Nelle ultime ore sono comparse online le presunte chiavi ROM di PS5, un evento che potrebbe rappresentare un passaggio tecnico rilevante verso lo sviluppo di jailbreak, firmware custom e, potenzialmente, anche della pirateria su console Sony.
Si tratta dell’ennesimo attacco all’ecosistema di sicurezza di PS5, ma è importante chiarire subito un aspetto fondamentale: la diffusione delle ROM di sistema non equivale automaticamente all’arrivo imminente di un jailbreak funzionante. Siamo piuttosto di fronte a un tassello tecnico di grande valore, che potrebbe facilitare l’analisi approfondita dell’architettura interna della console.
La notizia è particolarmente delicata per via della natura stessa delle chiavi ROM. Essendo integrate direttamente nell’hardware, non possono essere corrette o invalidate tramite semplici aggiornamenti software, rendendo il problema potenzialmente permanente per l’intero ciclo vitale della console.
Cosa comporta la diffusione delle chiavi ROM
Le chiavi ROM consentono di decrittare e analizzare il bootloader di PS5, uno dei componenti più critici del sistema. In teoria, questo permetterebbe agli hacker di studiare in profondità il processo di avvio della console e, nel lungo periodo, di modificare o ricompilare il codice per realizzare firmware personalizzati.
Come spiegato da The Cybersec Guru, che ha riportato la notizia, Sony non potrebbe risolvere la questione tramite una semplice patch: trattandosi di chiavi legate all’hardware di PS5, l’unica soluzione definitiva richiederebbe una revisione fisica dei componenti, uno scenario complesso e tutt’altro che immediato.
All’avvio della console, la CPU di PS5 esegue il codice BootROM integrato nel chip e utilizza le chiavi ROM per verificare la validità del bootloader ufficiale. Se le chiavi trapelate fossero autentiche, gli hacker potrebbero studiare il sistema di avvio senza il rischio che futuri aggiornamenti software ne compromettano l’analisi.
Il leak delle chiavi non significa che esistano già jailbreak pronti all’uso: aggirare l’intero sistema di protezione di PS5 resta un lavoro lungo e complesso. Tuttavia, la comparsa online di queste informazioni dimostra che alcune misure di sicurezza sono state superate e rappresenta un passo importante verso la creazione di custom firmware, aprendo potenzialmente la strada anche alla pirateria su PS5.











