al nostro personaggio aumentandone forza, destrezza e capacità. Durante le azioni più concitate e nel cambio di visuale il motore grafico ha sussultato creando degli effetti di movimento un po legnosi che non giovano alla quadro d’insieme. Potrebbe inoltre risultare un pò ripetitivo il susseguirsi delgi incontri che dopo alcune ore di gioco sembrano sempre uguali, ma per i fan e gli affezzionati è un dettaglio di poco conto. Pokkén Tournament è graficamente ben curato e i combattenti sono realizzati sontuosamente, musica ed effetti sonori restano nel solco della tradizione del brand e completano un titolo che rende giustizia sia ai fan sia alla console next gen della grande N.

Pro

  • 3D e 2D si fondono molto bene
  • Pokémon ben realizzati

Contro

  • In alcuni momenti il motore grafico perde colpi
  • In alcuni momenti è abbastanza ripetitivo
7.9

Discreto

Svezzato a NES, cresciuto a PlayStation e Xbox e sfamato a PC gaming. Ha accolto con entusiasmo il progetto videogiocare.it. Purtroppo spesso non è d’accordo con il pensiero generale riguardo i giochi, ma qualcuno deve pur cantare fuori dal coro. Il suo motto è: “Bisogna prestare poca fede a quelli che parlano molto”. Oh, non lo ha detto lui, ma Catone.

2 Commenti

  1. Ah, se non odiassi così tanto i Pokemon…. 🙂
    Comunque ottima recensione.

    Rispondi
  2. Prenderò un gioco sui Pokemon solo quando potrò controllare un umano che deve sterminare i Pokemon.

    Rispondi

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